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Obesità: un’emergenza nazionale?

Diceva un noto economista che la differenza fra paesi ricchi e paesi poveri consiste essenzialmente nel fatto che nei paesi ricchi hai mangiato troppo anche quando credi di aver mangiato poco, e nei paesi poveri hai mangiato poco anche quando credi di aver mangiato troppo. Da un certo punto di vista è una fortuna trovarsi nel primo gruppo, ma da un altro punto di vista, quello della salute, nascono non pochi problemi, il primo dei quali è la crescita esponenziale degli individui obesi. Rilevamenti recenti hanno scoperto che in Italia la percentuale degli obesi supera quella degli individui che non hanno paura di salire sulla bilancia, e che l’obesità è diffusa addirittura fra gli animali domestici, cani e gatti, che si abituano facilmente alle (cattive) abitudini alimentari di chi li possiede.
Per parlare l’impietoso linguaggio delle cifre, un italiano su dieci è obeso, e uno su tre è gravemente sovrappeso. Questa patologia sembra colpire soprattutto gli uomini, dove la percentuale di obesi è in aumento, mentre nel caso delle donne la percentuale di obesità non ha registrato alcun aumento dall’ultima rilevazione (1998;. fra le donne, come è noto – e sicuramente complice la moda, è invece diffusa una patologia diametralmente opposta, quella dell’anoressia).
Ma il dato più preoccupante, forse, riguarda la crescita dell’obesità fra i bambini, al punto che si può parlare di una vera e propria emergenza nazionale. I bambini obesi sono 138.000 secondo le ultime rilevazioni, e in testa alla lista nera è la Campania, dove 18 bambini su 100, fra i 6 e gli 11 anni, sono sovrappeso, e 21 sono sicuramente obesi. Con l’aggravante che 4 madri su 10 hanno dichiarato di non rendersi conto che il proprio figlio è sovrappeso.
Tra le cause prossime dell’obesità il primo posto spetta allo stress. Lo stress infatti provoca una iperattivazione del sistema simpatico connesso col centro della fame e il senso di sazietà. Poi, ovviamente, anche la vita sedentaria gioca un ruolo non trascurabile. Ma è inutile rilevare di nuovo, in ultima analisi, che l’obesità è un inevitabile ‘effetto collaterale’ del benessere e dell’aumento del tenore di vita. Un’altra faccia, insomma, del ‘disagio della civiltà’.

Articolo di redazione
Fonte: La Repubblica Salute