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Ginecologia e Ostetricia

Forme della placenta e patologie possibili: le cose da sapere

Forme della placenta e patologie possibili: le cose da sapere. La placenta è quel cordoncino che mette in comunicazione le future mamme e i feti che nuotano nel grembo: la placenta permette il passaggio tra sangue materno e sangue fetale in gestazione, e l’eliminazione dell’anidride carbonica prodotta dal nascituro durante il parto.
Tramite la placenta avviene la trasmissione del cibo tra mamma e figlio, vengono recepiti stimoli e stati emozionali ed infine viene creata una barriera – formata dai cosiddetti villi coriali – nei confronti delle sostanze che potrebbero nuocergli (se la gestante non si sente bene e deve assumere un farmaco, spesso il bambino viene protetto; tuttavia esistono composizioni chimiche più efficaci e potenti che oltrepassano la placenta e necessitano particolare cautela).

Forme della placenta e patologie: quali sono usuali e quali anomale

Forme della placenta e patologie copertinaAnatomicamente la placenta si presenta sotto forma prima discale, poi deciduale, poi villosa ed infine emocoriale. Più semplicemente la forma base è solitamente rotonda o ovale, con due superfici piatte ed un margine leggermente più spesso; è dotata poi di 2 appendici che rappresentano l’una la membrana fetale, l’altra il cordone ombelicale. Pesa 400-500 gr. mediamente, ma potrebbe arrivare a 700; la placenta propriamente detta, è in realtà più piccola ed è costituita principalmente da villi coriali e da una superficie amnio-coriale dove appunto nuota e beve il feto.
In sintesi la placenta, rappresentando il trade union tra madre e feto, garantisce alla mamma il mantenimento della gravidanza e al feto permette di respirare, di nutrirsi, di sviluppare la propria difesa immunitaria e di produrre ormoni.
Ma quando la forma della placenta non è usuale cosa potrebbe significare?
Se la forma non si presenta rotonda o ovale può significare che si tratti di placenta bilobata, bipartita, multilobata etc.). Talvolta le anomalie possono essere nel suo diametro (placenta membranacea), in altri casi è la posizione a difettare (placenta previa), e in altri ancora c’è un problema di aderenza (increta, accreta, percreta).

Forme della placenta e patologie: vediamo di analizzarle meglio

  • Placenta bilobata: La placenta è irregolare e costituita da due sezioni di dimensione diversa collocate in posizione opposta alla cavità uterina con il cordone ombelicale situato su tutti e due i lobi. Simile è la placenta bipartita, con il cordone posto su un lobo solo, ed infine la multilobata, con tre o più lobi che comunicano tramite vasi sanguigni con il lobo principale nel quale si trova il cordone ombelicale.
  • Placenta membranacea: si verifica quando si assiste ad una variazione nella forma della placenta stessa durante la gravidanza: la sua circonferenza si ingrandisce e va ad occupare parzialmente o totalmente la parete uterina. Crea complicazioni durante la gravidanza e il parto: emorragie sia prima che dopo il parto, può degenerare in placenta previa, si ha una diminuzione della crescita intra-uterina.
  • Placenta previa: si definisce previa quando giace nell’utero e ricopre la cervice uterina. Solitamente si ha quando la donna ha già avuto gravidanze multiple, ha subito interventi locali, ha più di 35 anni. La sintomatologia è caratterizzata da dolori in prossimità delle ovaie o nella pelvi, emorragie vaginali durante il corso della gravidanza – in prevalenza nei primi 3 mesi – . Va valutata sempre attraverso un’ecografia la posizione della placenta, che potrebbe spostarsi e trovare da sola una posizione più congrua a non bloccare la cervice; se non si hanno perdite di sangue, non c’è problema e non è necessario recarsi dal medico con pochi dolori. Se le perdite ci sono e vanno da medie ad abbondanti è necessario recarsi dallo specialista e al pronto soccorso dove verrano effettuati i controlli necessari sullo stato di crescita del bambino e sulla preparazione dell’utero materno al parto.
  • Placenta accreta: È una placenta la cui posizione e la cui aderenza uterina è fissa, con una massa più ampia. A causa di questa aderenza, il distacco è quasi impossibile, ma ciò non esclude la possibilità di un’emorragia, anzi le probabilità sono più alte. Inoltre può portare facilmente a problemi di coagulazione e può venire a seguito di un intervento chirurgico, anche un semplice precedente taglio cesareo. Durante il cesareo si potrebbe verificare un’emorragia, ma non è sempre detto; bisogna comunque essere pronti all’eventualità che possa avvenire, e nel caso intervenire prontamente.
  • Placenta increta: la condizione è quando i villi coriali invadono il miometrio. Può avvenire dopo il parto e la soluzione si trova chirurgicamente.
  • Placenta percreta: se i villi vanno oltre il peritoneo.

Oltre a tali condizioni, si potrebbe assistere al distacco di placenta ovvero quella situazione in cui la placenta si stacca dall’utero provocando un’emorragia; mettendo a rischio non solo la mamma, che dovrebbe correre ai ripari chiamando il medico, ma anche il bambino, poiché viene a mancare l’ossigeno per la respirazione. Non è ancora chiaro il motivo che scatena il distacco, poichè potrebbero essere più di uno: dall’ipertensione insorta in gravidanza, alle malattie cardiovascolari materne, come anche dall’eccesso di fumo o alcool o infine droghe.

Come si prevengono o risolvono patologie legate alle forme della placenta?

La prevenzione riguardante le forme delle placenta non sembra sussistere, se non cercando di seguire una giusta dieta, rinunciando o limitando gli eccessi e le forti emozioni.
Quanto alla placenta increta, si può procedere dopo il parto cesareo, con una trasfusione alla mamma e un intervento il più possibile veloce di isterectomia.
In caso di distacco, una soluzione si trova a condizione che la paziente vada dallo specialista a fare un’ecografia per valutare la crescita e il tipo di distacco, parziale o totale; in quel momento si deciderà se ci sono le condizioni per anticipare il parto o se si può aspettare venga raggiunto il termine.

Detto questo, l’invito è di farsi seguire regolarmente dal proprio specialista per evitare spiacevoli sorprese e per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità per problemi riguardanti le forme della placenta.

 

Fonte: www.my-personaltrainer.it