La sindrome coronarica acuta è un termine che viene utilizzato per descrivere un forte dolore al torace dovuto ad una improvvisa riduzione del flusso del sangue verso il cuore. Sulle pareti delle arterie del nostro organismo con il tempo si possono formare dei depositi di grasso che possono creare un’ostruzione per la circolazione sanguigna, compromettendo l’attività cardiaca. Le malattie cardiovascolari non vanno sottovalutate, se si è soggetti a rischio di contrarre questa patologia è importante affidarsi ad un cardiologo per evitare di incorrere in rischi anche gravi.
Sindrome coronarica acuta: diagnosi e sintomi
I sintomi più comuni che si possono presentare in presenza di sindrome coronarica acuta sono:
- dolore al torace,
- dolore al braccio sinistro,
- dolore alla mandibola,
- bruciore di stomaco,
- senso di stanchezza,
- nausea e vomito,
- irrequietezza,
- svenimenti,
- dispnea,
- forte sudorazione.
Quando sono presenti i sintomi propri della sindrome coronarica acuta, per evitare spiacevoli conseguenze che ne possono scaturire, è importante rivolgersi prontamente ad un medico che valuterà i parametri vitali (frequenza cardiaca e respiratoria, pressione…), potrebbe richiedere di effettuare alcune indagini come un elettrocardiogramma ed un esame del sangue, per controllare gli enzimi di necrosi miocardica. Potrebbe anche ritenere necessarie altre indagini per fare un’analisi più approfondita come una radiografia al torace, ecocardiogramma, tomografia computerizzata o angiogramma coronarico.
Analizzando i risultati degli esami ottenuti, il medico definisce le cure più adatte per il paziente.
La sindrome coronarica acuta può essere associata ad un infarto miocardico acuto comunemente chiamato “attacco cardiaco” che può manifestarsi con sopraslivellamento del tratto ST (conseguenza di una riduzione dell’afflusso del sangue dovuto ad una completa occlusione del vaso coronarico), o senza sopraslivellamento del tratto ST (occlusione temporanea o incompleta del vaso coronarico).
Si parla invece di angina instabile quando l’arteria viene sub-occlusa ma non vi è necrosi miocardica, il soggetto colpito manifesta dolore toracico spesso ripetuto durante la giornata e di durata limitata (massimo 20 minuti), in genere quando è a riposo o dopo un leggero sforzo fisico.
Se la sindrome coronarica acuta viene diagnosticata in fretta può essere curata, così come in caso di altre malattie cardiovascolari come lo scompenso cardiaco, altrimenti può esserci il rischio di un attacco di cuore. Affidiamoci prontamente a medici esperti e qualificati.
Sindrome coronarica acuta: cause
Con il passare degli anni placche di grasso si possono accumulare sulle pareti delle arterie causando un fenomeno chiamato arteriosclerosi, le placche si possono staccare e provocare dei coaguli che possono impedire il normale passaggio del sangue e in alcuni casi provocare un attacco di cuore.
La sindrome coronarica acuta si può presentare con maggior frequenza nelle persone:
- di sesso maschile,
- di età maggiore di 45 anni,
- dove in famiglia si sono già manifestati casi di questa patologia,
- se affette da diabete,
- se soggette a ipertensione arteriosa,
- con livelli alti di colesterolo.
Sindrome coronarica acuta: prevenzione e cure
Gli esperti consigliano di seguire uno stile di vita corretto per prevenire la sindrome coronarica acuta, come ad esempio:
- non far uso di sigarette,
- seguire un’alimentazione povera di grassi per prevenire il colesterolo,
- controllare con frequenza la pressione sanguigna,
- fare attività fisica,
- monitorare il diabete,
- evitare lo stress.
Può essere curata con trattamenti di tipo farmacologico per diminuire il dolore e riequilibrare il flusso del sangue come ad esempio beta- bloccanti, aspirina, trombolitici. Quando non si ottengono risposte positive a questi trattamenti, si possono valutare altri tipi di interventi come più invasivi come angioplastica, angioplastica con posizionamento di uno stent metallico o bypass coronarico.