La psoriasi è una malattia della cute cronica e recidivante che si manifesta sia negli uomini che nelle donne. Può comparire ad ogni età ma principalmente si manifesta tra i 5 e i 25 anni. E’ caratterizzata da chiazze e placche di colore rosso con squame biancastre, conseguenza di un’eccessiva proliferazione di alcune cellule dell’epidermide che sopravvivono solamente 4 giorni invece di 28. La psoriasi non è contagiosa né infettiva. Come molte altre patologie della pelle che si possono manifestare su zone visibili del nostro corpo, può influire a livello psicologico causando spesso disagi nella vita quotidiana. Sottoporsi ad una visita dermatologica è il modo migliore per tenerla sotto controllo e ridurne i sintomi.
Psoriasi: tipologie
La psoriasi viene diagnosticata dal dermatologo in base all’aspetto clinico, in alcuni casi, per una diagnosi più approfondita, ci può essere richiesto di sottoporci ad un esame istologico.
Esistono varie tipologie di psoriasi come:
- psoriasi pustolosa: è caratterizzata da pustole di colore giallastro (pus), che si manifestano soprattutto su mani e piedi. Le pustole non sono infettive.
- Psoriasi eritrodermica: si sviluppa a seguito di assunzione di alcuni tipi di farmaci o dopo essersi esposti al sole eccessivamente (gravi scottature). Si presenta con grandi macchie arrossate e squamate.
- Psoriasi inversa: si manifesta soprattutto su ascelle, inguine, natiche e genitali con placche di colore rosso, secche e lisce.
- Psoriasi guttata: presente soprattutto nei bambini e negli adolescenti, localizzata principalmente sul tronco del corpo e sugli arti e sul cuoi capelluto. Dovuta anche dall’infezione dello streptococco.
- Psoriasi a placche: è un tipo di psoriasi molto diffuso, soprattutto sulle ginocchia, sui gomiti e sul cuoio capelluto. Le lesioni sono di colore rosso con scaglie della pelle grigie.
Perché compare la psoriasi?
Non sono ancora chiare le cause che fanno scatenare la psoriasi.
Gli esperti hanno associato questa patologia ad alcuni fattori di tipo:
- genetico (circa 1/3 dei casi di psoriasi sono ereditari),
- ambientale.
Spesso la psoriasi si manifesta in persone che hanno subito un trauma come una frattura o un incidente, probabilmente anche a causa dello stress psichico che hanno accumulato; lo stress infatti sembra essere uno dei fattori che influisce sulla psoriasi. Inoltre gli esperti hanno notato che compare in persone che sono solite assumere alcuni tipi di farmaci, o che svolgono uno stile di vita caratterizzato da uso di fumo, alcol o in sovrappeso.
Psoriasi: i sintomi
La psoriasi si può manifestare su qualsiasi zona del corpo ma principalmente compare sulle ginocchia, gomiti, cuoio capelluto, viso, palmo della mano, pianta del piede e genitali.
Può dar luogo a numerosi sintomi tra i quali:
- secchezza della cute,
- prurito,
- bruciore,
- lesioni,
- dolori articolari (se associata ad artrite psoriasica),
- fragilità delle unghie,
- bruciore e prurito negli occhi.
Si possono creare delle cicatrici che con il tempo tendono a scomparire.
Le cure per la psoriasi
Non esiste una terapia che elimina completamente la psoriasi, ma ci sono dei trattamenti che aiutano a controllarne i sintomi.
La psoriasi è un tipo di dermatite che non deve essere trascurata, neanche nelle sue forme più lievi.
Il dermatologo, dopo aver effettuato un’accurata visita dermatologica, in base al tipo di psoriasi, all’estensione, alla gravità e dalla frequenza delle recidive, potrebbe consigliarci di seguire alcune terapie come:
- assunzione di farmaci per uso topico, ossia pomate, unguenti o creme da applicare direttamente sulla pelle, come ad esempio il cortisone associato alla vitamina D3,
- fototerapia, cioè una terapia che sfrutta i raggi ultravioletti,
- terapia sistemica, farmaci da assumere per via orale o per iniezione che controllano l’eccessiva desquamazione della cute.
Un rimedio naturale che spesso viene anche associato alle cure di tipo tradizionale sono le cure termali, che aiutano a ridurre il prurito e l’irritazione della pelle e tendono a prolungare i tempi tra una recidiva e l’altra.
In alcuni centri specializzati insieme alla balneoterapia viene praticata anche la fototerapia, che viene eseguita subito dopo il bagno termale quando la pelle è ancora bagnata. Questo, secondo gli esperti, amplifica gli effetti benefici della fototerapia.
Nel caso di psoriasi grave, dove la terapia utilizzata è di tipo sistemico, alcuni medici tendono a far fare delle “pause” dai farmaci alternandoli con le cure termali, che in linea generale, non presentano effetti collaterali. Inoltre l’ambiente rilassante delle terme e l’effetto calmante dell’acqua aiutano a ridurre lo stato di stress che, come già detto, sembra essere un fattore che aumenta il livello di infiammazione della psoriasi.
Le cure termali sono comunque una terapia che deve essere prescritta dal proprio medico perché potrebbero non essere indicate per alcuni casi particolari (come in gravidanza o in presenza di malattie cardiovascolari).
La psoriasi e l’alimentazione
Insieme alla terapia di tipo farmacologico, è importante seguire un’alimentazione corretta anche per prevenire l’obesità, che è un fattore aggravante per questa patologia.
Non esistono ad oggi studi che dimostrano un legame tra alimentazione e psoriasi, ma è certo che una sana alimentazione, associata ad un buon stile di vita (no alcol, stress e fumo) aiuta a prevenire altri tipi di patologie come alcune malattie cardiovascolari, l’ipercolesterolemia o il diabete, malattie spesso associate alla psoriasi.
Gli esperti consigliano di evitare alimenti come carne, salumi, uova, latticini, grassi animali, sale, zucchero, cioccolata, caffè e aceto. Sono da preferire inoltre cotture “sane” (non fritte), legumi, frutta e verdura, pesce e cibi integrali.
È importante anche bere molta acqua per idratare la pelle ed evitare la desquamazione.