Recitava un vecchio adagio “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Con la modernità galoppante, bisognerebbe forse adeguarlo così: “un’aspirina al giorno toglie il tumore di torno”. Stando almeno a quanto apparso su un articolo della importante rivista Lancet, sembrerebbe questa, per gli autori della ricerca inglese, la nuova frontiera per combattere il male oscuro della nostra epoca.
Secondo lo studio, 75 mg al giorno di aspirina (una compressa ne contiene 500) per almeno cinque anni sono associati a una riduzione del rischio di morte per cancro del 20 per cento; per i tumori all’intestino del 40 per cento; per quelli ai polmoni del 30 per cento; per i tumori alla prostata del 10 per cento; per l’esofago addirittura del 60 per cento. I ricercatori britannici hanno esaminato un campione di circa 25mila persone coinvolte in sperimentazioni originariamente pensate per studiare gli effetti cardiovascolari dell’aspirina, incrociando i dati sul consumo del farmaco e quelli sui decessi per malattia tumorale. In media il trattamento con l’aspirina è durato tra i quattro e gli otto anni. L’effetto di protezione dal tumore è stato rilevato per 20 anni, senza particolari variazioni fra uomini e donne, né fra fumatori e non fumatori. Neppure la dose (comunque non inferiore ai 75 mg) sembra fare la differenza, mentre conta l’età, dato che il beneficio è risultato superiore nelle persone oltre i 65 anni. La riduzione nei casi di cancro al pancreas, stomaco e cervello è stata difficile da quantificare a causa dei numeri limitati.
Da tempo erano già noti gli effetti dell’aspirina nel ridurre il rischio di infarto nei soggetti a rischio. Lo scorso ottobre, sempre su Lancet, lo stesso team ha reso noto che piccole dosi di aspirina, quelle usate comunemente per la prevenzione cardiovascolare, riducono di un quarto il rischio di cancro al colon e di oltre un terzo la sua gravità e quindi il rischio di morte per questa neoplasia. Questo non significa che tutti gli adulti dovrebbero immediatamente iniziare a prendere aspirina, ma dimostrano sicuramente nuovi benefici che prima non erano stati rilevati. Sono notizie importanti per tutti coloro che assumono l’aspirina come cardioprotettore; i benefici anticancro sono un’opzione da prendere in considerazione in alcuni casi, sempre tenendo conto degli effetti collaterali del farmaco a livello gastrico (aumenta il rischio di ulcera) e sulla coagulazione.
Articolo di redazione
Fonte: Corriere della sera del 7/12/2010