Sempre più di frequente si parla di intolleranze alimentari che colpiscono sempre più persone. Le più comuni sono le intolleranze alimentari come celiachia, favismo e lattosio. Non si tratta di una allergia, almeno non nel senso più stretto, ma di una reazione che va contro una determinata molecola.
Secondo gli esperti si ha una grande confusione riguardo queste intolleranze che vengono, quasi sempre, attribuite a un alimento specifico. In realtà, gli allergologi ed esperti nutrizionisti, affermano che la vera intolleranze è per una molecola specifica che, per forza di cose, si trova in alcuni alimenti.
Così, per semplicità o faciloneria, si tende a eliminare dalla dieta di chi ne soffre cibi o categorie intere che contengono e soprattutto potrebbero contenere la suddetta molecola.
Le intolleranze alimentari comuni come celiachia, favismo e lattosio.
Secondo la scienza e i maggiori esperti del settore esistono realmente soltanto 3 tipi di intolleranze alimentari, con questo intendono intolleranze scientificamente provate attraverso test e analisi di laboratorio:
- Celiachia.
- Favismo.
- Lattosio.
Si tratta di patologie molto fastidiose, nei casi peggiori anche mortali, che possono essere evitate attraverso una maggiore consapevolezza e cura della propria alimentazione.
Le intolleranze alimentari comuni: la celiachia.
La celiachia è una “malattia” nota dall’antichità, da quando, appunto l’uomo ha iniziato a coltivare e mangiare determinati prodotti della terra come i cereali.
Il nome stesso deriva dal greco antico e il significato è “addominale”, visto che i principali sintomi erano, e sono, a carico dell’apparato digestivo.
La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce persone di ogni età che ne siano, però, predisposte dal punto di vista genetico. Allo stato attuale non esistono soluzioni o cure mediche per guarirla, l’unica cosa che si può fare è evitare il consumo di alimenti contenenti glutine.
L’assunzione di glutine provoca una reazione “difensiva” dell’organismo che si presenta con una forte infiammazione. In questo modo vengono aggrediti e distrutti i villi intestinali fino alla loro totale scomparsa. I villi sono preposti all’assorbimento delle sostanze nutritive che si trovano negli alimenti.
Le intolleranze alimentari comuni: il favismo.
Il favismo è anch’esso un problema di assunzione di determinate sostanze a causa di un difetto, dalla nascita, di determinati enzimi contenuti nei globuli rossi.
Questa intolleranza alimentare comporta l’obbligo assoluto per chi ne è affetto ad evitare assunzione, nei casi peggiori anche solo il contatto, con fave e piselli, alcune sostanze specifiche (es. inalare naftalina) e determinati farmaci (antipiritici, analgesici).
Il favismo è dovuto alla carenza di un enzima, chiamato glucosio-6-fosfato deidrogenasi, la cui mancanza, in caso di assunzione di determinate sostanze,provoca emolisi acuta con ittero.
Le intolleranze alimentari comuni: il lattosio.
Per quanto riguarda l’intolleranza alimentare al lattosio essa non ha, in generale, controindicazioni gravi come ad esempio nel favismo, ma una serie di fastidi a volte spiacevoli di tipo gastrointestinale. In generale, pur essendo l’intolleranza al lattosio si definisce, semplicemente, al latte e di conseguenza a tutti i prodotti che lo contengono.
Essa si verifica quando nell’organismo manca un enzima preposto alla scissione del lattosio in glucosio e galattosio, detto enzima lattasi. La sua mancanza provoca una “indigeribilità” del lattosio che permane nell’intestino fermentando , ciò provoca una serie di disturbi tra i più frequenti ci sono:
- Meteorismo.
- Diarrea.
- Nausea.
- Flatulenza.
- Gonfiore e tensione addominale.
- Stanchezza cronica, mal di testa e spossatezza.
L’unico strumento contro le intolleranze alimentari comuni come celiachia, favismo e lattosio è evitare assolutamente di ingerire cibi o prodotti che contengono tali alimenti o molecole.