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Ginecomastia puberale: stiamo vicino ai nostri ragazzi

La ginecomastia puberale è un disturbo che provoca un aumento delle dimensioni della mammella maschile che si può manifestare nei ragazzi in età puberale.

E’ un argomento di cui se ne parla poco e forse non tutti i ragazzi sanno che generalmente tende a scomparire da solo in poco tempo. Non bisogna quindi allarmarsi ma è importante parlarne con i propri genitori e con esperti qualificati.

Ginecomastia puberale: di cosa si tratta

ginecomastia puberaleSi parla di ginecomastia quando compare un ingrandimento del tessuto ghiandolare mammario nel sesso maschile, sia monolaterale che bilaterale; può manifestarsi già nei neonati, a seguito di un passaggio dalla placenta degli estrogeni materni, in questo caso prende il nome di ginecomastia neonatale. Quando compare in un’età compresa tra i 10 e i 16 anni si parla di ginecomastia puberale.

Questo disturbo è in realtà molto diffuso tra i ragazzi. Generalmente circa il 30% di ragazzi all’età di 11 anni sono colpiti da ginecomastia, con un aumento del tessuto della ghiandola mammaria sotto l’areola di un diametro superiore ai 0,5 cm.

Inoltre la ginecomastia puberale si manifesta in circa il 65% dei ragazzi di 14 anni, e il 14% dei ragazzi di 16 anni.

Ginecomastia puberale: le cause

La ginecomastia puberale è tendenzialmente fisiologica, dovuta in genere da squilibri di tipo ormonale. Durante quest’età si può manifestare una naturale produzione di testosteroni in eccesso; la risposta dell’organismo è quella di trasformare una parte di androgeni in estrogeni, ormoni tipicamente femminili, con un conseguente aumento della mammella.

Ginecomastia puberale: cosa fare

ginecomastia puberale cosa fareLa ginecomastia puberale generalmente scompare autonomamente senza ricorrere a cure particolari dopo un periodo che può durare dai 6 mesi, ai 2 anni. Quindi è importante rassicurare il ragazzo poiché si tratta quasi sempre di una condizione temporanea e reversibile. E’ fondamentale comunicargli che questo mutamento fisico che si sta verificando nel suo corpo è dovuto in genere a fattori transitori, e che quando scompariranno, il suo corpo tornerà alla sua normalità.

Purtroppo non sempre il ragazzo accetta questi cambiamenti, soprattutto perché l’età in cui si manifestano è un’età davvero importante e difficile. È un momento particolare in cui il bambino diventa un giovane adulto, oltre a dover metabolizzare lui stesso tutti i cambiamenti che stanno avvenendo sul suo corpo, teme anche il confronto con i suoi coetanei.

Pertanto quando il giovane è soggetto a ginecomastia, ha paura di mostrare il suo corpo agli altri e quindi tende spesso ad isolarsi. Cercherà di evitare luoghi in cui potrebbe crearsi l’occasione di un confronto tra il suo corpo e quello degli altri coetanei, come ad esempio negli spogliatoi delle palestre o in spiaggia. Tenderà con il tempo ad assumere un atteggiamento di chiusura sia dal punto di vista fisico, inarcando in avanti le spalle per evitare di farsi vedere il petto, sia dal punto di vista caratteriale.

Questa ingrossamento della ghiandola mammaria sarà accentuato ancora di più se il ragazzo è in sovrappeso.

Dal punto di vista psicologico potrebbero esserci delle ripercussioni anche piuttosto serie.  I genitori non devono sottovalutare le difficoltà del proprio figlio, il sentirsi diverso dagli altri in un momento di grandi cambiamenti potrebbe diventare per lui davvero un grande problema. In alcuni casi  potrebbe essere anche utile un supporto di uno psicologo. Rivolgiamoci sempre ad esperti qualificati e competenti.

Fonte:

http://www.andrologia.it/patologia-ginecomastia/