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Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Tiroide, disturbi endocrini in aumento in Italia.

tiroide disturbiLa Società Italiana di Endocrinologia ha recentemente diffuso i dati relativi alle patologie che interessano la tiroide, che coinvolgono circa 6 milioni di persone nel nostro paese.

Crescono i disturbi legati a questo organo endocrino, per cui la tiroide è al centro di varie cure e ricerche – le donne sono colpite in particolare almeno 5 volte più degli uomini, in diversi momenti della vita partendo dall’adolescenza alla gravidanza fino alla menopausa.

La tiroide, una ghiandola dal ruolo-chiave

La tiroide rappresenta un organo fondamentale dato che con il rilascio dei suoi ormoni, influenza tutti gli organi e i tessuti corporei, dal cuore al cervello. Nel momento in cui avviene un’alterazione tiroidea, il metabolismo di base viene influenzato in maniera consistente, con diverse ripercussioni su tutto il metabolismo e il sistema endocrino.

Per la corretta funzionalità dell’intero organismo umano, la tiroide regola i processi metabolici, il calore, il controllo della forza muscolare, il battito cardiaco, i livelli del peso e del colesterolo, e non da poco, nelle donne ha una funzione importante per la regolarità del ciclo mestruale.

tiroide patologie Gli ormoni coinvolti sono gli ormoni tiroidei ovvero la triiodotironina (T3) e la tetraiodotironina (T4) detta anche tiroxina. Sono ormoni che agiscono sullo sviluppo dell’organismo e nelle principali reazioni del metabolismo, favorendo l’aumento della sintesi delle proteine e il consumo di ossigeno.
Inoltre, ogni corretta analisi della tiroide, valuta anche il buon funzionamento dell’ipofisi e dell’ipotalamo, che svolgono un’azione di regolamentazione degli ormoni tiroidei.

La ghiandola dell’ipofisi è posta nella parte centrale del cranio, mentre l’ipotalamo è una formazione al di sopra dell’ipofisi, in un sistema che rilascia ormoni che stimolano la tiroide (TSH) e la tireotropina (TRH), che regolano la produzione ormonale della tiroide.

Un equilibrio, tra TSH e TRH che nel caso venga alterato, provoca condizioni patologiche a livello tiroideo.

Disturbi della tiroide

Spesso le patologie endocrinologiche sono complicate, passando da sintomi come lo scarso funzionamento della tiroide stessa ovvero ipotiroidismo, fino all’ipertiroidismo.

Nel primo caso – ipotiroidismo – la tiroide non risponde totalmente alla sua attività, mettendo in circolo pochi ormoni nel sangue. L’ipotiroidismo provoca sintomi come la stanchezza, la caduta dei capelli, fragilità alle unghie, bassa pressione sanguigna e anemia, oltre ad un particolare aumento di peso e tendenza ad ingrassare anche mangiando poco.
La ghiandola endocrina funziona poco ed è necessario valutare bene con controlli periodici dall’endocrinologo, anche per la prevenzione di un peggioramento della condizioni tiroidee, rispetto al proprio stile di vita.

Nel caso di ipertiroidismo, invece, l’attività esagerata della tiroide provoca un circolo eccessivo di ormoni nel sangue con sintomi come: sudorazione eccessiva, tachicardia, astenia, tremori muscolari e si presenta il classico “gozzo” – dovuto allo scarso apporto di iodio nel sangue. Sono possibili anche cambi di umore repentini, aumento della pressione cardiovascolare e perdita di peso.

Negli anziani, in particolare, l’ipertiroidismo può compromettere una situazione difficile già a livello cardiologico o di malattie cardiovascolari.

disturbi tiroideAltre patologie che possono colpire la ghiandola della tiroide sono legate a noduli e tumori della tiroide, che alterano non solo la funzionalità tiroidea, ma anche l’aspetto della ghiandola – vanno tenute sotto controllo medico e solo un’attenta diagnosi di endocrinologi oppure oncologi possono stabilire la migliore terapia.

La tiroidite, invece, è dettata da un’infiammazione della tiroide che provoca due fasi differenti di ipertiroidismo e ipotiroidismo alternate.

Tiroide e nutrizione

Anche a livello nutrizionale è importante mantenere una corretta alimentazione e un atteggiamento di prevenzione, con la profilassi iodica.

Il sale iodato è importante per azioni preventive: ne basta un classico pizzico, non più di 5-6 grammi al giorno abbinati ad una dieta che contenga frutti di mare, crostacei, molluschi, pesce – tutti alimenti ricchi di iodio e selenio.

Già a tavola, infatti, inizia una prevenzione per tutelare la tiroide, nel caso non ci fossero sintomi evidenti si può pensare ad un controllo periodico insieme ad altre analisi del sistema endocrino.

Nel caso, invece, di sintomi evidenti per i disturbi tiroidei, è necessario valutare insieme all’endocrinologo diverse cure e terapie per supplire alle carenze o all’iperattività di questo organo.

Adolescenti e disturbi tiroidei

Già nella V Giornata di Prevenzione delle Malattie della Tiroide, che si è svolta a marzo nella città di Salerno, sono state rilevate le problematiche in aumento relative ai disturbi tiroidei tra gli adolescenti, ma anche i passi avanti nella prevenzione.

La presenza di noduli alla tiroide, ad esempio, è diminuita dal dal 5% al 3% negli ultimi 5 anni, con una percentuale di tiroiditi adolescenziali di circa il 7% fino ai 12 anni e intorno al 9% per quanto riguarda gli studenti dopo il 13 anni.

La regola preventiva, utilizzare il sale iodato e programmare delle ecografie alla tiroide già intorno agli 11 anni, è una buona prassi per prevenire e combattere i disturbi endocrinologici.

 

Fonti

http://www.societaitalianadiendocrinologia.it/html/cnt//home.asp
http://www.migliorblog.it/news/