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Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva

Helicobacter Pylori, sintomi e fastidi possibili

fastidi_helycobacterL’Helicobacter Pylori è un batterio che vive nello stomaco e comporta una serie di fastidi e sintomi che possono realmente compromettere la qualità della vita. In alcuni casi può anche essere la causa di varie patologie più o meno gravi.

Questo batterio è stato scoperto due secoli fa ma solo di recente, dopo moltissimi studi, è stato valutato e gli vengono imputati parecchi fastidi.

L’Helicobacter Pylori vive e prolifera in condizione di elevata acidità e carenza di ossigeno. Per vivere, quindi, tende a modificare l’ambiente stesso creando, prima di tutto, problemi gastrici al suo ospite.

Il primo sintomo: acidità e reflusso gastrico.

Dato il comportamento dell’ Helicobacter Pylori il primo sintomo che solitamente, ma non sempre, colpisce i malati è l’acidità di stomaco, più o meno grave.

Tale situazione comporta spesso anche problemi di reflusso gastroesofageo che, se non curati, potrebbero degenerare in patologie croniche o anche gravi.

Fino alla “ri-scoperta” dell’Helicobacter Pylori come causa della acidità di stomaco questa veniva considerata come un sintomo di ansia, stress e problemi psicologici. Per anni sono stati curati, anziché con dei semplici antibiotici, con antidepressivi e psicofarmaci che dovevano “calmare” e rilassare il paziente.

Anche l’abuso di antiacidi e inibitori della pompa ha tentato di ammortizzare il problema, scatenato in realtà dall’Helicobacter Pylori, senza però risolverlo.

Chi colpisce e perchè?

L’Helicobacter Pylori, secondo recenti studi e stime, è presente nel 30% delle persone che risiedono nei Paesi occidentali. Tale percentuale arriva a picchi del 90% in quelli più poveri in cui:

  • L’età media della popolazione è molto bassa.
  • Ci sono misure igienico sanitarie scarse o inesistenti.

L’Helicobacter Pylori viene trasmesso, nella maggioranza dei casi, attraverso l’ingestione di cibi infetti. Secondo i gastroenterologi, però, non è ancora chiaro come alcuni soggetti ce ne siano portatori non ne subiscano i sintomi  altri danni.

È particolare come solo una parte delle persone affette da Helicobacter Pylori ne lamentino uno o più sintomi. Probabilmente entrano in gioco differenti aspetti, come ad esempio il sistema immunitario, ancora non chiariti dai medici, che incidono sulla sua virulenza.

Si stima che in rarissimi casi, fortemente al di sotto dell’1%, si possa contrarre il batterio da altre persone. Secondo alcuni gastroenterologi ciò potrebbe essere quasi impossibile.

Secondo altri è, al contrario, una eventualità difficile ma plausibile visto che l’Helicobacter Pylori è in grado di vivere anche nelle sacche gengivali, causando così anche una fastidiosa quanto, apparentemente, incomprensibile alitosi.

Cosa fare se si è affetti dall’Helicobacter Pylori.

Se, dopo i test necessari di laboratorio, si è affetti dal batterio, allora l’unica alternativa è una cura a base di antibiotici e antiacidi che servono a debellarlo. Nel 90% dei casi ne basta un unico ciclo, di solito di circa due settimane.

Spesso, come detto, il campanello d’allarme principale sono fastidi gastrici di varia natura come:

  • Bruciore di stomaco.
  • Diarrea.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Gonfiore addominale dopo i pasti.
  • Stanchezza cronica.

Oltre a questi i medici stanno valutando la possibilità che sia anche la causa di altre patologie o fastidi come:

  • Allergie.
  • Problemi alla pelle (orticaria, allergie, dermatiti).
  • Tumori, si è visto come il rischio di chi ha l’Helicobacter, per alcuni è superiore rispetto alla norma.

È quindi sempre consigliabile una visita specialistica in gastroenterologia per capire quali sono le vere cause di una serie di fastidi e problemi che, in realtà, potrebbero essere imputati ad un semplice batterio.