Kegel e il prezzemolo… sull’efficiacia degli esercizi inventati dal ginecologo americano, Arnold Kegel. Vediamo cosa sono e quando servono.
Gli esercizi di Kegel sono spesso chiamati in causa come cura o prevenzione di alcuni disturbi, come metodo per migliorare il piacere sessuale ma, soprattutto, per mantenere sempre elastici i muscoli pelvici, migliorandone il tono.
Più precisamente, questi esercizi dovrebbero interessare tutti i muscoli incluso il pubococcigeo , il muscolo essenziale per regolare la produzione e la fuoriuscita dell’urina, il canale del parto ed infine, il muscolo coinvolto per ottenere l’ orgasmo durante i rapporti sessuali .
Inoltre, gli esercizi di Kegel vanno a fortificare i legamenti presenti nel pavimento pelvico, che sostengono l’uretra, la vescica, l’intestino e l’utero.
Chi è Arnold Kegel
Fu un professore e medico americano nato nel 1894 e morto nel 1981, che esercitò la professione di ginecologo presso l’Ospedale universitario della California (Southern California School of Medicine). Inventò il manometro perineale idoneo a massaggi ed esercizi, finalizzati a migliorare la tonicità muscolare del pavimento pelvico e dell’ apparato genitale maschile.
Cos’è il manometro perineale
Si tratta di uno strumento da inserire nella vagina: dopo aver soffiato aria in un manicotto, esso veniva introdotto e chiuso in vagina per misurare la contrazione muscolare ; alla donna il ginecologo chiede di contrarre al massimo la sua muscolatura pelvica così da rendere possibile l’individuazione di un’eventuale presenza di prolasso genitale o incontinenza. Attualmente, il manometro è stato sostituito dall’ elettromiografo perineale.
Perché si eseguono gli esercizi di Kegel?
Con il passare degli anni e l’arrivo della menopausa, le donne sono più deboli a livello muscolare e urologico, per questo potrebbero essere soggette a problemi di incontinenza.
Altri fattori che insorgono per cui si può ricorrere agli esercizi di Kegel sono quelli legati al sovrappeso di una certa importanza e, prima dell’avvento della menopausa, alla gravidanza.
Questi esercizi sono raccomandabili per alleviare, prevenire o migliorare alcuni disagi o problemi dell’apparato genitale femminile e maschile: nei casi di incontinenza dopo uno sforzo o un sollevamento di oggetti pesanti, prolasso dell’utero, eiaculazione precoce, disfunzione erettile, problemi di arrivare all’orgasmo (anorgasmia), parto naturale per via vaginale, problemi alla prostata (iperplasia).
In cosa consiste questa ginnastica
Cinque sono i passaggi da eseguire per gli esercizi di Kegel.
- È importante liberare completamente la vescica.
- Imparare a contrarre i muscoli dell’area dell’apparato genitale per 5-10 secondi
- Rilasciare muscoli in modo lento in modo da impiegare gli stessi 5-10 secondi.
- Rimanere fermo sulle gambe, con muscoli addominali e con i glutei contratti.
- Ripetere i cinque passaggi più o meno 10 volte 2 o 3 volte al giorno.
Quali tecniche permettono di eseguire al meglio questi esercizi.
Si consiglia di procedere inizialmente con molta cautela e di partire gradualmente: i muscoli possono essere contratti per 4-5 secondi e quando si è allenati arrivare fino a 10; il muscolo pubococcigeo potrebbe non essere individuato facilmente ed è utile rendersi conto di quale sia, interrompendo la fuoriuscita dell’urina per qualche secondo.
Esistono eventualmente anche alcuni strumenti come bilancieri, coni da collocare in vagina o infine particolari molle. È prudente fare attenzione nel’esercitare il muscolo pubococcigeo perchè se iper-stimolato, può dare l’effetto opposto ovvero può favorire la perdita incontrollata di urina.
Cosa fare per l’incontinenza urinaria secondo Kegel.
Kegel scosiglia l’uso dei farmaci e promuove gli esercizi dei muscoli, che regolano la fuoriuscita dell’urina: contrarre il muscolo pubococcigeo e rilasciarlo. Questi movimenti uguali e contrari (trattenere/rilasciare) permettono di r afforzare lo sfintere e i muscoli del pavimento pelvico, così da ridurre le perdite urinarie.
Strumenti utili per la prevenzione ma soprattutto per la cura sono i coni di Plevnick .
Cosa sono i coni vaginali
Ideati nel 1985 e brevettati nel 2000 per uso in posizione prona e supina, i coni in materiale plastico di forma simile ad un tampone sono di 2 tipi:
- un cono vaginale con pesi da 20 a 100 grammi
- un altro dotato di un tappo a vite con il posto dove inserire i pesi diversi.
Questi coni attraverso la ginnastica e i movimenti opportuni, vanno inseriti in vagina per essere poi trattenuti in giusta posizione dai muscoli pelvici, da rilasciare dopo 5 secondi (trattenere/rilasciare). In caso di incontinenza urinaria da sforzo, spesso le contrazioni non sono sufficienti e i coni aiutano solo parzialmente (in questo caso i coni danno sollievo nel 60% dei casi, ma è necessario un tempo più lungo per ottenere benfici).
Si dovrebbe iniziare con il peso più leggero e poi via via aumentare; quando si riesce ad arrivare ad una buona elasticità, i coni possono essere trattenuti fino a 15 minuti anche due volte al dì.
Attenzione: non possono essere utilizzati in caso di mestruazioni, nei casi di controindicazione ai rapporti sessuali (infezioni della pelvi, settimane di gestazione delicate, patologie etc. ), in caso di prolasso uretrale, dopo un intervento chirurgico nell’area genitale (per almeno 3 mesi), nei casi di problemi psicologici specifici; non prima di 2 ore dopo il rapporto sessuale completo.
L’alternativa ai coni vaginali, è data dalla stimolazione elettrica, che va effettuata da uno specialista urologo o ginecologo e raccomandata con l’associazione di più tecniche.
Come comportarsi in gravidanza secondo Kegel
Gli esercizi sono sempre gli stessi , ovvero devono essere contratti e rilasciati i muscoli suddetti. Se fatti in gravidanza, sembra siano di aiuto sia durante il parto spontaneo per via vaginale che in seguito sia successivamente per evitare problemi di emorroidi.
Kegel e rapporti sessuali
Le 5 regole o i 5 passaggi elencati sopra potrebbero migliorare i rapporti sessuali perchè aiutano a controllare l’eiaculazione precoce e di far posticipare l’orgasmo maschile. Gli esercizi di Kegel per l’uomo , permettono di mantenere allenati i muscoli dell’apparato genitale maschile durante l’erezione e di evitare un’eventuale disfunzione erettile – come sembra confermato da alcuni ricercatori moderni nel recente Journal of the British Association of Urological Surgeons.
Se l’uomo può trovare sollievo ai suoi problemi sessuali, anche gli esercizi di Kegel per la donna potrebbero aiutarla a raggiungere più di un orgasmo. Va detto anche che per aver buoni risultati, questi esercizi andrebbero eseguiti regolarmente per circa 3-6 mesi .
Detto questo parlatene con il vostro specialista, considerando come sempre, che vi sono ginecologi ed urologi a favore di questa metodologia ed altri contrari.
È consigliabile valutare sempre con un controllo dello specialista, che saprà consigliarvi se e come poter eseguire nel migliore dei modi questi esercizi.
Fonti:
Agency for Health Care Policy and Research (AHCPR);
Kari Bo, Bary Berghmans, Marijke Van Kampen, Siv Morkved, Evidence-based physical therapy for the pelvic floor: bridging science and clinical practice, Elsevier Health Sciences.