La diverticolite è una patologia che si sviluppa a causa dell’infiammazione dei diverticolo, piccole sacche interne all’intestino. Quando ci sono delle infezioni il diverticolo può infiammarsi e scatenare una serie di disturbi particolarmente fastidiosi.
Una delle principali cause di questa patologia, secondo la maggior parte degli esperti, è senza dubbio dovuta ad un cambio nel regime alimentare che, negli anni, è passato da uno ricco di nutrienti e soprattutto fibre ad uno troppo complesso e con cibi trattati.
La dieta per la diverticolite diviene quindi non solo uno strumento di cura, ma anche di prevenzione verso una malattia che colpisce una persona su dieci sopra i 40 anni di età.
Consigli per la giusta dieta per la diverticolite.
Uno dei grandi errori che sono stati commessi negli anni, in modo specifico a tavola, è stata nel nostro Paese la rinuncia e l’abbandono delle antiche tradizioni, come per vera dieta mediterranea.
Nel regime alimentare di tutti i giorni non dovrebbero mancare per nessuna ragione alcuni alimenti come:
Essi hanno una valenza tanto fondamentale nell’equilibrio del nostro organismo quanto necessaria: lo regolarizzano attraverso il giusto apporto di sostanza nutritive come le Fibre.
Esse aumentano in primis la motilità dell’intestino e irrobustiscono l’intestino stesso, semplificando l’evacuazione contrastando i problemi di stitichezza (che affliggono molti uomini e moltissime donne).
Altro beneficio di una dieta per la diverticolite è, di conseguenza, una maggiore regolarità intestinale ed anche una diminuzione considerevole del rischio di altre patologie come ad esempio le emorroidi.
In quali alimenti trovare le fibre.
Ormai gli esperti consigliano, in generale, un aumento delle fibre consumate nella dieta di tutti i giorni. Si stima che debbano essere circa 20 grammi giornalieri (di pura fibra).
La dieta per la diverticolite deve comprendere almeno 30 grammi di fibre che sono contenute maggiormente nei cereali integrali. Più nello specifico viene consigliato di aumentare la quantità delle cosiddette fibre insolubili perché in grado di assorbire molta acqua che aiuta a svuotare meglio e più rapidamente l’intestino.
L’infiammazione dei diverticoli deriva, in parte, proprio dalla lentezza e pigrizia dell’intestino nel quale restano residui di cibo che provocano l’infiammazione dei diverticoli.
Oltre alle fibre gli esperti raccomandano di bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, spesso anche di più che aiuta la digestione.
Anche le verdure sono raccomandate perché oltre a dare una buona quantità di fibre sono ricche di liquidi.
Dieta per i diverticoli: cosa non mangiare.
Come detto i diverticoli sono delle sacche che, nel momento acuto della patologia, si infiammano provocando dolore e disturbi gastrointestinali.
In questi periodi gli stessi diverticoli, oltre ad infiammarsi, aumentano di dimensione e c’è il rischio che piccoli semi ci si “incastrino. Viene quindi sconsigliato di assumere frutta che contiene piccoli semi come:
Secondo recenti studi, oltre a questi alimenti, i medici sconsigliano un eccessivo consumo di carne, ma questa è la base per qualsiasi corretto stile di vita che contempla anche la perdita di peso e un aumento dell’attività fisica.
Difatti lo sport mantiene i muscoli dell’addome più forti e tonici che permette una maggiore regolarità intestinale. Anche eliminare fumo e alcool sono utili, insieme ad una dieta per la diverticolite, per migliorare le condizioni generali.