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Beri beri e alimentazione

Il Beri beri è una malattia dovuta ad una mancanza di vitamina B1 nel nostro organismo. E’ importante conoscere in quali alimenti si trova per poterla introdurre quotidianamente nella nostra alimentazione ed evitare eventuali carenze.

Una assenza di questa importante vitamina potrebbero comportare rischi seri sulla nostra salute.

In quali alimenti si trova la vitamina B1

beri beriLa vitamina B1 si trova in alimenti sia di origine animale che vegetale; in particolare, sono ricchi di questa vitamina cereali integrali, lievito di birra, frutta secca come mandorle, noci e nocciole, pappa reale, il tuorlo d’uovo, verdure (di colore verde, patate e carne di maiale, legumi.

In base al parere degli esperti, la cottura degli alimenti potrebbe incidere negativamente sul contenuto di vitamina B1; ad esempio cuocere a lungo i legumi, potrebbe provocarne una riduzione anche del 40%. Attenzione quindi alla cottura prolungata e alla raffinazione degli alimenti che introduciamo nel nostro organismo.

Inoltre è importante sapere che alcuni alimenti riducono l’assorbimento di vitamina B1 nel nostro organismo, e quindi possono aumentare la possibilità essere colpiti dal beri beri; ad esempio il caffè ed il tè, per le loro proprietà diuretiche tendono ad eliminare dall’organismo anche questa importante vitamina.  Anche un eccessivo consumo di l’alcol e di pesce crudo ne possono ridurre l’assorbimento.

Beri beri: rischi

beri beri vitaminaIl Beri beri è una patologia che venne scoperta nel 1929 dal medico olandese dott. Christian Eijkman, che per primo comprese il legame che esisteva tra il Beri beri e l’alimentazione.

I suoi studi iniziarono con l’osservazione del comportamenti di alcuni animali, in particolare il pollame, che veniva colpito da questa malattia a seguito dell’alimentazione basata su riso brillato. La raffinazione del riso comportava l’eliminazione della parte esterna del riso, parte in cui è concentrata la vitamina b1.

Oggi è una patologia largamente diffusa nel sud est asiatico proprio per il largo consumo di riso brillato che se ne fa in queste zone.

La vitamina B1, chiamata anche tiamina, viene introdotta nel nostro organismo con l’alimentazione, viene assorbita dall’intestino tenue, e trasportata poi al fegato, reni e cuore.

È fondamentale per la nostra vita perché ha una funzione protettiva nei confronti del cuore, partecipa allo sviluppo nel bambino, aiuta a trasformare gli zuccheri in energia, garantisce una corretta funzionalità del cervello. Inoltre interviene anche sulla corretta crescita dei capelli, sul sistema nervoso, sul tono muscolare dello stomaco e dell’intestino, previene la formazione di cataratta.

Se non ne introduciamo la giusta quantità, potremmo andare incontro a rischi importanti che possono interessare il sistema nervoso e il sistema cardiovascolare.

E’ possibile comunque, accorgendosi della presenza di questa malattia ai suoi stadi iniziali, superarla introducendo la vitamina B1 con integratori esterni.

L’integrazione di tiamina può avvenire con compresse o fiale che si possono acquistare in farmacia e in erboristeria anche senza prescrizione medica. Gli specialisti consigliano comunque di rivolgersi sempre ad un medico e di evitare il fai da te o l’assunzione di integratori alimentari solo tramite passa parola. E’ importante infatti eseguire tutti i dovuti accertamenti ed analisi per cercare anche di indagare sulla causa che possono aver determinato questa carenza. Il Beri beri, può comparire in un momento particolare della propria vita in cui la necessità di questa vitamina è maggiore, come ad esempio in gravidanza, allattamento, o se sta vivendo un periodo particolarmente stressato o si sta svolgendo un’intensa attività fisica. Lasciamoci sempre consigliare da personale medico esperto.

Fonte:

http://www.vitamineproteine.com/