Il sale fa male o fa bene? Per rispondere a questa annosa domanda è stato condotto uno studio presso la McMaster University. Secondo quanto visto, contrario all’idea comune sul sale, una dieta che ne è povera potrebbe non essere benefica e addirittura aumentare il rischio di malattie cardiovascolari rispetto un consumo “medio”.
La ricerca suggerisce che dovrebbero diminuire il sale nella loro dieta solo le persone che hanno malattie specifiche (es. ipertensione) oppure che già ne consumano eccessive quantità.
Il sale fa male o fa bene? Una ricerca per capirlo
Lo studio riguardava un campione di ben 130.000 persone condotto dalla McMaster University per studiare la relazione tra il consumo di sale, le persone con problemi di pressione e cardiaci con individui che avevano invece una normale pressione sanguigna.
I ricercatori hanno scoperto come, indipendentemente che le persone avessero problemi di pressione, il basso consumo di sodio fosse associato a maggiori casi di attacchi cardiaci, infarti e morte rispetto a un consumo normale.
Tale scoperta modifica sostanzialmente la concezione comune che il sale fa male. Infatti si evince dallo studio che il consumo di sodio va diminuito nelle persone con problemi di pressione. Mentre, per chi ha una pressione normale, è consigliato un consumo, appunto “normale”.
Ad esempio da un’altra statistica è emerso che il consumo medio di sodio è compreso tra i 3.5 e i 4 grammi al giorno mentre alcune guide raccomandano di non eccedere i 2.3 grammi.
Il sale fa male o fa bene? Alcuni studi per capirlo
Altri studi invece hanno mostrato come una dieta povera di sodio, rispetto a quantitativi normali, è in relazione con un incremento di rischi cardiovascolari anche per persone con la pressione bassa.
Tutti questi studi dimostrano come i rischi associati a un basso consumo di sodio, meno di 3 grammi al giorno, sono effettivi indipendentemente da una condizione di ipertensione o meno.
È chiaro come ci sia un consumo minimo oltre il quale si hanno dei deficit e quindi rischi per la salute e che i veri problemi dovuti a un’assunzione eccessiva di sodio siano presenti solo per le persone con problemi di ipertensione.
Quindi assumiamo tanto o poco sale?
Di media, secondo i dati ottenuti, assumiamo il giusto quantitativo di sodio e che solo il 10% della popolazione supera i 6 grammi al giorno. Tra i Paesi in cui si eccede c’è senza dubbio la Cina e in generale tutti i Paesi asiatici.
È chiaro come anche nei Paesi occidentali si debba fare attenzione a non eccedere con il sodio, ad esempio proprio quando si mangia cucina asiatica e in particolar modo quella cinese.
Di contro un regime alimentare che non contiene abbastanza sale comporta alcuni rischi per la salute come:
- Riduzione della pressione.
- Problemi ormonali.
Queste ricerche suggeriscono l’importanza del giusto apporto di sodio sfatando il preconcetto che il troppo sale faccia comunque male. La realtà, a quanto pare, è ben diversa per chi non ha problemi di tipo cardiovascolare.
Se si è in dubbio sul proprio stato di salute relativo alla dieta è opportuno, anziché diminuire direttamente il sodio, o altri nutrienti essenziali, rivolgersi a un esperto dietologo o nutrizionista.