Una domanda che negli ultimi anni molti studiosi si sono posti: grassi contro magri, chi è più intelligente?
Secondo la rinomata Università di Cambridge il cervello delle persone obese, di media nelle persone di mezza età, risulterebbe ben 10 anni più vecchio dei coetanei magri.
Il cervello di chi è sovrappeso, nella mezza età, mostrerebbe delle differenze simili a quello di una persona magra di ben 10 anni più grande.
Il cervello umano naturalmente diminuisce di dimensione con l’avanzare dell’età, in più si sa anche che il peso in
eccesso aumenta il rischio di comparsa alcune malattie, anche gravi, come ad esempio:
- Diabete mellito (tipo 1 o anche di tipo 2).
- Varie tipologie di cancro (spesso dovute al tipo di cibi consumati).
- Attacchi di cuore.
- Malattie cardiache.
Secondo alcuni, l’adipe in eccesso, sarebbe anche una concausa di diminuzione della dimensione cerebrale.
Grassi contro magri: lo studio
Sulla rivista scientifica Neurobiology of Aging è stata pubblicata una ricerca del Cambridge Centre for Aging and Neuroscience, in cui venivano mostrati i risultati di uno studio “cross-sectional” – in pratica uno studio in cui degli individui vengono studiati in vari momenti della loro vita -.
Il team ha studiato i dati su 473 persone, di età compresa tra i 20 e gli 97 anni di età.
Le persone sono poi state divise in due macrogruppi:
- Magri.
- Grassi
I risultati finali hanno mostrato come la massa di “materia bianca” (il tessuto che connette le varie aree del cervello) dei soggetti magri fosse, di media, maggiore rispetto ai loro colleghi obesi.
I ricercatori hanno quindi calcolato la massa di materia bianca di persone di differenti età e gruppi. Il risultato ha mostrato come, ad esempio, quella di una persona magra di 50 anni fosse equivalente a quella di una persona obesa ma di ben 10 anni più vecchia.
Grassi contro magri: chi è più intelligente?
Come detto la massa cerebrale diminuisce con il passare degli anni, anche se non è ancora chiaro come, di preciso, la massa grassa influenzi il maggior rimpicciolimento del cervello. Anche se grazie a questa ricerca sia chiaro come ci sia una relazione diretta con l’obesità.
Secondo gli autori della ricerca, dato che viviamo in una società opulenta in cui il rischio di sovrappeso è in costante aumento, di comprenderne quale sia la relazione e che conseguenze abbia sulle nostre capacità cognitive.
Infatti da un lato è evidente la correlazione inversa tra obesità e quantità di materia bianca, allo stesso tempo gli scienziati non hanno scoperto alcuna correlazione diretta con le capacità cognitive di chi è obeso.
Resta comunque il fatto che essere sovrappeso, o peggio obesi, non sia assolutamente salutare per l’organismo. Per questa ragione i medici consigliano, in caso si abbiano problemi di questo genere, di consultare uno specialista in dietologia per trovare il modo migliore per perdere peso.
In alcuni casi il peso in eccesso potrebbe dipendere da altri disturbi come quelli che interessano, ad esempio, la tiroide. Anche se, nella maggior parte dei casi, la causa dell’obesità è da ricercarsi nelle cattive abitudini alimentari e sedentarietà.