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Apnee notturne e incidenti stradali

È partita il 28 giugno 2017 la campagna gratuita per la promozione della salute e della sicurezza degli automobilisti #NonMorireDiSonno un focus sulle apnee notturne, di cui soffrono 2 milioni di italiani, fra le principali cause della sonnolenza diurna e di incidenti. Promossa dall’autostrada del Brennero con l’ospedale Don Calabria di Negrar a Verona e con l’associazione informa sonno.

I colpi di sonno alla guida, infatti, sono causa di più della metà – il 56% – degli incidenti in autostrada, e del 22% di tutti gli incidenti stradali. Le apnee notturne, invece, rappresentano uno dei principali interruttori della sonnolenza diurna, causa diretta di più di 200 morti e 12 mila feriti l’anno solo in Italia.

Si tratta di un’occasione per una campagna di informazione su una patologia che se non viene trattata può avere complicanze anche serie per la salute. Sarà possibile effettuare un controllo della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, dell’indice di massa corporea e della pressione parziale dell’ossigeno nel sangue: queste analisi servono per prevenire o controllare l’obesità, che a sua volta può contribuire allo sviluppo di vari problemi di salute, fra cui le apnee notturne.

Diagnosi di OSAS e misure comportamentali

Il sonno è un fenomeno naturale e biologico a carattere periodico durante il quale si verifica una perdita di coscienza e la riduzione o la sospensione parziale del funzionamento dei centri nervosi, con la conseguente diminuzione delle varie funzioni organiche, come la circolazione, la respirazione ed il metabolismo. Rappresenta inoltre un’importante funzione corporea, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio psicofisico.

L’apnea ostruttiva nel sonno o OSAS Apnea Syndrome consiste in una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno. Tale fenomeno determina un’alterazione qualitativa del riposo notturno che può portare alla comparsa di sintomi durante la veglia come l’eccessiva sonnolenza diurna e la stanchezza. Nei casi più severi l’OSAS può rappresentare, inoltre, un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cardiache e neurologiche di natura vascolare come per esempio l’infarto acuto del miocardio, l’ictus cerebrale. L’apnea ostruttiva nel sonno risulta essere un disturbo estremamente frequente.

L’Esame Polisonnografico

La scelta della metodica più opportuna da utilizzare deve necessariamente essere fatta da un medico esperto in medicina del sonno. In genere vale il principio per il quale maggiore è la probabilità che il soggetto presenti una sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, quadro clinico grave, ricco di sintomi e segni, più semplice può essere il sistema strumentale da utilizzare. L’esame polisonnografico risulta invece irrinunciabile per chiarire i casi risultati dubbi con sistemi diagnostici più semplificati. La diagnosi di OSAS può facilmente essere eseguita ambulatorialmente con sistemi portatili, il paziente, quindi, potrà dormire presso il proprio domicilio durante l’espletamento dell’indagine strumentale.

Il primo gradino della terapia è il dimagrimento, infatti una riduzione di anche solo il 10% del peso corporeo sarebbe in grado di migliorare in maniera clinicamente significativa l’indice di apnea-ipopnea.

Anche la postura del corpo influenza l’insorgere del problema: alcuni soggetti trovano beneficio modificando il decubito dalla posizione supina a quella laterale.

Tra le misure atte a migliorare la sindrome respiratoria riveste importanza anche l’igiene del sonno, intendendo con questo la messa in atto di determinati comportamenti in grado di favorire un riposo notturno. Tra i più importanti: evitare l’assunzione di alcool e sedativi, prima di coricarsi che riducono il tono muscolare delle prime vie aeree e prolungano l’apnea ritardando il risveglio, limitare il fumo o meglio ancora non fumare, coricarsi ed alzarsi in orari quanto più possibile costanti.

Terapia e trattamenti farmacologici

Il cardine terapeutico in caso di apnea-ipopnea ostruttiva del sonno non è farmacologico ma un apparecchio che consente la ventilazione meccanica a pressione positiva continua, chiamato CPAP- acronimo di Continuous Positive Airway Pressure che, insufflando nel naso aria a pressione positiva costante. Molti Studi clinici hanno evidenziato che la CPAP riduce significativamente la sonnolenza diurna e migliora la qualità della vita. L’effetto è piuttosto rapido: già dopo i primi giorni i pazienti ottengono buoni benefici.

Una buona percentuale di pazienti accetta, anche a lungo termine, questo dispositivo, soprattutto coloro che sono colpiti dalle forme più gravi.
Poiché all’origine del russamento e degli episodi di apnea-ipopnea durante il sonno vi sono i mutamenti di funzionalità dei centri nervosi che coordinano i movimenti respiratori e la caduta del tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori, la ricerca farmacologica si è indirizzata verso prodotti in grado di agire a livello dei motoneuroni che innervano tale muscolatura.

Al trattamento dei pazienti con apnea-ipopnea ostruttiva notturna in associazione alla terapia con CPAP, per ridurre l’eccessiva sonnolenza diurna, di recente, è stata estesa l’indicazione di modafinil che agisce su un sintomo senza modificare la causa della sindrome. È pertanto necessaria l’associazione con la CPAP.

Trattamento Chirurgico

Il trattamento chirurgico dell’apnea-ipopnea ostruttiva del sonno è rivolto alla correzione di eventuali difetti anatomici o di anomalie ostruttive delle vie aeree superiori, generalmente indicato dal chirurgo maxillo facciale o dall’otorino.

Gli interventi più frequenti sono a carico del naso e quelli di tonsillectomia, in particolare nei bambini.

FONTI: www.russareinfo.it – www.informasonno.it