La malattia di Paget del capezzolo è una rara forma di neoplasia che colpisce le cellule dei dotti del seno espandendosi fino al capezzolo ed all’areola.
Si manifesta generalmente con prurito, rossore e desquamazione, sintomi tipici di alcune patologie benigne della pelle come l’eczema e la psoriasi. Per questo motivo la malattia di Paget viene spesso trascurata e sottovalutata.
Malattia di Paget del capezzolo: di cosa si tratta
Questa patologia viene chiamata malattia di Paget “del capezzolo” per distinguerla dalla malattia di Paget ”ossea”, una malattia metabolica del tessuto osseo che comporta una crescita anomala delle ossa della persona colpita.
La malattia di Paget del capezzolo, si manifesta con un’alterazione della pelle del capezzolo che si espande anche all’areola, e che di solito non si presenta in modo bilaterale ma tende a colpire un solo seno.
È una patologia che generalmente colpisce persone con un’età superiore ai 50 anni, e viene spesso associata ad altre forme di tumore al seno. I sintomi che si presentano con più frequenza sono:
- desquamazione della pelle del capezzolo,
- rossore,
- prurito,
- capezzolo retratto o inverso,
- secrezioni dal capezzolo,
- nodulo al seno.
Questa malattia è spesso un segno di cancro alla mammella chiamato carcinoma duttale in situ, una forma di tumore non invasiva generato nel tessuto dietro il capezzolo. Tuttavia nel caso in cui sia presente anche un nodulo al seno o il cancro sia presente anche in altre parti del seno, si potrebbe trattare di un carcinoma duttale di tipo invasivo.
Malattia di Paget del capezzolo: diagnosi e cura
In caso si notino i sintomi propri della malattia di Paget, gli esperti consigliano di sottoporsi con tempestività ad una visita senologica per poter effettuare tutti gli accertamenti necessari.
Il medico procederà alla diagnosi effettuando un esame del seno procedendo prima con un’osservazione visiva, osservando il capezzolo, l’areola e l’intera mammella, al fine di individuare la presenza di possibili alterazioni di forma o colore. Successivamente effettuerà la palpazione per individuare la presenza di un eventuale nodulo.
Potrebbe poi consigliare altre indagini come un’ecografia e una mammografia che andranno comunque completate, per effettuare un’analisi corretta, con una biopsia per analizzare le cellule del capezzolo.
Nel caso in cui il medico accerti la presenza della malattia di Paget, e qualora la malattia dovesse presentarsi non estesa e con assenza di noduli, potrebbe consigliare di intervenire chirurgicamente con un intervento di tipo conservativo che prevede l’asportazione del capezzolo, dell’areola e della parte del tessuto della mammella colpito dal tumore.
Quando invece la malattia ha avuto una maggiore diffusione, potrebbe consigliare un intervento di mastectomia che prevede l’asportazione della mammella. In genere è possibile effettuare la ricostruzione del seno con un intervento che può essere anche eseguito insieme alla mastectomia, intervento di grande aiuto psicologico per il paziente.
Dopo l’operazione il medico potrebbe consigliare di seguire una terapia post-intervento a scopo preventivo, come:
- la radioterapia, utilizzata generalmente dopo un intervento di tipo conservativo, si serve di radiazioni ionizzanti per distruggere le cellule tumorali,
- la terapia endocrina, volta a contrastare l’azione proliferativa che gli ormoni avrebbero sul tumore.
Fonte:
http://www.infoseno.org