L’aritmia sinusale è un cambiamento irregolare del battito cardiaco, è conosciuta anche come aritmia respiratoria. E’ un tipo di aritmia diffusa sia nei bambini, che negli adulti, che di solito non comporta gravi complicanze, poiché è una variante normale della frequenza cardiaca. Se accompagnata da altri sintomi come battiti cardiaci saltati o palpitazioni, invece, potrebbe essere collegata ad altre patologie che potrebbero necessitare di alcune cure; è importante quindi sottoporsi ad una visita cardiologica per escludere qualsiasi dubbio.
Aritmia sinusale: fisiologica o patologica?
L’aritmia sinusale può essere di due tipi:
- fisiologica,
- patologica.
L’aritmia sinusale fisiologica è di tipo respiratorio, presenta un aumento della frequenza cardiaca nella fase di inspirazione ed una diminuzione nella fase di espirazione. E’ molto diffusa soprattutto in età pediatrica e negli sportivi.
L’aritmia sinusale patologica è collegata a malattie del nodo seno atriale e non alla respirazione; è un tipo di aritmia piuttosto rara.
L’aritmia sinusale è causata da delle normali variazioni del tono vagale indotte dalla respirazione, cioè dall’attività svolta dal nervo vago che è un nervo cranico collegato alla regolazione del battito cardiaco. E’ una malattia frequente soprattutto nei bambini e negli adolescenti e la maggior parte delle volte non da sintomi evidenti, tanto che non tutti si accorgono di averla.
Altre volte, invece, potrebbe manifestarsi con alcuni sintomi e quindi, soprattutto in questo caso, sarebbe bene rivolgersi ad un cardiologo per comprenderne bene le cause. I sintomi più comuni sono:
- palpitazioni,
- affanno,
- vertigini,
- sudorazioni,
- disorientamento,
- dolore toracico,
- svenimenti (nei casi più gravi).
Aritmia sinusale: come si cura?
L’aritmia sinusale, il più delle volte, non richiede cure particolari.
Durante una visita cardiologica, il cardiologo studierà la nostra storia clinica, analizzerà i sintomi, ci ausculterà il cuore e poi, eventualmente, ci richiederà di sottoporci ad un elettrocardiogramma o anche ad esami del sangue.
Se non si manifesta l’aritmia durante l’elettrocardiogramma, ci potrebbe essere richiesto di sottoporci ad un elettrocardiogramma delle 24 ore, per monitorare completamente l’attività del cuore.
Per diagnosticare un’aritmia esistono anche test elettrofisiologici che permettono di localizzare l’area che la causa, tramite l’introduzione di piccoli cateteri nelle vene e nelle arterie sino al cuore.
Se l’aritmia sinusale non è patologica, di solito, non necessita di trattamenti particolari. In caso contrario, invece, una volta individuata la causa, il medico valuterà come trattarla.
Il medico stabilirà quindi la necessità di particolari farmaci, o nei casi più gravi l’impianto di un pacemaker elettronico.
In alcuni casi, come ad esempio nella tachicardia che ha origine dagli atrii, il medico potrebbe anche avvalersi della cardioversione, ossia una terapia che serve per ripristinare il corretto ritmo sinusale. La cardioversione può essere di tipo elettrico o farmacologico; nel primo caso vengono generate delle scariche elettriche tramite un defibrillatore, collegato con delle piastre collocate sul torace del paziente, nel caso farmacologico si prevede, invece, l’assunzione di farmaci antiaritmici.
In generale, comunque potrebbe esserci richiesto un cambio del nostro stile di vita che ci aiuti a vivere in un modo più sano come ad esempio cercando di diminuire lo stress, ridurre l’uso di alcool e di caffeina.