Ogni sportivo, almeno una volta nella sua carriera agonistica, ha sentito un muscolo irrigidirsi a tal punto da perderne il controllo e poi un dolore fortissimo: crampi.
I crampi sono un problema dovuto ad una serie di fattori fisici, ambientali e psicologici che possono dare molto fastidio e in, in rari casi, anche rischi e complicanze che non vanno assolutamente presi sotto gamba.
Di sicuro uno degli strumenti principali per alleviare i crampi è senza dubbio lo stretching, come spesso si vede in televisione ad esempio durante una partita di calcio molto intensa.
Gli antichi romani conoscevano come affrontare i crampi.
Sin dai tempi antichi si conosceva i rischi e pericoli di una forte disidratazione che portava, con il sudore, alla perdita di preziosi sali minerali, necessari per il funzionamento di tutto l’organismo.
I rischi, come detto, erano molteplici e in modo particolare per i soldati. Infatti, ovviamente gli eserciti erano formati maggiormente da miliziani appiedati. Essi erano costretti a percorre lunghe distanze, in condizioni spesso proibitive, anche a velocità sostenute.
Gli antichi romani, consapevoli di tali possibilità, davano in dotazione ad ogni legionario un sacchetto contenente del sale che questi, regolarmente, consumavano per reintegrare i sali minerali spesi nella marcia.
Con questo espediente si limitava, o addirittura eliminava, il rischio che i crampi facessero perdere tempo, e uomini, ad un esercito in marcia per andare in guerra. A fronte della necessità di approvvigionare il sale i romani, costruirono una via consolare “ad hoc” per questo bisogno, la via del sale, la Salaria.
Questa si snoda da Roma fino alle coste del mare Adriatico, dal quale si otteneva l’utilissimo sale necessario sia per consumo domestico (come accade oggi) che per l’esercito, al fine di contrastare anche i crampi.
Cosa sono i crampi muscolari.
I crampi, secondo gli esperti, non sono altro che una reazione dell’organismo che serve come avvertimento del nostro corpo che qualcosa non va. Per comprenderne l’importanza basta sapere che circa la metà del nostro peso è data dai muscoli. Se questi “soffrono” o sono in difficoltà tutto l’organismo potrebbe risentirne.
Infatti il nostro corpo tende ad ottimizzare i bisogni e le mancanze di sostanze nutritive o acqua. Basti pensare, ad esempio che, all’inizio di una dieta, il corpo per prima cosa utilizza come magazzino proprio i muscoli e in seconda battuta, dopo alcuni giorni, intacca il grasso corporeo.
Oppure nel caso di ipotermia le zone che ricevono meno sangue, e quindi calore, sono invece quelle esterne per proteggere gli organi vitali. Quando si verificano dei crampi il meccanismo difensivo del nostro organismo è tendenzialmente lo stesso, proteggendo le parti vitali a scapito di quelle che no lo sono.
Conoscere questi strumenti di preservazione è utile per avere anche la consapevolezza che, i crampi, sono il più delle volte una spia che ci indica la mancanza di qualcosa nell’organismo.
Di rado sono causati da patologie, spesso di tipo neurologico, che causano contrazioni muscolari così potenti da provocare il blocco del muscolo e un dolore così forte da perdurare anche per giorni dopo che è passato.
Anche il classico “mal di pancia”, causato ad esempio da una indigestione, intossicazione o influenza, non è altro che una forma di crampi. Il corpo, in quasi come questo, aiuta il sistema digerente ad “espellere” tutte quelle sostanze o alimenti che potrebbero essere la causa del malore.
Così i muscoli addominali si contraggono con la massima forza per favorire l’evacuazione. Purtroppo tale strumento di “difesa” scatena dolori più o meno intensi che sono proprio loro il “mal di pancia”.
Un aiuto, secondo gli esperti, viene sicuramente da prodotti che rilassano i muscoli o sfiammano lo stomaco, ma anche respirare profondamente e rilassare la zona addominale: una sorta di stretching.
Se ad esempio si ha la tendenza, quando si hanno problemi allo stomaco, di sentire un dolore così forte da essere quasi insopportabile, i medici sportivi consigliano di rinforzare i muscoli addominali.
Ciò permetterà a quei muscoli di assolvere al loro compito di “spinta” con uno sforzo meno intenso e di conseguenza, si spera, diminuire anche il malessere da esso causato.
Come purtroppo accade per la maggior parte delle patologie umane anche nel caso di crampi il fattore psicologico ha la sua valenza. Lo stress, in alcuni casi, può esserne anche la vera e unica causa.
Può capitare, in rari casi, che il crampo si scateni durante il sonno o il riposo perché si tenuta una determinata posizione troppo a lungo.
I sintomi più comuni dei crampi.
Il sintomo più importante dei crampi è l’irrigidimento di un muscolo che si contrae con violenza a causa della mancanza di liquidi e sali minerali.
Le zone che maggiormente ne sono interessate riguardano soprattutto le gambe come:
La durata dell’indurimento o delle contrazioni solitamente non è maggiore di pochi minuti.
Anche di notte si possono avere episodi di crampi notturni che, oltre al dolore, provocano anche evidenti problemi del sonno.
Altre cause dei crampi.
Oltre alle cause già indicate dei crampi ce ne possono essere altre che li scatenano e che vanno valutate e curate nel modo giusto. Il medico di famiglia, o anche un medico sportivo, valuteranno se dipendono da:
- Squilibrio di potassio.
- Squilibrio di sodio.
- Squilibrio di magnesio.
- Squilibrio di calcio.
- Mancanza di Vitamina D.
- Possono dipendere anche da problemi del sistema vascolare (es. vene varicose, trombosi venosa).
- Problemi di tipo neurologico, in questo caso sarò eventualmente un neurologo a valutare la cura più adatta.
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Le banane contengono potassio, utile contro i crampi. Possono verificarsi anche a causa di una gravidanza.
Se si dovesse soffrire di crampi con una certa frequenza gli esperti consigliano, a sportivi e non, una visita per capire da cosa siano dovuti. Come detto i crampi sono una sorta di campanello d’allarme del nostro corpo.