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Obesità infantile, i rischi per la salute

L’obesità infantile in Italia sta diventando un vero e proprio problema sociale. Si stima infatti che il numero dei bambini sovrappeso sia in costante crescita arrivando a toccare quasi il 25% dei giovani.

In pratica si verifica la condizione in cui a un bambino gli si danno più calorie da immettere nell’organismo rispetto a quelle che consuma, come accade spesso anche negli adulti.

Ma se su questi ultimi è più “oggettiva” l’eventuale valutazione sul peso ideale, attraverso l’indice di massa corporea, per i bambini potrebbe risultare meno preciso.
Per questo sono stati creati degli standard (dal Ministero della Sanità) e se vengono superati del 20% lo si definisce un bambino obeso.

Se invece supera tali indici di una percentuale compresa tra il 10% e il 20% allora si definisce tale bambino in sovrappeso.

Obesità infantile: le cause

obesità infantileCome in un adulto l’effetto dell’obesità ha una serie di ripercussioni sia a livello fisico che anche psicologico sul bambino. Le cause di questa condizione sono molteplici e vanno ricercate a livello:

  • Ambientale/Comportamentale.
  • Psicologico.
  • Genetico.

Il più delle volte sono una serie di fattori che determinano la condizione di obesità nel bambino non educato e controllato a sufficienza dai genitori.

Solitamente è l’ambiente in cui vive la causa scatenante della obesità infantile. Spesso i genitori, a volte per pigrizia altre per ignoranza, offrono al bambino una cattiva alimentazione sia dal punto di vista calorico che nutrizionale.

In pratica il bambino mangia troppo e in modo anche disordinato creando in un lui anche un rapporto con il cibo non sano (fattore psicologico). Spesso l’apporto calorico supera abbondantemente il fabbisogno giornaliero anche a causa dei molti zuccheri che vengono dati come merendine, snack poco sani e alimenti fritti o carichi di grassi.

Di contro anche l’attività fisica è diminuita negli anni portando i bambini a passare più tempo sul divano davanti ai videogame piuttosto che all’aria aperta, magari facendo sport o comunque muovendosi.

La vita frenetica può obbligare i genitori a “piazzare” i figli di fronte la tv mentre lavorano o svolgono le faccende di casa nei pochi momenti di libertà. Anche preparare un pasto precotto (rapido ma nutrizionalmente non valido) è un altro motivo per il quale l’obesità infantile è in forte crescita anche nel nostro Paese.

obesità alimentazioneIl fattore psicologico è molto più complesso da individuare e riguarda solitamente la sfera affettiva e l’autostima del bambino. Egli trova nel cibo, oltre che un bisogno, soprattutto un conforto e gli serve per sublimare alcune carenza.

Il più delle volte sono le scarse attenzioni da parte dei genitori a spingerlo verso il cibo come oggetto consolatore. A questo si aggiunge un incremento del peso che fiacca l’autostima del bimbo che quindi si rivolge di nuovo al cibo per sentirsi meglio.

Entra così in una spirale di tristezza, solitudine e appagamento da cibo che può essere interrotta solo con il supporto degli adulti. Andare da un medico specializzato in dietologia potrebbe non bastare a risolvere il problema.

Infatti va curata la causa reale della obesità e non il sintomo (il mangiare in modo compulsivo), altrimenti si rischia fortemente che da adulto non sarà più in grado do tornare indietro e modificare le cattive abitudini ormai consolidate.

In rari casi le ragioni della obesità infantile vanno imputate a condizioni e patologie ben precise. Una delle principali è senza dubbio l’ipotiroidismo o tutte quelle patologie di tipo ormonale o surrenale.

Si tratta comunque di casi molto più rari di quanto si possa credere.

Obesità infantile come problema ereditario

L’ereditarietà di una patologia non dipende solo da fattori prettamente genetici ma potrebbe essere una sorta di mix tra una tendenza (a mettere su peso) e determinati fattori ambientali.

Il bambino impara dall’ambiente che lo circonda e assimila le abitudini dei genitori facendole proprie in modo meccanico. Anche le abitudini alimentari vengono recepite in modo inconscio fino a diventare le “nuove abitudini” del bambino.

A questo va aggiunto che avere genitori obesi fa si che quello sia il solo modello di riferimento del maschile e del femminile dal punto di vista fisico portandolo a voler “assomigliare” a quei modelli.

Di contro la società moderna è realmente ossessionata dalla bellezza, immagine e forma fisica proponendo modelli che saranno antitetici a quelli genitoriali. Si creerà quindi una sorta di rottura tra questi due ambienti generando confusione e scarsa autostima nel bambino.

Come affrontare l’obesità infantile

Sembra paradossale ma nella maggior parte dei casi, secondo gli esperti, non serve “curare” il bambino. Egli non è altro che il risultato di una serie di fattori dei quali lui non è mai la causa scatenante.

obesità_infantileÈ opportuno quindi che siano i genitori a modificare, in primis, il loro approccio con il cibo e imparare quali sono i principi nutritivi, le calorie e le proprietà di quello che mettono in tavola.

Il cibo non può e non deve essere una forma di appagamento del bambino, premiarlo con una merendina supercalorica solo perché ha fatto i compiti o perché, gli stessi genitori, si sentono in colpa sublimando le loro mancanze con la cioccolata.

Spingerlo ad andare al parco a correre o giocare con gli amici è un buon inizio, ma è ancora migliore andare con i propri figli all’aria aperta mostrandogli la bellezza del fare attività fisica.

Secondo gli esperti non può essere sufficiente accompagnarli a fare sport e poi passare tutto il tempo a leggere il giornale o a telefonare per lavoro. È importante che il bambino si senta osservato, che il genitore partecipi attivamente.

Nei rari casi in cui il problema di peso sia da imputare  a cause mediche allora sarà necessario intervenire con i giusti strumenti farmacologici. Questi sono casi molto rari.

Obesità infantile, da chi andare

In caso un bambino avesse problemi di peso si dovrebbe innanzitutto andare dal pediatra per capire insieme a lui quali potrebbero essere le cause principali del disturbo.

Da lì rivolgersi allo specialista più adatto in base al responso medico, che si tratti quindi di un esperto nutrizionista  o dietologo, di un o psicologo infantile o un endocrinologo.

Come detto, il più delle volte, le ragioni dell’obesità infantile sono da imputarsi alla cattiva educazione del genitore, imparare e capire cosa è giusto mettere in tavola per i propri figli è un atto di grande importanza.

Si stima, infatti, che una elevata percentuale di bambini obesi hanno molte probabilità di essere degli adulti con problemi legati al peso. Con conseguenti rischi di patologie anche gravi (come ad esempio il diabete).