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Psichiatria e Psicoterapia

Anoressia maschile, un aumento dei casi

anoressia maschileSono in crescita i disordini del comportamento alimentare tra gli adolescenti, e anche nei bambini.

Tra le cause di anoressia maschile, conosciuta anche come anoressia riversa o bigoressia, il disturbo è dovuto ad una serie di fattori culturali ma anche psichiatrici. Il cambiamento di rotta nella diagnosi di questo disturbo alimentare è avvenuto da poco, con il mutare dei criteri di valutazione dei disturbi in questione, tramite il nuovo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM del maggio 2103).

Lo studio dell’anoressia maschile, ora è inserito come disturbo evitante e restrittivo dell’assunzione di cibo insieme all’ortoressia (attenzione esagerata e patologica alle regole alimentari, come la scelta dei cibi e le caratteristiche nutrizionali).

Questa crescente attenzione per il cibo, in un contesto storico di abbondanza e possibilità di scelta, è data nei paesi occidentali come una possibilità maggiore per le anomalie dell’alimentazione e nutrizionali. In particolare, tra i bambini e gli adolescenti maschi, l’assenza di interesse per il cibo e l’evitamento sono in aumento, con una conseguente incapacità di assumere un adeguato apporto energetico.

Ne derivano diverse problematiche, che dal disturbo dell’alimentazione portano ad una significativa perdita di peso corporeo. Nei bambini e adolescenti, comporta anche una problematica a raggiungere pesi adeguati alla crescita corporea, carenze nutrizionali.

Nei bambini più piccoli, si sviluppa anche una dipendenza da supplementi nutrizionali tramite nutrizione enterale o da sonda, un modo per richiedere attenzioni e marcare ancora di più la propria diversità.

Auto-percezione nell’anoressia maschile

A livello psichiatrico sia personale che sociale, il soggetto anoressico presenta delle caratteristiche particolari, dato che non si manifesta solo tramite lo scarso interesse per il cibo e, a differenza dell’anoressia femminile, spesso non ci sono anomalie nella propria percezione del peso e della forma del corpo.

Per gli psichiatri e psicoterapeuti che devono fronteggiare tali disturbi, in particolare l’anoressia riversa può portare a doversi documentare in modo specifico anche sull’abuso di integratori alimentari, sostanze anabolizzanti e diete sbilanciate, nel caso ci siano casi di sportivi con una propensione all‘esercizio fisico compulsivo. In tali casi la percezione del proprio corpo è sempre quella relativa alla troppa massa grassa, all’opposta paura della gracilità e alla volontà di acquisire solo muscolatura “senza un filo di grasso” come si usava dire.

disturbi alimentariSe la situazione è patologica, si passa da un’attenzione per l’alimentazione ad atteggiamenti maniacali e ossessivi, che l’esperienza clinica sta iniziando a studiare, visto anche l’aumento dei casi. Anche se difficilmente i soggetti di sesso maschile arrivano a chiedere aiuto a centri specializzati per i disturbi dell’alimentazione e l’anoressia, a causa di un doppio senso di vergogna.

Da una parte soffrire per un disturbo psichiatrico come l’anoressia è considerato “da donne”, dall’altra non si teme di soffrire nell’accettazione sociale per il proprio ruolo di maschio attento alla forma fisica.

Aumento dei casi e difficoltà di riconoscere i disturbi alimentari.

Eppure i casi sono in aumento almeno del 10% negli ultimi anni, in particolare per gli adolescenti maschi colpiti da anoressia con un’attenzione esagerata per un corpo delineato e muscoloso.

Alimentazione selettiva, quindi, più che restrittiva. Senza i digiuni tipici dell’anoressia femminile ma con una maniacalità nella scelta degli alimenti e conseguenti fobie verso quelli che potrebbero nuocere a questi scopi di perfezionismo.

anoressia-maschile-sintomiSpesso questi disturbi alimentari sono segnati da:

  • attività sportiva intensa
  • influenza eccessiva da parte dei mass-media
  • esperienze di derisione e sociali negative
  • autostima bassa
  • depressione latente
  • possibili eventi traumatici
  • difficoltà nella vita sessuale.

Gli strumenti per fronteggiare l’anoressia maschile sono recenti, e solo nel 2012 è stato messo a punto il primo documento diagnostico: Eating Disorder Assessment for Men EDAM (Stanford SC, Lamberg R.).

La complessità di una cura adeguata per pazienti che non rispondono alla psicoterapia né adeguatamente ai farmaci per i disturbi del comportamento alimentare, portano sempre più verso un trattamento integrato su tre fronti: psicopatologico, nutrizionale e farmacologico.

Il fine è quello di ristabilire la completa funzionalità degli adolescenti tra relazioni sociali, cognitive e nutrizionali.

Fonte

https://www.stateofmind.it/2015/04/disturbi-del-comportamento-alimentare-sopsi/