In alcuni periodi particolari dell’anno il nostro organismo può manifestare in modo più accentuato segnali di stanchezza. Stress, lavoro fisico o mentale e altre cause, possono portare stati di tensione nel nostro organismo e generare spossatezza ed altri sintomi.
Non è necessario ricorrere a farmaci per superare questo disturbo, ma spesso è possibile migliorare questo stato seguendo una dieta sana ed equilibrata ricca di cibi energetici.
Seguiamo i consigli degli esperti.
Stanchezza: cause
La stanchezza è un disturbo molto frequente, alcune volte è solo passeggera e collegata ad uno stile di vita non regolare e troppo frenetico, spesso caratterizzato da un numero di ore di sonno troppo ridotto rispetto a quello di cui avremmo veramente bisogno.
Altre volte può essere causato dall’assunzione di particolari tipi di farmaci, da stati post influenzali, allergie, traumi, interventi chirurgici o sovrappeso. In alcuni casi più seri, invece, potrebbe essere il sintomo di patologie più importanti, come diabete, neoplasie, ipotiroidismo e malattie virali.
Può comparire anche durante la gravidanza, nel periodo post partum e durante l’allattamento. Può inoltre essere dovuta da cause di tipo psicologico come depressione, ansia, stress e insonnia.
La stanchezza è inoltre uno dei sintomi più comuni in caso di carenza di ferro, un nutriente essenziale per il nostro organismo che però tende ad essere carente soprattutto nell’alimentazione dei paesi in via di sviluppo.
Durante il premestruale la donna può essere soggetta ad uno stato di stanchezza a causa del progressivo calo di un ormone, il progesterone, che nei giorni che precedono il ciclo presente dei livelli più bassi. E’ comunque un sintomo del tutto normale e passeggero che tende a regredire da solo in poco tempo.
Quando la stanchezza perdura per un periodo superiore ai sei mesi, allora si parla di stanchezza cronica.
Stanchezza: cosa mangiare
La stanchezza può essere combattuta a tavola con l’alimentazione.
Alcuni cibi infatti possono rivelarsi nostri alleati nei momenti più difficili durante i quali si manifesta un’inadeguatezza sia fisica che mentale del nostro organismo nell’affrontare determinate situazioni.
Gli esperti consigliano di evitare il consumo di cibi raffinati e conservati, grassi e zucchero preferendo cibi freschi e di stagione e condimenti come l’olio di oliva.
Alcuni alimenti che andrebbero consumati con regolarità perché in grado di fornire energia sono:
- cereali integrali (frumento, avena, orzo..),
- frutta secca (noci, fichi, mandorle, bacche di Goji..),
- yogurt greco,
- frutta e verdura di stagione,
- polline d’api,
- pappa reale,
- cacao puro,
- semi oleosi.
Vengono anche consigliate spesso delle tisane energizzanti naturali ad esempio a base di menta, al ginkgo biloba, al ginsen, e a base di Erba Mate, un’erba che viene utilizzata soprattutto in Sudamerica per preparare una bevanda calda energizzante.
Inoltre è possibile alleviare la stanchezza anche con un infuso si luppolo, alimento ricco di Sali minerali, flavonoidi e oli essenziali.
Stanchezza: sintomi
La stanchezza può manifestarsi con sintomi come:
- mal di testa,
- sonnolenza,
- sensazione di freddo,
- peggioramento della condizione delle unghie e dei capelli.
In caso di stanchezza cronica potrebbe comparire uno stato di depressione, dolori muscolari, affezioni alle vie respiratorie, difficoltà nella concentrazione, stato generale di spossatezza.
Stanchezza: come contrastarla
La stanchezza spesso si manifesta nel primo pomeriggio, subito dopo pranzo, quando vorremmo dedicarci un momento per poterci rilassare e riprendere.
Ma non sempre ci si può riposare, allora per cercare di ricaricarci bisogna contrastarla facendo un po’ di movimento per riprenderci la nostra energia.
Gli esperti consigliano di non appesantirci troppo ma di consumare pasti leggeri con pochi grassi, per non creare disturbi alla nostra digestione.
Ricordiamo infatti che molto importante per il nostro stato di salute è una corretta funzionalità dell’intestino e del fegato.
In caso invece di stanchezza localizzata esclusivamente a livello muscolare, è possibile ricorrere a rimedi naturali a base di oli essenziali da applicare direttamente sulla zona interessata o anche sciolti nell’acqua da bagno.
Sindrome della stanchezza cronica
La sindrome da stanchezza cronica è una patologia che porta uno stato di esaurimento fisico grave alla persona affetta che non è alleviato dal riposo, può compromettere il normale svolgimento delle attività quotidiane ed essere molto invalidante.
Non è necessario che la persona sia sottoposta ad uno sforzo intenso per presentare questo stato fisico.
Si è affetti dalla sindrome della stanchezza cronica quando almeno quattro tra i sintomi più ricorrenti di questa patologia, come ad esempio debolezza, disturbi con la memoria, cefalea, dolori articolari, sensazione di stordimento, si manifestano per un periodo superiore ai sei mesi.
Una corretta diagnosi viene effettuata escludendo la presenza di altre patologie come l’epatite B o C, infezioni croniche, disturbi renali, lupus, disordini immunitari, la Candida, tumori.
E’ importante non sottovalutarla anche perché potrebbe comportare uno stato depressivo grave. Ecco perchè è necessario richiedere un consulto medico rivolgendoci a centri specializzati e qualificati.
E’ determinata da un insieme di fattori, tra le cause più ricorrenti ricordiamo ipotensione arteriosa, disfunzioni della tiroide, infezioni, carenze nutrizionali, disfunzioni neurologiche, stress, assunzione di particolari tipi di farmaci e allergie alimentari.
Gli esperti consigliano di contrastarla anche con l’alimentazione, bevendo molta acqua, non saltando mai i pasti principali durante l’arco della giornata, soprattutto la prima colazione, riducendo il consumo di sale e zucchero, seguire una dieta varia e bilanciata.
La cura dipende dalla causa scatenante ed è molto personale in base alla storia clinica del paziente. Quando la causa è di natura psicologica anche la psicoterapia potrebbe rivelarsi di grande aiuto per riuscire a superare questo disturbo. Inoltre è importante cercare di allontanare il più possibile stress e ansia.