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Ecografia e Doppler

Ecografia renale: indicazioni e preparazione

ecografia renaleL’ecografia renale è un esame non invasivo utilizzato per analizzare la morfologia dei reni e delle vie urinarie, sia in soggetti che presentano disturbi come calcoli renali e infiammazione delle vie urinarie, sia nei soggetti sani a livello preventivo.

Una sonda che emette onde sonore viene fatta scorrere sulla zona addominale in corrispondenza dei reni per “catturare” delle immagini dei tessuti interni, permettendone un’analisi accurata.

Ecografia renale: come e quando effettuarla

ecografia renale indicazioniL’ecografia renale permette di ottenere informazioni dettagliate sulle dimensioni, sulla forma e sullo spessore del tessuto dei reni. Lo spessore dei reni, chiamato anche componente parenchimale, rende possibile lo studio della funzionalità dei reni.

Il medico generalmente consiglia di sottoporsi a questo esame quando il paziente presenta disturbi come coliche renali, fastidi collegati alle vie urinarie (come presenza di sangue nelle urine o bruciore quando urina), o anche in caso di diabete o ipertensione cronica.

L’ecografia renale viene eseguita da un tecnico specializzato che utilizza l’ecografo, uno strumento che emette onde sonore ad ultrasuoni che colpiscono i vari tessuti interni e riportano le immagini dettagliate della loro struttura su di un monitor.

L’ecografista invita il paziente a sdraiarsi su un lettino posto generalmente in una stanza poco illuminata per permettere una visione più accurata delle immagini, e procede poi cospargendo sia la sonda, sia la regione da analizzare, con una piccola quantità di un gel trasparente che facilita il passaggio degli ultrasuoni garantendo risultati migliori.

Sul monitor vengono riprodotte le immagini in modo dettagliato in grado di evidenziare l’eventuale presenza di:

  • calcoli renali,
  • malformazioni,
  • cisti,
  • tumori,
  • dilatazione delle cavità calico-pieliche.

Associando all’ecografia anche la tecnica doppler è possibile indagare sulla corretta flussimetria della circolazione renale.

Generalmente l’ecografia renale permette di ottenere sempre immagini leggibili e chiare, ma, in alcuni casi, come quando il paziente presenta uno spessore elevato della parete addominale (ad esempio in caso di obesità), o quando è presente dell’aria nell’addome, si potrebbero riscontrare delle difficoltà nell’esplorazione della zona da analizzare. In questi casi il medico potrebbe indirizzare il paziente ad effettuare altri tipi di indagini, come una Tac o una risonanza magnetica.

L’ecografia renale ha una durata di circa 15-20 minuti e non provoca alcun tipo di fastidio, è quindi possibile subito dopo tornare a svolgere le proprie attività quotidiane.

Ecografia renale: preparazione alimentare

Prima di effettuare l’ecografia renale, così come per l’ecografia addominale, è necessario seguire alcune semplici indicazioni di tipo alimentare, che in genere vengono date al momento della prenotazione dell’esame, ed arrivare all’esame a digiuno (da almeno 6-8 ore). La preparazione alimentare, che va effettuata nei tre giorni precedenti, serve per evitare l’eventuale presenza di aria nell’intestino che potrebbe impedire una visione nitida delle immagini.

La preparazione generalmente consigliata prevede di:

  • evitare il consumo di verdure, legumi, latte, frutta con la buccia, cibi integrali e fermentati,
  • evitare alcolici, bevande gassate, tè, caffè e cioccolata,
  • limitare il consumo di pane e pasta,
  • poter consumare carne, pesce, uova e formaggi stagionati.

Inoltre, in caso il paziente abbia manifestato la presenza di sangue nelle urine, il medico potrebbe ritenere opportuno effettuare anche un’analisi delle vie urinarie e quindi indicherà di presentarsi a vescica piena bevendo 1,5 litri di acqua 40 minuti prima dell’esame.

Fonte:

www.salutepiu.info