I test per l’acalculia sono stati creati per evidenziare questo disturbo della capacità di effettuare calcoli matematici. I test per l’acalculia si basano su varie batterie di prove e la più utilizzata è la Wechsler Adult Intelligence Scale III (WAIS-III) pubblicata nel 1997 che a sua volta si basa sul test originale WAIS creato nel 1955 da David Wechsler.
Cosa studia il test dell’acalculia
Il test per l’acalculia è stato proposto per studiare il disturbo della capacità di calcolo in tutte le forme in cui si può presentare:
- visuospaziale, in cui il soggetto non riesce ad organizzare i numeri nello spazio e ad incolonnarli nella maniera corretta,
- afasica, in cui il soggetto ha difficoltà nel leggere e scrivere i numeri,
- anaritmetica, in cui il soggetto ha difficoltà generiche nel portare a termine i calcoli.
Il test deve studiare il soggetto da vari punti di vista in quanto nell’acalculia possono essere danneggiate diverse funzioni a seconda della tipologia di lesione riportata.
Numerosi studi hanno evidenziato che ci sono alcuni soggetti che sono in grado di effettuare somme e sottrazioni ma hanno difficoltà con le moltiplicazioni. Questo accade perché l’addizione e la sottrazione sono legate alla capacità di effettuare il calcolo vero e proprio e di gestire le cifre (attività caratteristica del lobo parietale), mentre la moltiplicazione e la divisione sono legate alla capacità di linguaggio.
In altri casi si sono trovati soggetti che hanno difficoltà nella gestione dei numeri in forma “verbale” ma non in quella “non verbale”, questo perché le due forme sono strutturate in modalità differenti. Anche in questo caso la differenza è legata a difficoltà del linguaggio oppure nella capacità di calcolo vera e propria.
Queste scoperte sono state dimostrate da studi effettuati con risonanza magnetica funzionale in cui sono state evidenziate le diverse parti del cervello che si attivano durante le differenti attività legate al calcolo. Nelle moltiplicazioni si attiva maggiormente la regione parietale sinistra (che è quella legata al linguaggio), durante la comparazione dei numeri si attiva l’emisfero destro mentre nella sottrazione si attivano i due lobi parietali.
Per effettuare questi studi sono state creati diversi test tra cui, il più utilizzato, è il WAIS-III (Wechsler Adult Intelligence Scale III) che prende il nome dal suo creatore David Wechsler oppure il EC301.
Il WAIS è il più famoso test d’intelligenza che è stato pubblicato per la prima volta nel 1955, anche se le sue basi sono state poste nel 1939 con la Scala d’Intelligenza Wechsler-Bellevue. Nel tempo il test è stato aggiornato e rivisto e ne sono uscite nuove versioni: WAIS-R, WAIS-III e WAIS-IV dove ogni volta venivano eliminati test obsoleti, aggiunti di nuovi, modificato l’ordine di somministrazione delle domande e introdotti nuovi indici che si potevano ricavare dalle risposte oltre al classico Quoziente Intellettivo (QI).
Il test WAIS-III permette di valutare come il soggetto utilizza le sue capacità e i diversi processi cognitivi tra cui il pensiero, la memoria, l’esame della realtà e la capacità di pianificare.
In generale il test per l’acalculia è suddiviso in diverse batterie di domande con finalità differenti:
- giudizi di numerosità,
- prova di ordinamento in base alla numerosità,
- giudizi di numerosità visivi,
- giudizi di numerosità uditivi,
- scrittura di numeri,
- lettura di numeri,
- ripetizione di numeri,
- dettato,
- riconoscimento segni aritmetici,
- calcolo scritto,
- calcolo a mente,
- ordinamento in base alla numerosità
- fatti numerici non personali.