Ci vorranno forse almeno 5 anni ma sembra che sia una possibilità per contrastare l’infertilità maschile.
Si tratta della tecnica sperimentata già da una società biotecnologia francese ma che ora l’Istituto di genomica di Lione ha riproposto dopo una ricerca condotta insieme alla Kallistem, società facente parte del CNRS francese (centro nazionale di ricerca).
Tramite il prelevamento da un tessuto dei testicoli, appartenente ad un paziente sterile, è stato possibile ricreare in laboratorio dei gameti, utilizzabili per la procreazione.
Sono stati ottenuti per una possibile formazione dello sperma in provetta a partire dai tessuti, che potrebbe essere utilizzato per la fecondazione in vitro. Anche con qualche dubbio della comunità scientifica.
Fecondazione artificiale
Per ora, nel caso di infertilità maschile, la possibilità di ricorrere alla procreazione assistita è quella tramite lo sperma di un donatore, mentre questa nuova ricerca potrebbe aprire una possibilità per chi soffre di infertilità e chi deve sottoporsi a terapie pericolose per la fertilità come la chemioterapia.
Questo annuncio, come suddetto, non ha convinto molti ricercatori dello stesso campo (in particolare in Giappone e USA), dato che non sono noti molti dettagli. Dal punto di vista genetico, infatti, manca una documentazione esatta dei passaggi, dato che lo spermatozoo modifica il suo DNA durante i vari passaggi. Un processo complesso che potrebbe causare delle anomalie o difetti genetici nei cromosomi.
È stato divulgato che gli spermatozoi ottenuti sono morfologicamente normali, ma i problemi a questo punto si fanno anche etici oltre che scientifici, dato che si potrebbe verificare la possibilità di una comparsa di “monogenitori” – dato che si prospetta una creazione di sperma dalle cellule di una donna e uova da quelle di un uomo.
Scenari futuristici, che per ora sono solo al vaglio “filosofico”, mentre le problematiche da affrontare spesso sono quelle dell’infertilità dell’individuo, come al azoospermia.
Azoospermia
Si tratta di una patologia che indica la mancanza di spermatozoi nel liquido seminale, che comporta l’infertilità maschile. Almeno il 10-15% degli uomini che riscontrano infertilità è affetto da azoospermia, di cui quasi la metà continua a produrre spermatozoi, i quali però rimangono confinati nei testicoli, a causa di una ostruzione delle vie seminali, detta azoospermia ostruttiva.
Azoospermia ostruttiva
Il blocco nel percorso degli spermatozoi dal testicolo verso l‘uretra, può derivare da malattie infettive che portano a degli esiti cicatriziali. Il testicolo continua a produrre spermatozoi e, in tal caso, la chirurgia mira a correggere la stenosi dove sia possibile e recuperare gli spermatozoi dal testicolo o dall’epididimo (un dotto del testicolo), mediante prelievo chirurgico o aspirazione.
Azoospermia non ostruttiva, o secretoria
Nei rimanenti casi il testicolo non produce affatto spermatozoi, se non in alcune zone e la possibilità di recupero degli spermatozoi è ridotta. Questi focolai non comunicano con l’esterno e vengono recuperati tramite tessuto testicolare.
I testicoli presentano un volume ridotto, con un quadro ormonale alterato – in particolare l’ormone FSH.
È possibile recuperare spermatozoi dal testicolo grazie alle tecniche di microchirurgia, al fine di utilizzarli per la fecondazione assistita, oppure in seguito a crioconservazione.
Operazioni chirurgiche per il recupero spermatozoi.
Contro l’infertilità per la procreazione assistita.
Sostanzialmente sono le operazioni chirurgiche o microchirurgiche di agoaspirato testicolare o TESA, la TESE, e la MicroTESE.
TESA o agoaspirato testicolare
Questa tecnica viene riservata ai casi in cui è facile recuperare spermatozoi, come nel caso di azoospermia ostruttiva. Oppure quando non si può o si vuole ricorrere all’intervento sulle vie seminali per ricanalizzarle con la microchirurgia.
Un ago introdotto in un testicolo, esegue un’aspirazione del tessuto testicolare, ponendo le basi del materiale in cui verrà effettuata la ricerca degli spermatozoi.
TESE
Letteralmente la testicular sperm extraction: estrazione degli spermatozoi dal testicolo, è detta anche biopsia testicolare. Viene effettuata tramite l’estrazione chirurgica del tessuto dei testicoli, s’incide il testicolo e si eseguono dei prelievi, in alcuni casi differenziati (TESE multipla). Il tessuto prelevato potrà essere la base per la ricerca degli spermatozoi.
Micro TESE
In tal caso i testicoli vengono dapprima esplorati al microscopio, per un esame dei singoli tubuli e dotti testicolari. I tubuli di maggiori dimensioni vengono prelevati, dato che in tali aree si trovano probabilmente gli spermatozoi. Questi verranno crioconservati, per la fecondazione assistita.
La tecnica di estrazione dello sperma dal tessuto testicolare nasce proprio per i casi di azoospermia secretoria, dato che nei soggetti affetti da questa patologia, il tessuto testicolare ha maggiore probabilità di contenere spermatozoi, identificabili al microscopio.
L’operazione chirurgica dura circa un’ora, può essere effettuata in day hospital e per circa 2 giorni il paziente viene tenuto sotto osservazione. In tal caso, le possibilità di ottenere una gravidanza tramite gli spermatozoi recuperati si attesta a circa il 50% dei casi.
Il successo dei casi di recupero tramite Micro TESE è attestato circa al 45% e, secondo diversi andrologi ed endocrinologi, va tentato nel caso in cui abbiano fallito altre tecniche di recupero spermatozoi.
Fonti
http://www.corriere.it/salute/
http://www.prevenzioneandrologica.it/