Una delle condizioni più frequenti che colpisce gli uomini è la famigerata e temuta calvizie.
Anche conosciuta come alopecia, la calvizie è quella condizione che provoca la perdita totale o il diradamento del capello.
Trattandosi di una condizione molto diffusa (circa l’80% degli uomini ne è vittima, contro il 50% di donne), per secoli si sono cercate soluzioni, in ambito estetico prima e in ambito medico poi. Si pensi alla famosa parrucca utilizzata fin da epoca medioevale (e secondo diversi storici in periodi più remoti) poi sostituita da metodi per nascondere la calvizie più elaborati.
L’interesse per questo fenomeno è tale che si è creata la Scala di Hamilton, un sistema di categorizzazione che indica il progredire dell’alopecia.
Per quanto riguarda la calvizie femminile, che generalmente cambia da quella maschile per zona di diradamento del capello, si ricorre alla scala di Ludwig.
Negli uomini, la calvizie tende a manifestarsi con una perdita di capelli nella parte frontale o con una stempiatura, mentre nelle donne colpisce soprattutto la nuca.
Le cause della calvizie
Le cause della calvizie sono numerose e quella genetica è una delle principali. Nonostante l’ereditarietà possa essere una vera e propria condanna, esistono alcune cure che possono rallentare il processo di diradamento.
È doveroso ricordare che non sempre la caduta dei capelli significa principio di calvizie. Infatti, ogni capello ha un ciclo di vita che termina con la morte del follicolo e quindi la caduta del capello. Il ciclo di ogni capello si conclude generalmente durante la stagione autunnale, periodo in cui non ci si dovrà meravigliare se la caduta è più frequente.
Se il capello perso durante questo ricambio stagionale non verrà rimpiazzato da uno nuovo, potrebbe trattarsi di un principio di alopecia. In media, si è calcolato che ogni persona può arrivare a perdere dai 50 ai 70 capelli al giorno, un normalissimo processo fisiologico che raggiunge il suo apice durante il periodo autunnale. È quindi importante distinguere tra quella che si chiama caduta stagionale, col rimpiazzo ciclico della capigliatura, e quella che è invece la caduta strutturale, il principio della disperazione per tanti uomini.
Tra quelle che si annoverano come cause più frequenti legate alla caduta dei capelli c’è sicuramente lo stress, i ritmi di vita accelerati, la stanchezza, le preoccupazioni legate al lavoro, i soldi, ecc. Quindi lo stile di vita che, tra i numerosi fattori, include l’alimentazione. Una buona alimentazione ha un’influenza positiva sulla forza del capello, mentre una dieta ricca di grassi e zuccheri tendono a indebolirlo alla radice causandone la possibile caduta. Anche il fumo rientra tra le cause di una perdita precoce della capigliatura insieme all’abuso di bevande alcoliche e l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Gli scompensi ormonali sono un’altra possibile causa, soprattutto nelle donne, della caduta dei capelli. Secondo alcuni studi, l’ormone responsabile dell’alopecia femminile sembra essere il DHEA che, interagendo con determinate strutture proteiche, chiamati ricettori, penetra nel nucleo e di conseguenza interagisce con il DNA della cellula, con il conseguente rimpicciolimento del follicolo ed infine la morte del capello. Lo scompenso ormonale colpisce anche l’uomo attraverso quelli che sono gli ormoni maschili principali: il testosterone, l’androstenedione, il DHT e il DHEA.
Come prevenire la calvizie
Prevenire la calvizie è possibile così come si può ritardare la caduta dei capelli quando questa sembra essere inesorabile. Una buona alimentazione ricca di vitamine (quindi frutta e verdura a volontà), sali minerali e fibre aiutano a mantenere il capello sano. Eliminare alcuni vizi che, oltre che per la capigliatura, sono deleteri anche per il resto dell’organismo, come il fumo, l’utilizzo di droghe e il consumo di alcol, aiuta a dare vitalità e forza al capello prevenendone quindi la perdita.
Ci sono tanti prodotti in commercio come shampoo e lozioni varie che possono rappresentare un ottimo sistema di prevenzione e di cura.
È comunque consigliabile prenotare una visita dal dermatologo prima di iniziare ad usare (o meglio abusare) una sfilza di prodotti che potrebbero non rispettare le aspettative. Bisogna fare attenzione alle pozioni varie e gli intrugli miracolosi che tanti ciarlatani o improvvisati dottori mettono in vendita servendosi principalmente della rete informatica. Come accade spesso, si rischia di spendere un patrimonio in prodotti che non hanno alcun effetto positivo sul capello ma un garantito effetto negativo sul portafoglio. Ecco perché prevenire e curare la calvizie implica una ricerca attenta e paziente prima di fare affidamento ai prodotti miracolosi.
Mettere un freno ai ritmi frenetici che la società attuale ci impone è un altro modo per prevenire effetti spiacevoli sulla capigliatura. Sembra incredibile ma riuscire a controllare lo stress e vivere una vita serena può essere un ottimo metodo di prevenzione contro la calvizie.
Come curare la calvizie
Quando si parla di cura per la calvizie si tende a credere che ci siano farmaci che abbiano l’effetto di riportare in vita il capello lì dove ha smesso di crescere da anni. In realtà, negli ultimi decenni, ci sono stati grandi passi avanti dal punto di vista della chirurgia estetica ed il trapianto dei capelli sta diventando una cura spesso definitiva e man mano più accessibile alle tasche.
Mentre in passato si ricorreva al trapianto di fibre simili a capelli (con risultati finali spesso disastrosi), attualmente a essere trapiantato è lo stesso capello del paziente. L’operazione consiste nel rimuovere i follicoli dalla nuca e dall’area temporale del paziente (una zona della testa dove il capello è generalmente molto resistente) per essere rimpiantati in quelle parti dove la calvizie ha dettato legge, in genere la parte frontale, le tempie, ecc.
Una grandissima innovazione che fino a pochi anni fa aveva prezzi proibitivi. Sono tante le cliniche di professionisti che offrono pacchetti di vario genere. Il grande successo dell’autotrapianto (anche chiamato in questo modo dato che è il paziente a donare i follicoli) è dovuto ad un risultato finale senza cicatrici e un decorso post operatorio rapido e indolore.
Fonte: www.aad.org (American Academy of Dermatology)