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Cardiologia

Il cocomero: un aiuto contro la pre-ipertensione?

Anche se è ormai sparito dalle bancarelle e dai mercati dalla fine dell’estate, da ora in poi dovremo cominciare a considerare il simpatico, colorato e rinfrescante cocomero con occhio diverso da quanto fatto finora. Con un basso apporto calorico, nonostante il suo gustoso sapore zuccherino, ricco di fibre e, per una volta, senza controindicazioni di alcun genere, questo simpatico ed economico prodotto della terra, secondo uno studio condotto in Florida, è addirittura in grado di contrastare la pre-ipertensione, una delle patologie che precedono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari.
Lo studio, il primo di questo tipo condotto su esseri umani, è consistito nel somministrare a un gruppo di nove persone (4 uomini e 5 donne in post menopausa) 6 grammi di estratto di L-citrullina per sei settimane, rilevando un miglioramento della funzione delle arterie e, di conseguenza, l’abbassamento della pressione aortica in tutti e 9 i soggetti. Il cocomero, o anguria che dir si voglia, è la più ricca fonte alimentare naturale di L-citrullina ed è molto simile alla L-arginina, l’aminoacido necessario per la formazione di ossido nitrico a sua volta essenziale per la regolazione dell’elasticità delle pareti delle arterie e, quindi, della pressione arteriosa.
Quando si introduce nell’organismo la L-citrullina, questa viene convertita in L-arginina: la scoperta potrebbe rappresentare una soluzione per quelle persone che hanno bisogno di supplementi dietetici di L-arginina per la loro pre-ipertensione, ma che può provocare nausea, disturbi del tratto gastrointestinale e diarrea mentre l’anguria, stando ai risultati dello studio pilota, sembrerebbe essere ben tollerata.
Naturalmente, per trasformare queste conclusioni in teoria scientifica universalmente accettata, è necessario che gli esperimenti continuino e siano allargati a gruppi di persone ben più numerosi di quelli testati fino adesso. Tuttavia, nell’attesa che la scienza faccia il suo corso, avremo un alibi in più per farci una bella scorpacciata di cocomero senza provare nessun senso di colpa.

Articolo di redazione
Fonte: IlSole 24ore