In estate molti di noi si recano in montagna per dedicarsi alle salutari passeggiate in mezzo ai boschi.
Al fine di prevenire la visita di ospiti indesiderati, ed essere morsi da una zecca, è consigliato seguire i consigli degli esperti che ci possono evitare di contrarre pericolose infezioni.
Cosa sono le zecche?
Le zecche sono parassiti che appartengono alla famiglia degli Artropodi (in particolare degli Arachnidi), animali invertebrati provvisti di uno scheletro esterno e di zampe articolate. La loro distribuzione è uniforme in tutto il mondo e in Italia le più diffuse sono la zecca dei boschi e la zecca del cane.
Vengono definiti parassiti in quanto tutto il loro ciclo biologico (uovo, larva, ninfa e adulto) si compie su uno o più ospiti da cui prendono il nutrimento necessario alla loro sopravvivenza.
Generalmente prediligono luoghi caldi, umidi e ricchi di vegetazione anche se il fattore discriminate è la presenza di ospiti su cui installarsi. Infatti non sono animali che saltano o volano sulle loro vittime ma tendono ad aspettare il passaggio di un ospite attaccate alle estremità delle piante. Una volta che si trasferiscono si attaccano alla pelle con il loro pungiglione da cui succhiano il sangue per nutrirsi.
Come prevenire il morso di zecca
Piuttosto che intervenire dopo che si è stati punti da una zecca è consigliato puntare sulla prevenzione ed evitare di essere morsi.
Considerato che l’attività della zecca è strettamente legata alle condizioni climatiche esterne (umidità e temperatura), i mesi caldi sono quelli a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione in quanto la sua attività vitali sono maggiori. Durante l’inverno, invece, tende a proteggersi dalle basse temperature nascondendosi in piccoli rifugi che trova nei muri, nelle pietre, nei boschi o nel terreno in cui si interra in profondità. Con l’arrivo della primavera esce dal suo rifugio in attesa del primo ospite della stagione.
Se si è soliti passeggiare per i boschi, o fare trekking su sentieri poco battuti, è consigliato indossare abiti che coprano tutto il corpo, in particolare gli arti inferiori e superiori, fatti con materiali resistenti agli strappi, di colore chiaro in modo da individuare facilmente una zecca. Quindi è meglio indossare pantaloni lunghi, calzettoni lunghi e chiari, stivali, camicie o magliette a manica lunga e un cappello. Per essere sicuri che non ci siano infiltrazioni inopportune, i pantaloni andrebbero inseriti nelle calze.
Per aumentare la sicurezza si possono spruzzare sugli abiti appositi prodotti, contenenti DEET (n,n-dietil-m-toluamide), per tenere lontane le zecche.
Se non si hanno gli abiti adatti, soprattutto se in estate si indossano pantaloni corti, gonne e t-shirt è consigliato non toccare l’erba ai lati del sentiero e di evitare di addentrarsi all’interno della vegetazione.
Una volta terminata la passeggiata è meglio investire qualche minuto a controllare la presenza di zecche sugli indumenti, eventualmente rimuoverle e comunque spazzolare accuratamente i vestiti prima di entrare in casa.
Se si è costretti a rimanere per lungo tempo in luoghi che potrebbero essere infestati è consigliato, a cadenze pianificate di 3 o 4 ore, un controllo degli indumenti.
Le zecche non attaccano solo l’uomo ma anche i nostri cari animali, in particolare i cani, che vanno trattati con sostanze repellenti alle zecche per evitare di ritrovarci dentro casa un ospite non invitato.
Le malattie trasmesse dal morso di zecca
Il morso di zecca non è di per sé pericoloso e spesso è indolore in quanto l’animale secerne una sostanza anestetizzante. Il problema è che, attraverso il suo morso, può trasferire all’uomo una serie di malattie fungendo da vettore.
Tra le malattie che possiamo contrarre con più facilità dal morso di zecca possiamo ricordare:
- malattia di Lyme,
- febbre bottonosa,
- meningoencefalite da zecche,
- ehrlichiosi.
L’entità deI disturbi derivanti dal morso di zecca sono principalmente legati alla salute del paziente, alla tempestività dell’intervento e alla tipologia del parassita. Comunque le malattie contratte con il morso di zecca possono essere curate con una terapia mirata a base di antibiotici se si interviene correttamente e tempestivamente.
Come rimuovere una zecca
Se ci rendiamo conto di avere sulla nostra pelle una zecca è fondamentale rimuoverla velocemente e nel modo corretto. La probabilità di contrarre qualche malattia è, infatti, direttamente proporzionale al tempo che il parassita rimane a contatto con il nostro corpo. Alcuni studi hanno evidenziato che l’infezione avviene dopo le 48 ore, quindi se si interviene tempestivamente nella rimozione della zecca, il contagio è molto improbabile.
Cosa non fare per rimuovere una zecca:
- evitare di rimuovere la zecca con sostanze che la irritano perché potrebbe vomitare materiale infetto, quindi sono da abolire la fiamma dei fiammiferi o degli accendini, sigarette, alcol, acetone, olio,
- il parassita non deve essere afferrato a mani nude ma bisogna prima indossare appositi guanti protettivi,
- evitare di schiacciarla in quanto, anche in questo caso, potrebbe vomitare e trasferire nel nostro corpo eventuali infezioni,
- evitare di rimuoverla bruscamente,
- evitare di ucciderla per “soffocamento” mettendoci sopra acqua o smalto per unghie. L’animale respira poco e questa strategia non risulta efficace.
Cosa fare per rimuovere una zecca:
- la zecca deve essere rimossa con una pinzetta prendendola il più vicino possibile al punto in cui è attaccata alla pelle e ruotandola lentamente finché non lascia la presa,
- se durante l’estrazione il pungiglione rimane conficcato nella pelle sarà necessario rimuoverlo con un ago sottile,
- la pelle intorno alla zecca andrebbe disinfettata prima e dopo l’operazione di estrazione,
- la zecca va gettata nel water oppure schiacciata con un sasso,
Dopo l’estrazione è necessario rivolgersi al proprio medico, seguire una profilassi antitetanica e prestare attenzione alla zona in cui era presente l’animale per diagnosticare la presenza di eventuali infezioni.