Un’alleanza per la cura delle malattie respiratorie infantili: la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) incontra l’Assemblea di Pediatria dell’American Thoracic Society (ATS) a Denver.
Pneumologi pediatri statunitensi e italiani si sono incontrati recentemente a Denver all’interno di un convegno di settore, per promuovere interventi e studi di ricerca nel campo della cura dei problemi respiratori infantili, in particolare per la prevenzione di alcune patologie, sempre più diffuse su scala mondiale.
I casi di asma sia negli adulti sia come asma infantile sono raddoppiati nel giro di 10 anni e, dato che si tratta di stime internazionali e non localizzate, la collaborazione per trovare cure alle malattie respiratorie e asmatiche si sta spostando sempre più sul piano globale.
Un network internazionale di pneumatologia
La pneumologia italiana gode di ampia stima a livello internazionale e, proprio per questo, diversi progetti di ricerca hanno sollevato l’interesse degli statunitensi dell’ATS, per la creazione, tra le tante cose, di un network di pneumologi online che riunisca diverse società scientifiche a livello mondiale, che si occupano della ricerca e cura delle malattie respiratorie.
Malattie respiratorie infantili
Tra le principali patologie respiratorie che colpiscono i più piccoli, sono in aumento, come suddetto i casi di asma, oltre a patologie diffuse come la bronchiolite, l’otite e la tonsillite, i raffreddori, la tosse allergica e le allergie respiratorie; ma anche l’asma dovuta allo smog e al fumo passivo, e persino apnee notturne e roncopatia.
In definitiva, diverse patologie respiratorie che affliggono gli adulti ma che nei bambini diventano problematiche per l’ostruzione delle vie aeree e per le conseguenze sullo sviluppo nella crescita.
L’inquinamento ambientale ha creato non pochi danni alla qualità dell’aria e, per questo, un notevole numero di disturbi e patologie hanno preso piede e necessitano di cure specifiche.
La prevenzione delle patologie respiratorie virali
Quando, invece, i virus sono in agguato e possono essere prevenuti allora è bene rispettare alcune norme per evitare che i bambini contraggano raffreddori, febbri, tonsilliti e otiti, bronchioliti.
Queste sono le infezioni di origine virale più comuni tra i bambini e pre-adolescenti, da prevenire anche con piccole norme igieniche.
Prima di tutto, lavarsi sempre bene le mani, che sono un ricettacolo di germi e che nei più piccoli hanno un tasso molto alto di scambio con l’ambiente e con gli altri a causa del gioco e del contatto tra bambini, anche durante lo sport o a scuola.
Sono necessari poi dei controlli periodici per valutare lo stato di salute delle vie aeree dei bambini, sempre molto delicate e soggette a virus, oltre che agli sbalzi di temperatura dovuti all’attività fisica e alla scarsa auto-gestione dell’abbigliamento in caso di freddo o caldo.
Asma infantile, l’esercizio fisico può aiutare
Contrariamente a quanto si pensa, l’attività fisica è utile al bambino che soffre di asma, per migliorare gradualmente la sua capacità di ventilazione, rinforzando i muscoli respiratori.
Inoltre, lo sport e l’attività fisica evitano al bambino di prendere peso e complicare ulteriormente la situazione.
Ovviamente, l’asma deve essere controllata periodicamente dallo pneumologo, dato che praticare sport a livelli non consigliati può essere controproducente ma se il medico ritiene opportuno che il bambino pratichi l’attività fisica, si può decidere quali sport e a che livello.
Solo gli sport subacquei sono del tutto sconsigliati.
Asma da sforzo
I casi di asma da sforzo vanno valutati, dato che in condizioni normali di respirazione e senza sforzo, il naso agisce da filtro rispetto all’aria circostante, ma durante l’esercizio fisico è necessario inalare molta più aria del solito e l’apparato respiratorio potrebbe essere messo a dura prova.
La frequenza respiratoria aumenta, si aggiunge la respirazione orale a quella nasale e, ovviamente, in questo caso il filtro del naso non è più completamente valido.
La respirazione orale non prevede un filtraggio dell’aria, il riscaldamento e la sua umidificazione al punto giusto, per questo l’aria che raggiunge le vie aeree tramite la respirazione da bocca sarà più fredda e secca, dando delle problematiche al paziente asmatico.
L’ipersensibilità del bambino affetto da asma lo porta ad una reazione anomala ed eccessiva, con il muscolo liscio bronchiale che si contrae, per procurare così una broncostruzione.
A questo punto le vie aeree si restringono e si determina un passaggio difficoltoso dell’aria inspirata, con i classici sintomi dell’asma, che per un bambino possono portare anche a situazioni di disagio e insicurezza.
Asma da sforzo, i sintomi:
- sensazione di fiato corto o mancanza d’aria
- senso di oppressione toracica
- tosse
- respiro sibilante.
In alcuni casi, si possono presentare sintomi come il dolore toracico e dolori allo stomaco; in ogni caso è comune una facilità a stancarsi e una sensibilità all’aria particolarmente rigida e fredda.
Sono frequenti i raffreddori, o episodi di vertigini, sintomi che non sempre sono correlati all’asma da sforzo.
Spesso le vie aeree dei bambini asmatici sono infiammate, con conseguente iperreattività e contrattilità muscolare, in tal caso anche piccoli esercizi fisici possono causare attacchi di asma.
È importante tenere sotto controllo l’asma infantile anche per poter effettuare degli esercizi fisici regolari in tranquillità, praticare sport magari a livelli bassi ma senza che sia un fattore scatenante dell’asma per il bambino.
In ogni caso, è sempre bene avere a disposizione un un inalatore spray per il broncodilatatore, che secondo le indicazioni del medico potrebbe essere prescritto anche prima dell’attività fisica, con un adeguato esercizio di riscaldamento all’inizio e uno di defaticamento alla fine!