Quanto è sicuro un inchiostro per tatuaggi? Molti sono convinti che lo sia al 100% ma recenti casi e studi dimostrano come non è sempre così.
Addirittura si è scoperto come un inchiostro potrebbe essere pericoloso anche molti anni dopo che il tatuaggio è stato fatto. Anche in Europa i rischi sono concreti perché la maggior parte dei colori per tattoo sono importanti dagli Stati uniti dove l’attenzione a queste problematiche è minore che nel Vecchio Continente.
Si è scoperto come alcuni prodotti per fare tatuaggi possano contenere tracce di una serie di batteri, composti chimici e altri metalli potenzialmente pericolosi, anche cancerogeni.
La European Commission’s Joint Research Centre preposta allo studio dell’inchiostro per tatuaggi ha identificato una serie di metalli che potrebbero essere dannosi e soprattutto presenti:
- Arsenico.
- Piombo.
- Nickel
A questi vanno aggiunti anche una serie di batteri che potrebbero portare a patologie di varia natura a volte anche gravi.
La commissione ha messo in evidenza, quindi, come i tatuaggi necessitino una regolamentazione più precisa e ferrea essendo considerati come un make-up permanente.
La European Chemicals Agency e i tatuaggi
I tatuaggi sono annoverati nei PMU (Permanent Make Up) e potrebbero contenere sostanze pericolose come ad esempio alcune che possono causare:
- Cancro.
- Tossicità elevata.
- Allergie.
- Eritemi.
- Epatite.
- Prurito quando ci si espone al sole.
- Granuloma, che si formano intorno a zone che il corpo riconosce come estranee.
- …e altre patologie di vario genere.
La percentuale di persone che hanno una tatuaggio è in crescente aumento sia in Europa (Italia compresa) che negli stati Uniti. Basti pensare che in questo momento circa 1 persona su 3 ne ha almeno uno contro l’1 su 5 di soli quattro anni fa.
A dimostrazione dei potenziali rischi una Azienda, negli USA, ha annunciato il ritiro di migliaia di inchiostri per tatuaggi che erano stati trovati contaminati da un batterio.
L’anno prima, invece, un’altra compagnia ritirò dal mercato dei tatuaggi non soltanto molte partite di inchiostri ma anche altri materiali utilizzati come aghi e altri strumenti.
In quest’ultimo caso i prodotti erano stati contaminati e c’era il rischio che potessero causare una pericolosa condizione chiamata setticemia potenzialmente letale.
Altri richiami di prodotti per i tatuaggi sono stati fatti sia in Europa che negli Stati uniti anche negli anni passati.
Inchiostro per tatuaggi, come proteggersi
Secondo la Commissione Europea purtroppo ad oggi si conosce molto poco degli inchiostro per tatuaggi anche se, essendo considerati cosmetici, dovrebbero sottostare alle norme che li riguardano.
Questo spesso non avviene soprattutto negli Stati Uniti, che importano molti prodotti per tatuaggi in Europa, perché il “problema inchiostri” non è molto sentito dall’opinione pubblica e dalle autorità che si concentrano su altre priorità considerate più importanti.
In ogni caso le autorità si stanno adoperando per comprendere al meglio i componenti degli inchiostro per tatuaggi e la loro pericolosità per le persone.
A peggiorare il panorama dei tatuaggi c’è anche una recente statistica che afferma che dal 5% al 10% degli inchiostri sia stato trovato infetto da batteri di varia natura. Gli stessi contenitori, sempre secondo gli esperti, raramente sono essi stessi sterili.
In caso si avessero dubbi su un tatuaggio che si ha da tempo, o uno appena fatto, è opportuno rivolgersi a un dermatologo specializzato per capire se sia infetto o sta sviluppando altre patologie.