I dolori addominali in gravidanza sono un sintomo comune che colpisce molte donne in stato interessante.
In genere i dolori addominali sporadici non dovrebbero destare preoccupazione ma, se sono legati ad altri sintomi, è consigliabile recarsi da un medico per una visita di controllo perché potrebbero dipendere da problemi più seri.
Le cause dei dolori addominali in gravidanza
Durante il periodo della gravidanza è normale per una donna avere i dolori addominali ed altri disturbi localizzati nel ventre. Questi sintomi sono causati dalla presenza del bambino nel grembo della madre che provoca una pressione continua sugli organi interni, sui muscoli e sui legamenti.
Quando preoccuparsi ed andare dal medico?
Generalmente dolori addominali sporadici nell’arco della giornata sono un fatto abbastanza comune quando si è in gravidanza e possono essere legati a vari fattori del tutto fisiologici:
- gonfiore intestinale: la digestione è difficoltosa a causa della presenza di ormoni che la rallentano. Per questo motivo verranno prodotti maggiori quantità di gas nell’intestino che possono provocare dolori addominali,
- stitichezza: la presenza di alcuni ormoni che rallentano il passaggio del cibo nell’intestino e la pressione esercitata dall’utero possono causare problemi di stitichezza,
- dolore al legamento rotondo: i legamenti che sostengono l’utero si contraggono sempre di più durante la crescita del feto. Questa tensione può causare fastidi su entrambi i lati del basso addome,
- contrazioni di Braxton-Hicks: sono delle contrazioni occasionali dell’utero che avvengono a metà della gravidanza. Se diventano costanti possono causare una serie di dolori addominali,
- dolori durante o dopo un orgasmo.
Se invece questi dolori diventano costanti e sono associati ad altri sintomi come forti crampi, sanguinamento vaginale, dolore nel palpare l’addome e il bacino, aumento della temperatura corporea, insufficienza cardiocircolatoria, svenimenti e nausea frequente è consigliabile recarsi dal proprio medico per una visita di controllo.
Questi sintomi potrebbero infatti essere legati ad altre patologie che potrebbero recare conseguenze importanti alla madre e al proprio bambino:
- gravidanza ectopica (extrauterina): avviene quando si installa al di fuori dell’utero un ovulo fecondato. Se non viene trattata in tempo la gravidanza ectopica può avere conseguenze molto serie,
- aborto spontaneo: si tratta della perdita del feto entro 20 settimane dal concepimento. Dolori addominali ed emorragie interne sono un sintomo di questo grave problema,
- parto prematuro: si tratta di contrazioni e dilatazioni premature (prima di 37 settimane di gravidanza) associate a perdite di liquido vaginale, dolore addominale e dolori nella parte bassa della schiena,
- distacco della placenta: si ha quando la placenta si stacca prematuramente dall’utero,
- preeclampsia: malattia che può presentarsi durante la gravidanza che può interessare vari organi interni. I sintomi, oltre ai dolori addominali, sono un gonfiore del viso o degli arti superiori e inferiori.
- cistite ed infezioni alla vescica: si tratta di infezioni batteriche a carico delle vie urinarie. Sono accompagnate anche da dolori durante la minzione o urina dal colore torbido. Se compare anche febbre alta e sudorazioni improvvise può darsi che l’infezione si è estesa anche ai reni,
- virus intestinali,
- appendicite,
- calcoli renali.
Fonte: www.babycentre.co.uk