L’attacco ischemico transitorio conosciuto con il termine abbreviato “tia” è un’ischemia cerebrale di durata breve, denominato anche mini-ictus perché i suoi sintomi sono equiparabili a quelli che compaiono in caso di un attacco di ictus.
Mentre l’ictus potrebbe lasciare danni permanenti, il tia comporta danni solo temporanei. In base a numerose indagini statistiche, l’attacco di tia è molto spesso un segnale della comparsa di un futuro ictus. Per questo motivo gli esperti consigliano, alla comparsa dei sintomi, di sottoporsi a tutte le dovute indagini anche se la persona colpita non ha subito conseguenze.
Perché non bisogna sottovalutare un attacco di tia
Il tia si manifesta a seguito di una stenosi, un’ostruzione di un’arteria celebrale o delle carotidi, causata in genere dall’arteriosclerosi, o dalla presenza di un coagulo di sangue. In queste situazioni, il sangue fluisce con difficoltà nei vasi sanguigni e raggiunge il cervello in quantità ridotta rispetto a quella di cui avrebbe bisogno. In caso di tia il blocco è solo di tipo temporaneo, per questo motivo i sintomi del tia sono di tipo transitorio; questo significa che subito dopo l’attacco, la persona che ne è stata colpita non presenta segni o disturbi particolari, non riporta quindi conseguenze.
L’attacco può durare da pochi minuti fino ad un massimo di 24 ore (dopo questo tempo non si parla più di tia ma di “ictus”). Spesso, proprio perché dura poco e non lascia segni, le persone tendono a sottovalutarlo, credendo che il disturbo sia stato solo passeggero.
Purtroppo, invece, accade spesso che il tia sia un evento che precede il manifestarsi un attacco di ictus, che può lasciare invece conseguenze anche molto gravi.
Per questo motivo l’attacco di tia deve essere preso molto seriamente e non va assolutamente trascurato, credendo che ormai il pericolo sia stato evitato.
Tia: i sintomi più frequenti
Il tia si manifesta spesso con:
- difficoltà nel linguaggio e nell’esprimere concetti,
- senso di intorpidimento e disturbi nella sensibilità nel viso, gambe o braccia (spesso presente solo in una metà del corpo),
- vertigini,
- difficoltà nella visione,
- problemi di equilibrio,
- debolezza,
- difficoltà nel coordinare i movimenti,
- forte e improvviso dolore alla testa.
Questi sintomi tendono in genere a durare pochi minuti e a scomparire subito dopo. Ecco perché non vengono considerati gravi dal soggetto colpito. Ma attenzione, purtroppo non è così, molto spesso sono segnali premonitori di problematiche più gravi.
Tia: una situazione di emergenza da gestire con tempestività
I sintomi del tia vanno considerati come campanelli di allarme di una situazione di emergenza. La cosa più importante da fare è quella di gestire questo evento con tempestività anche se i sintomi sono scomparsi e il soggetto colpito sta di nuovo bene.
Se avete il sospetto di essere stati colpiti da un tia non aspettate il giorno dopo per contattare il vostro medico di fiducia ma avvisatelo subito ed informatelo di quello che è appena successo. Nel caso in cui non doveste riuscire a contattarlo, fatevi portare all’ospedale più vicino o chiamate il 118.
Non c’è tempo da perdere.
Se la valutazione medica viene effettuata entro 60 minuti dal tia è possibile con più facilità identificare la causa ed intervenire con la dovuta terapia.
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