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Proctologia e Chirurgia proctologica

Prolasso rettale: cure e terapia

Prolasso rettale cure e terapiaIl prolasso rettale è una patologia molto fastidiosa che interessa principalmente le persone in età adulta anche se, a volte, può colpire anche i bambini. Spesso i sintomi del prolasso rettale sono simili ad altre patologie, come le emorroidi, e quindi ci si può rendere conto di esserne colpiti solo troppo tardi quando l’intervento chirurgico è l’unica soluzione.

Considerato che, come gran parte delle patologie, è importante iniziare una terapia di cura il prima possibile per risolvere il problema più velocemente, è fondamentale effettuare una visita medica di controllo da un proctologo quando si avvertono i primi sintomi. Ricordiamo, infatti, che se la malattia peggiora può portare gravi conseguenze e portarci impedimenti alla nostra vita quotidiana.

A seconda della gravità della patologia e delle caratteristiche del paziente, saranno possibili due diversi trattamenti per curare il prolasso rettale:

  • trattamento conservativo,
  • trattamento chirurgico.

Le cure conservative del prolasso rettale

Il trattamento conservativo del prolasso rettale si utilizza quando la patologia è agli inizi e cerca di intervenire principalmente sulle cause che l’hanno procurata al fine di attenuarne i sintomi.

In particolare se il problema è dovuto a stipsi o diarrea frequente, si andrà a variare la dieta alimentare del paziente. Verrà consigliato di bere molta acqua, di assumere cibi ricchi di fibre e verranno proposti leggeri lassativi per facilitare la normale attività dell’intestino.

Se non si ottengono miglioramenti, può essere inserito un anello di gomma nell’ano come contromisura temporanea prima dell’intervento chirurgico.

Le cure chirurgiche del prolasso rettale

Le cure chirurgiche del prolasso rettaleSe la patologia è allo stadio avanzato, le cure conservative possono alleviare il problema per poco tempo ma non saranno sufficienti a risolverlo in maniera permanente. In questi casi gli esperti consigliano di procedere con il trattamento chirurgico del prolasso rettale che è più invasivo ma può risolvere la patologia definitivamente.

Il trattamento chirurgico viene effettuato in due modalità differenti:

  • approccio addominale,
  • approccio perineale.

A sua volta, ciascun approccio può essere effettuato in metodiche differenti di intervento a seconda della gravità della patologia, della tipologia del prolasso rettale, delle caratteristiche del paziente e della specializzazione del chirurgo. Le molteplici diversità di intervento (transezione di retto o STARR, l’intervento di Dèlorme, l’intervento di Altemeier, l’intervento di Frykman-Goldberg, la rettopessi secondo Wells) sono anche legate al fatto che le cause del prolasso rettale possono essere di varia natura ed ognuna necessita di un trattamento specifico.

L’approccio addominale viene effettuato tramite un’apertura della parete addominale, quindi si procede all’asportazione della parte finale del retto che è prolassata e al fissaggio della parte rimasta all’interno della cavità rettale. Questa metodologia è alquanto invasiva, quindi viene consigliata solo agli adulti in buona salute e che non hanno altre patologie che potrebbero complicare l’intervento.

L’approccio perineale, in cui vengono recise parti delle viscere, viene effettuato in genere sulle persone anziane dove l’approccio addominale potrebbe essere rischioso. Questa tipologia di intervento viene in genere effettuata in anestesia locale.

Entrambi i trattamenti risultano efficaci ed in genere i pazienti, soprattutto quelli giovani, guariscono completamente dopo qualche tempo. In particolare la guarigione è più veloce se, dopo l’operazione, vengono effettuati determinati esercizi per rinforzare il pavimento pelvico e se si segue una dieta equilibrata per risolvere i vari problemi intestinali.