Le malattie cardiovascolari sono patologie che interessano i disordini del sistema cardiovascolare, apparato costituito dal cuore e dai vasi sanguigni, organi che hanno la funzione di distribuire i fluidi, come il sangue e la linfa, e le sostanze nutritive in tutto l’organismo.
Quando a seguito di una malattia cardiovascolare non viene distribuito il corretto apporto sanguigno, le conseguenze interesseranno quella parte del nostro corpo colpita da questo deficit.
Le problematiche più gravi possono riguardare il cervello (ischemia cerebrale) ed il cuore (infarto del miocardio).
Malattie cardiovascolari: origine e diffusione
Le malattie cardiovascolari possono colpire il muscolo cardiaco (endocardio, miocardio e pericardio), le vene o le arterie.
Possono avere origine infettiva, traumatica, infiammatoria, degenerativa, o neoplastica. Possono essere inoltre collegate a difetti congeniti del cuore (come ad esempio la cardiopatia congenita), ad anomalie delle valvole cardiache e ad aritmie.
La diffusione delle malattie cardiovascolari interessa soprattutto i paesi industrializzati, tra cui l’Italia, dove stili di vita scorretti possono influire sulla comparsa di queste problematiche.
Una malattia cardiovascolare molto diffusa è l’aterosclerosi, spesso associata alla presenza di un aneurisma (come ad esempio l’aneurisma dell’aorta addominale). L’aterosclerosi è una malattia degenerativa che consiste in una reazione infiammatoria della parte più interna delle arterie. A seguito di vari fattori come il fumo, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, le arterie subiscono un’infiammazione locale ed un successivo accumulo di alcune sostanze dette placche parietali che, oltre a rallentare il passaggio del sangue, se si distaccano, possono causare conseguenze anche gravi. Questa malattia cardiovascolare può essere asintomatica e quindi chi ne è colpito potrebbe venirne a conoscenza causalmente, ad esempio durante dei controlli di routine.
Malattie cardiovascolari: prevenzione
Gli esperti associano la comparsa di numerose malattie cardiovascolari ad alcuni fattori che possono essere classificati secondo due tipi:
- fattori reversibili,
- fattori irreversibili.
I fattori reversibili sono quelli per i quali è possibile fare prevenzione modificando il proprio stile di vita ed eliminando alcune cattive abitudini per cercare di controllare e limitare il diffondersi di queste patologie. I fattori più diffusi sono fumo di sigaretta, alcol, ipertensione, ipercolesterolemia (elevati livelli plasmatici di LDL), obesità, scarsa attività fisica e diabete di tipo 2.
I fattori irreversibili, invece, non possono essere modificati ma ci permettono di capire se possiamo ricadere tra gli eventuali “soggetti a rischio”. Se ci si riconosce tra i “soggetti a rischio” è possibile mettere in atto azioni preventive e cercare di evitare di incorrere in conseguenze anche molto gravi come l’ictus e l’infarto. I fattori irreversibili sono:
- sesso, in genere gli uomini risultano essere più colpiti rispetto alle donne in età fertile, mentre l’incidenza di queste malattie risulta la stessa tra uomini e donne dopo la menopausa (questo perché gli ormoni femminili sembrano proteggere il cuore e i vasi sanguigni),
- familiarità, parenti stretti che sono stati colpiti da queste patologie possono aumentare le probabilità di contrarre queste malattie,
- età, le problematiche relative al cuore e ai vasi sanguigni aumentano con l’avanzare dell’età.
Gli esperti consigliano di seguire una dieta alimentare equilibrata, che sia povera di grassi di origine animale (carni e latticini grassi), di carboidrati, sale e zuccheri, ricca di frutta, legumi, verdure (preferibilmente di stagione) e alimenti di tipo integrale.
Esistono inoltre dei farmaci “salva cuore” in grado di agire contro l’ipertensione, ipolipidemizzanti e antiaggreganti che vengono utilizzati come prevenzione sempre sotto stretta prescrizione medica.
In generale gli esami diagnostico-strumentale che vengono richiesti dal medico sono :
- esami di primo livello: elettrocardiogramma, elettrocardiogramma sotto sforzo, ecocardiogramma doppler, Holter delle 24 ore e Holter della pressione arteriosa.
- esami di secondo livello: scintigrafia miocardica da sforzo (consigliata in caso di anomalie nell’ECG sotto sforzo), Tac delle coronarie e coronarografia (esame di tipo più invasivo rispetto agli altri).
Considerando quindi i numerosi fattori a rischio che possono scatenare alcune malattie cardiovascolari, per ridurre la possibilità di comparsa di queste patologie, sarebbe necessario fare attenzione ad alcuni abitudini che possano incidere in modo negativo sul nostro organismo. Bisognerebbe ad esempio evitare di sottoporci a stress eccessivo, eliminare il consumo di sigarette, nel caso fossimo abituali fumatori, e svolgere una regolare attività fisica per combattere la sedentarietà e l’obesità.
Non vanno inoltre trascurati i trigliceridi ed il colesterolo: grande attenzione quindi anche all’alimentazione!
Ai pazienti che in passato sono stati colpiti da queste malattie cardiovascolari viene consigliato di seguire un tipo di prevenzione chiamato “secondaria” che prevede una serie di controlli mirati per evitare casi di recidività e migliorare la qualità della vita.
Malattie cardiovascolari: cure e interventi
La scelta del medico della cura della malattia cardiovascolare potrebbe dipendere da alcuni fattori come ad esempio lo stadio di avanzamento in cui si trova la malattia. Potrebbe ad esempio decidere di intervenire con:
- cure farmacologiche (i farmaci che vengono di solito prescritti sono statine, fibrati, resine a scambio ionico..)
- angioplastica,
- by pass,
- endoarteriectomia, intervento chirurgico eseguito soprattutto in caso di gravi lesioni arterosclerotiche, volto a liberare le pareti delle arterie occluse o ristrette dalle placche parietali.
Malattie cardiovascolari: quanto potrebbe costare una visita cardiologica?
E’ importante quindi sottoporsi ad una visita cardiologica dove il medico analizzerà il nostro stato di salute e, in considerazioni anche di eventuali patologie cardiovascolari passate o che si sono manifestate tra i nostri familiari, valuterà quali controlli clinici prescriverci.
Ma quanto potrebbe costare una visita cardiologica?
Secondo le statistiche di iDoctors i prezzi di una visita cardiologica (prima visita con ECG) partono da un minimo di 45€ ad un massimo di 330€ (in centro Italia), con una media in tutta Italia di circa 125€.
Fonte:
www.cardioprevenzione.com