L’Hypericum è una pianta “magica” con un passato ricco di leggende e credenze popolari. Grazie all’ipericina presente nel suo interno, viene utilizzata come antidepressivo vegetale ma è anche utile per curare molti altri disturbi come ad esempio problemi legati all’apparato respiratorio, digerente o cardiovascolare.
Scopriamo cosa raccontano le leggende e per quali disturbi viene utilizzato oggi.
Hypericum: cosa cura
L’Hypericum agisce principalmente sul sistema nervoso centrale e periferico, per questo motivo cura la nevrite e viene spesso utilizzato per la terapia del dolore.
Inoltre può anche risolvere disturbi relativi all’apparato cardiovascolare come emorroidi e palpitazioni e all’apparato digerente come vomito e nausea, e all’apparato respiratorio come l’asma.
Le sue principali proprietà sono:
- antidepressive,
- cicatrizzanti,
- antisettiche,
- antinfiammatorie,
- depurative,
- antiossidanti,
- analgesiche,
- depurative,
- decongestionanti,
- vaso protettrici.
Inoltre può essere utilizzato per le lesioni della pelle, dermatiti, ustioni, herpes, ferite, piaghe, eritemi, unghie incarnite e anche per tosse secca nervosa e asma, torcicollo, alluce valgo, ma anche dolori post parto e dismenorrea. Può essere un aiuto anche per gli stati infiammatori delle vie urinarie e dei bronchi.
Sembra essere una pianta davvero preziosa e utile per la nostra salute!
Hypericum: chi può assumerlo
L’Hypericum può assumerlo chi soffre di ansia, chi è agitato soprattutto durante la notte, chi è soggetto a pulsazioni e si agita con facilità, chi ha subito degli shock e soffre di cefalee.
Se si è in stato di gravidanza o nel periodo dell’allattamento, è meglio evitare di sottoporsi ad una terapia a base di Hypericum.
Particolare attenzione devono porre anche i soggetti allergici alle componenti dell’iperico. E’ bene inoltre evitare di sottoporsi ai raggi solari, soprattutto le persone con occhi e pelle chiari, per evitare l’eventuale comparsa di eritemi o ustioni.
Hypericum: la pianta
L’Hypericum è una pianta che appartiene alla famiglia delle Clusiaceae. E’ molto diffusa in Italia, ma anche in tutta Europa, nel Nord Africa e in Asia Occidentale, può nascere spontaneamente anche sui cigli delle strade e in campagna o essere anche coltivata.
In genere raggiunge un’altezza massima di 1 metro. Le sue foglie sono piccole, e nel periodo in cui non è in fioritura sono caratterizzate da piccoli buchini, per questo motivo viene anche chiamata “Hypericum perforatum”.
I suoi fiori sono di un colore giallo oro, con petali disposti a forma di stella e riuniti in spighe, che fioriscono generalmente verso la fine del mese di giugno fino al mese di agosto.
Hypericum: la leggenda racconta che…
L’Hypericum è conosciuta anche con il nome “erba di San Giovanni”. Questo nome deriva dall’olio di colore rosso che rilasciano le foglie e i petali se “pizzicati”, ricollegato al sangue del Santo decapitato intorno al 35 d.C. sotto ordine di Erode.
In passato la tradizione riteneva che questo olio venisse rilasciato proprio il giorno della ricorrenza della decapitazione di San Giovanni, il 29 Agosto.
Inoltre il periodo della fioritura coincide in genere con il 24 giugno, giorno in cui si celebra la nascita di San Giovanni Battista.
La leggenda racconta che questo fiore fosse raccolto dalle streghe proprio il giorno di San Giovanni durante il loro tragitto verso il convegno annuale, insieme ad altre erbe nascoste sotto le loro vesti, e le avrebbe protette dagli spiriti maligni.
Questa pianta era infatti ritenuta “magica” insieme ad altre otto erbe, che se raccolte nella notte del solstizio, proprio il 24 giugno, notte in cui il sole e la luna si incontrano, sono ancora più ricche di proprietà benefiche.
Ecco perché un altro nome popolare con un cui è conosciuta questa pianta è “erba scacciadiavoli”. Già nel periodo di Ippocrate veniva infatti utilizzata per i cerimoniali di esorcismo per allontanare i demoni. Inoltre i contadini erano soliti cospargere le loro stalle e le loro abitazioni di Hypericum come protezione dagli eventi negativi, per scacciare i fantasmi e i demoni.
Hypericum e depressione
L’Hypericum può essere un ottimo aiuto in caso di depressione, grazie all’ipericina, principio attivo presente nella pianta, all’ iperforina e ad alcuni flavonoidi.
Le sue proprietà antidepressive sono state oggetto di ricerche e di studi negli anni ’90 tanto che oggi questa pianta viene chiamata anche “antidepressivo vegetale”.
Il vantaggio rispetto ai farmaci tradizionali è quello di non presentare effetti collaterali. Necessita però di un tempo maggiore per fare effetto, sono necessari almeno 15 giorni dalla sua prima assunzione per poter beneficiare dei suoi effetti positivi.
Hypericum e diabete
L’Hypericum è stato oggetto di un ricerca scientifica volta ad analizzare i suoi effetti benefici sul diabete. La ricerca è stata condotta presso l’Università di Pisa, nel laboratorio diretto dal professor Pellegrino Masiello, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Verona, del CNR di Pisa, del professor Piero Marchetti e di altri preziosi collaboratori.
Ha dimostrato come l’utilizzo di sostanze vegetali possa contribuire a proteggere le cellule che producono l’insulina “dai processi distruttivi che provocano il diabete giovanile”.
Il vantaggio dell’utilizzo di queste sostanze vegetali è quello di non comportare effetti collaterali e di essere somministrabili per via orale.
Questa ricerca è stata finanziata dalla “Fondazione Telethon italiana” e dalla “Juvenile Diabetes Research Foundation” americana.
Le sperimentazioni sono state effettuate il laboratorio su cellule di origine umana ed animale. Anche se “le applicazioni concrete sono ancora lontane, in quanto gli effetti delle sostanze protettive vanno verificati in animali sperimentali e vanno inoltre approfondite le loro caratteristiche farmacologiche, di cui sappiamo ancora poco” è comunque un buon inizio per l’utilizzo di sostanze vegetali senza effetti collaterali.
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