Un nuovo studio pubblicato su PLOS Medicine afferma che la dieta vegetariana riduce il rischio di diabete di tipo 2. Più in generale che un’alimentazione con un minor apporto di cibi animali, e un alto contenuto di quelli vegetali, diminuisca sostanzialmente la possibilità di sviluppare questa pericolosa quanto diffusa patologia.
Allo stesso tempo, sostengono i ricercatori, ad influire sia anche la qualità della stessa dieta “verde” ad avere un ruolo significativo sulla comparsa del diabete nei soggetti a rischio.
È ovviamente risaputo come una dieta ricca di frutta e verdura sia essenziale per mantenere un fisico in salute. Allo stesso tempo è anche chiaro come un regime alimentare con pochi alimenti di natura animale sia una opzione salutistica importante.
Ad esempio uno studio pubblicato nel 2013 effettuato su ben 70.000 persone arrivò alla conclusione che le persone vegetariane avessero un rischio di sviluppare il cancro inferiore.
La dieta vegetariana secondo la scienza: alcuni studi
Sempre nel 2013 un’altra importante ricerca pubblicata questa volta sul Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases effettuata su più di 15.000 persone, ha portato i ricercatori alla conclusione che una dieta a base di vegetali diminuisca anche il rischio diabete.
Ad avvalorare la validità della dieta a base di vegetali una meta-analisi su oltre 250 studi, pubblicata sul JAMA Internal Medicine nel 2014, che dimostra chiaramente che riduca anche la pressione sanguigna.
La dieta vegetariana riduce il rischio di diabete di tipo 2
L’ultimo studio sul diabete effettuato è andato ad analizzare l’effetto, eventuale, che c’è tra la dieta vegetariana e il diabete prendendo anche in considerazione la qualità stessa del regime alimentare seguito.
I ricercatori hanno preso in considerazione se la dieta vegetariana seguita fosse ricca di nutrienti (derivati dalle piante), come ad esempio frutta fresca, grano e vegetali in rapporto a una dieta vegetariana che invece era meno “salutare” ricca quindi di farine raffinate e lavorate, patate e bevande zuccherate.
Gli scienziati hanno anche preso in considerazione quanto cibo (e la qualità dello stesso) veniva consumato dai partecipanti che avesse origine animale (es. latte e uova).
La ricerca aveva le seguenti caratteristiche:
- 20.000 partecipanti uomini.
- 20.000 partecipanti donne.
- È stata effettuata per un periodo di più di 20 anni.
- I partecipanti dovevano fare un questionario con domande riguardanti la dieta, storia medica, diagnosi recenti e stile di vita.
Per valutare la dieta di ogni singolo individuo il team ha utilizzato un indice che si basava sulla quantità e qualità di cibo vegetariano assunto; i cibi derivati dagli animali avevano un punteggio più basso rispetto a quelli vegetariani.
Il risultato di questa mastodontica ricerca ha portato a una scoperta molto chiara e precisa: le persone con una dieta povera di cibi animali e ricca di quelli vegetali avevano un rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 del 20% inferiore.
In seguito i ricercatori hanno anche diviso le persone con una dieta vegetariana in due categorie:
- Dieta vegetariana salutare.
- Dieta vegetariana non salutare (ricca quindi di farine raffinate, dolci ecc).
Anche qui i risultati sono stati abbastanza chiari mostrando come i primi avessero a loro volta un rischio inferiore del 34% di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto ai secondi.
Questo importante studio dimostra come la dieta vegetariana riduce il rischio di diabete di tipo 2 ma solo se si segue comunque un regime alimentare salutare, con prodotti non lavorati e ricchi di zuccheri.