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Chirurgia Vascolare e Angiologia

Vasculite: un disturbo da non trascurare

Con il termine vasculite si indica un gruppo di malattie interessate da un’infiammazione dei vasi sanguigni; possono essere coinvolti vasi sanguigni di qualsiasi calibro, situati in ogni parte del corpo e appartenenti indifferentemente al sesso maschile o femminile di qualsiasi età.

Vediamo le cause, i sintomi e le cure di questo disturbo.

Vasculite: tipologie

vasculiteLa vasculite consiste in un processo infiammatorio delle pareti dei vasi sanguigni (di un’arteria o di una vena), con una conseguente alterazione del flusso ematico o rottura del vaso. L’organo che viene irrorato da questi vasi sanguigni potrebbe subire delle conseguenze anche gravi, a causa della carenza di ossigeno e di altri nutrienti. E’ importante quindi non trascurare questo disturbo.

Il primo caso riconosciuto da Heberden come vasculite risale al 1801, quando un bambino di 5 anni manifestò sintomi simili alla malattia che oggi conosciamo con il nome di “Porpora di Schöenlein-Henoch”.

La vasculite viene in genere suddivisa in due tipologie in base alla causa scatenante in:

  1. vasculite primitiva,
  2. vasculite secondaria.

Le vasculiti primitive sono quelle per le quali ancora non si è in grado di identificarne la causa, mentre le vasculiti secondarie, vengono associate alla presenza di altre patologie.

La classificazione delle vasculiti può essere definita anche in base al calibro del vaso sanguigno interessato (piccolo, medio, grosso). Alcuni tipi di vasculiti poi possono coinvolgere un unico organo, come nel caso della vasculite cutanea o della Poliarterite microscopica, o anche più organi.

Alcuni tipi di vasculite si manifestano soprattutto in età giovanile, come la Porpora di Schöenlein-Henoch o la Sindrome di Kawasaki), altre invece in età più avanzata, come l’Arterite giganto-cellulare di Horton).
La vasculite non è assolutamente contagiosa, quindi nel caso ci sia un familiare affetto, non si corre il rischio di contrarla per contagio.

Vasculite: diagnosi

vasculite diagnosiAd oggi non esistono test clinici specifici per la diagnosi immediata delle vasculiti.

Per effettuare una diagnosi il medico procede con un’accurata anamnesi del paziente, un passo iniziale molto importante per capire, ad esempio, se sono stati assunti alcuni farmaci o se è stato affetto da patologie ricollegabili alla vasculite. Successivamente, in base all’estensione, ai sintomi e agli organi interessati, potrebbe prescrivere alcune indagini, come ad esempio:

  • analisi del sangue,
  • analisi delle urine,
  • radiografie,
  • risonanza magnetica,
  • tomografia computerizzata,
  • ecografie,
  • angiografia,
  • biopsia del tessuto coinvolto.

Alcuni valori anomali dei risultati delle analisi del sangue e delle urine potrebbero essere la spia della presenza di un’infiammazione (anemia, VES alta, presenza di ematuria e proteinuria..). L’angiografia viene in genere richiesta quando sono coinvolti grossi vasi (ad esempio nel caso della malattia di Takayasu). Questo esame consiste nell’introduzione di un catetere nel vaso sanguigno e la successiva introduzione di un mezzo di contrasto che permette, sotto la guida radiografica, di analizzare le pareti dei vasi sanguigni ed individuare le eventuali difformità (ostruzioni, ispessimenti..)

Queste analisi servono per indagare sulle cause delle anomalie dei vasi sanguigni, che, una volta colpiti da questa infezione, subiscono danni alle pareti dei loro vasi intaccando, alcune volte, anche gli organi che irrorano, con conseguenze anche gravi.

Vasculite: sintomi

I sintomi dipendono dagli organi interessati e in base al vaso sanguigno che è stato coinvolto si manifestano con sintomi diversi, più o meno gravi.

I disturbi più comuni sono:

  • febbre,
  • macchie, ulcere o bolle sulla pelle,
  • ipertensione arteriosa,
  • senso di stanchezza,
  • dolori muscolari,
  • inappetenza,
  • calo ponderale,
  • dolori addominali,
  • cefalea,
  • alterazioni neurologiche.

Gli organi che possono essere coinvolti sono la cute, le articolazioni, i reni, il cuore, l’apparato digerente, sistema nervoso centrale e periferico, apparato muscolare, apparato scheletrico, polmoni, occhi e testicoli.

La tipologia di vasculite più diffusa è quella che coinvolge gli arti inferiori.

Vasculite: cause

Non sempre è possibile identificare la causa. Altre volte invece gli esperti riescono ad individuarne il fattore scatenante, tra i più comuni ricordiamo:

  • neoplasie,
  • infiammazioni intestinali croniche,
  • malattie infettive (epatite B, C..),
  • malattie reumatiche (artrite reumatoide),
  • assunzione di alcuni tipi di farmaci (vasculite da ipersensibilità).

La vasculite viene anche associata ad alcune malattie rare come ad esempio la malattia di Kawasaki, malattia di Wegener, sindrome di Churg-Strauss.

Vasculite: cure

vasculite cureIn caso di vasculite è importante rivolgersi a personale medico esperto e qualificato. Il trattamento delle vasculiti, nella maggior parte dei casi, se effettuato in modo tempestivo può ridurre notevolmente i disturbi ed impedirne eventuali danni agli organi interessati.

Le cure dipendono dalla tipologia, dagli organi interessati e dallo stato di salute generale del paziente affetto. La terapia solitamente è di tipo farmacologico, e solo in alcuni casi di tipo chirurgico (soprattutto legati al coinvolgimento di alcuni organi vitali come il cuore o i polmoni). Alcune volte poi può regredire da sola.

I farmaci che vengono generalmente utilizzati sono:

  • corticosteroidi, con azione antinfiammatoria (come ad esempio metilprednisolone o prednisone),
  • immunosoppressivi, nei casi più gravi, per tenere sotto controllo il sistema immunitario indicati soprattutto in presenza di ulcera cutanea, (come ad esempio ciclofosfamide, azatioprina, metotrexato).

I trattamenti sono mirati a migliorare l’attività dell’organo coinvolto combattendo l’infiammazione. Purtroppo la vasculite tende ad essere recidiva, le cure quindi non garantiscono una completa e definitiva guarigione.

I farmaci potrebbero comportare alcuni effetti collaterali, come ad esempio la comparsa di diabete, aumento di peso o osteoporosi.

E’ sempre bene avvisare prontamente il proprio medico in caso si dovessero verificare alcuni disturbi a seguito dell’assunzione di questi farmaci.

La terapia chirurgica prevede invece un intervento di tipo invasivo a seconda dell’organo interessato (ad esempio un bypass o un trapianto di un rene).

Fonte:

http://www.reumatologia.unimo.it/malattie/Vasculiti.html