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Psichiatria e Psicoterapia

Antidepressivi inefficaci per bambini e adolescenti

La depressione è un male in aumento che colpisce sempre più ragazzi, alcuni antidepressivi, è stato dimostrato da una recente ricerca, possono risultare inefficaci per la cura della malattia.

Addirittura si ipotizza che tali medicinali potrebbero anche dare più problemi che benefici ai giovani che ne fanno uso. Si tratta di conclusioni di una ricerca pubblicata sulla rinomata rivista medica The Lancet.

Il numero di depressi, come detto, è grande aumento. Si stima che tra i bambini di età compresa tra i 6-12 anni di età siano 2,8%. Per gli adolescenti il numero cresce pericolosamente fino al doppio nell’età compresa tra i 12-18 anni (stime effettuate negli stati uniti d’America).

antidepressiviSolitamente si definisce una persona affetta da depressione quando ha sintomi della stessa patologia per un periodo continuativo di almeno due settimane. I sintomi maggiormente riscontrati sono:

  • Irritabilità.
  • Sbalzi d’umore.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Tristezza e crisi di pianto.
  • Scarsa autostima.
  • Nei casi peggiori si arriva anche a manie di suicidio.

Si comprende come questa patologia sia assai pericolosa e che, nel momento in cui si dovessero riscontrarne dei sintomi, sia necessario rivolgersi a uno psicologo o psichiatra. Da qui, come terapia farmacologia, spesso si prescrivono antidepressivi che, come visto nella ricerca, potrebbero avere effetti anche negativi sul ragazzo.

Antidepressivi e terapia cognitivo comportamentale

L’approccio alla depressione è generalmente diviso tra coloro che prescrivono farmaci antidepressivi e quei medici, invece, che propongono una terapia psicologica di tipo cognitivo comportamentale.

Secondo la ricerca effettuata è in crescita il numero di adolescenti depressi a cui vengono comunemente prescritti farmaci e antidepressivi. Le organizzazioni mediche provate e statali raccomandano attenzione a questa consuetudine avendo visto un incremento del tasso di suicidi, nei giovani curati con antidepressivi, in forte aumento.

Lo studio in oggetto prendeva in considerazione i benefici e i rischi della somministrazione di antidepressivi nei giovani per capire, eventualmente, se fosse “conveniente” o meno somministrarli.

Lo studio è stato effettuato testando 14 antidepressivi di maggior uso dando un valore in base a determinati parametri come:

  • Efficacia del trattamento nel diminuire i sintomi della depressione.
  • Tollerabilità al farmaco stesso nel lungo periodo.
  • Incremento di tendenze negative e pericolose, come il suicidio.

In totale sono stati studiati 5.260 ragazzi con una età compresa tra i 9-18 anni dimostrando che il 29% degli antidepressivi era a rischio alto, il 59% a rischio medio e solo il 12% a basso rischio.

L’unico tra gli antidepressivi che si è dimostrato avere benefici maggiori degli effetti negativi, in base allo studio stesso, è la fluoxetina per quanto riguarda la tollerabilità e l’efficacia del farmaco.

Gli autori sostengono, quindi, che la grande maggioranza degli antidepressivi in commercio siano inefficaci su bambini e adolescenti con una depressione grave e in, in alcuni casi, anche pericolosi.

Secondo il Dr. Jon Jureidini, della University of Adelaide in Australia, autore della ricerca, l’evidenza empirica mostra come la possibilità che gli antidperessivi, nei bambini e negli adolescenti, possano essere pericolosi.

Secondo quanto visto i benefici sarebbero minori rispetto ai molteplici svantaggi che offrirebbero tali terapie farmacologiche. Allo stesso tempo, sostengono gli scienziati, sono necessari altri studi più approfonditi per avere la certezza di questa importante ipotesi e su eventuali effetti negativi degli antidepressivi.