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Chirurgia Generale

Chirurgia a distanza con la tele anestesia

Gli è stata asportata la tiroide a Pisa senza aver mai conosciuto gli anestesisti. Il motivo è che l’anestesia è stata praticata a distanza. L’intervento è avvenuto il 30 agosto scorso e si tratta in assoluto del primo nel suo genere. I medici che controllavano i parametri del paziente e che hanno deciso il tipo di anestesia da adottare si trovavano a Montreal, mentre i loro colleghi chirurghi intervenivano sul paziente a Pisa.
Grazie all’utilizzo di  cinque telecamere che inquadravano ogni dettaglio dell’apparecchiatura per il monitoraggio delle funzioni vitali dell’uomo, gli anestesisti canadesi hanno potuto coadiuvare i chirurghi e portare a termine l’operazione senza problema alcuno. Di fatto per i medici canadesi era come essere presenti in sala: vedevano esattamente quello che vedevano i chirurghi attivi in sala operatoria. In sala è bastata la presenza di qualcuno per inserire l’ago da cui iniettare i farmaci, il cui flusso era poi controllato quasi interamente per via elettronica; solo per alcuni comandi c’è stato bisogno di un colloquio fra gli anestesisti di Montreal e il personale presente nella sala operatoria pisana.
Altri 19 interventi sono stati eseguiti con la stessa procedura, e ora comincerà un secondo ciclo di operazioni a parti inverse. Saranno gli anestesisti di Pisa ad assistere i chirurghi canadesi in una serie di interventi. Ma il vero futuro di queste tecnologie di supporto alla chirurgia potrebbe essere nei reparti di terapia intensiva dove molto spesso, soprattutto nelle piccole realtà, si sente il bisogno di confrontarsi con i colleghi o di un aiuto dall’esterno. Poter scambiare in tempo reale i dati dei pazienti e far controllare i parametri vitali e la somministrazione dei farmaci da medici esperti, potrebbe rendere inutili i trasferimenti dai piccoli ai grandi ospedali. La tele-anestesia potrebbe rappresentare un’ottima opzione per quanto riguarda le visite anestesiologiche obbligatorie, che costringono molti pazienti a spostamenti in centri attrezzati non presenti in molte realtà territoriali. Basterebbe invece attrezzare un qualunque ambulatorio con un sistema simile a questo, per dialogare a distanza e fare la visita anestesiologica pre-operatoria, valutando tutti i parametri che servono in tempo reale ed evitando ai pazienti il disagio di ripetuti spostamenti che, visto lo scopo per cui li si effettua, rappresentano sempre un ulteriore motivo ansiogeno.

Articolo di redazione
Fonte: Italiasalute.it