La dispermia è la condizione in cui il liquido seminale maschile non ha tutte le caratteristiche idonee per essere in grado di procreare attraverso un normale rapporto sessuale.
Le cause che provocano la dispermia possono essere di diversa natura ed è importante effettuare una diagnosi accurata per determinarle e seguire una terapia adeguata.
Le cause della dispermia: malattie, ambiente e comportamenti
La dispermia può essere generata da diversi fattori che spesso lavorano di concerto per aggravare la situazione. Ricordiamo, inoltre, che l’infertilità è spesso un problema di coppia in cui entrambi i partner contribuiscono nella difficoltà a procreare.
Tra le cause maggiormente conosciute della dispermia possiamo avere quelle legate a varie patologie o malattie a trasmissione sessuale, condizioni ambientali negative come l’inquinamento, una vita troppo stressante focalizzata solo sul lavoro e sul risultato, un’alimentazione non adeguata e non in linea con l’ottenimento di una salute duratura, una qualità della vita mediocre e non legata ai ritmi della vita:
Fumo: nell’uomo il fumo altera la qualità e la quantità degli spermatozoi presenti nel liquido seminale. È stato dimostrato che nei fumatori vi è un maggior numero di spermatozoi “anomali” non in grado di inseminare una donna, oltre al fatto che la loro concentrazione è notevolmente più bassa. È ovvio, quindi, che avere meno spermatozoi e per lo più “difettosi” fa diminuire drasticamente la probabilità di avere figli. Nella donna la nicotina e le altre sostanze come i metalli pesanti vanno ad interagire sulla capacità delle ovaie a produrre estrogeni. Una donna fumatrice ha una maggiore probabilità di entrare precocemente in menopausa e di abortire durante una gravidanza. Gli stessi effetti negativi sono stati messi in evidenza anche da studi sul fumo passivo. Quindi anche se uno solo dei partner è un fumatore, gli effetti si ripercuoteranno anche sull’altro. Ricordiamo infatti che una coppia è formata da due individui strettamente legati tra loro.
Età: la nostra società ci sta facendo lentamente allontanare dalla “VITA”. Questo fatto è riscontrabile anche sui comportamenti legati allo studio e al lavoro. Uomini e donne finiscono gli studi sempre più tardi, anche perché dopo la laurea un master fa aumentare le possibilità di lavoro e di avere uno stipendio più alto, e quindi anche l’età in cui si inizia a lavorare si è alzata. Questo vuol dire che il nucleo familiare si viene a formare con individui di età sempre più avanzata che avranno sempre più problemi a generare figli. Ricordiamo che superati i 30 anni la donna avrà meno probabilità di concepire e tale valore diminuisce drasticamente ogni anno. Nonostante quello che i luoghi comuni fanno credere, problemi di questa natura si possono riscontrare anche negli uomini, anche se con declini differenti. È vero infatti che un uomo ha la capacità di procreare anche in età avanzata ma le probabilità di fecondare una donna diminuiscono comunque con l’avanzare dell’età. Tentare di avere un figlio a 20 anni non è la stessa cosa che a 50.
Obesità: l’eccesso di peso corporeo è un altro fattore che può influire sulla dispermia in quanto va ad alterare la qualità del seme maschile sia a causa dell’aumento della temperatura dei testicoli procurata dal grasso intorno al pube e alle cosce e sia a cause di un’alterazione del livello degli ormoni maschili.