Metà della popolazione mondiale nel 2050 sarà affetta da qualche forma più o meno grave di miopia di cui, si stima, quasi un miliardo di persone così gravi da essere a rischio cecità.
Questo recente studio effettuato dal Brien Holden Vision Institute mette in evidenza come le nuove tecnologie, e stili di vita, stiano compromettendo le capacità visive dell’essere umano. Lo studio è stato pubblicato dalla famosa rivista specializzata nelle malattie dell’occhio: Ophthalmology.
Il dato più allarmante, oltre all’incremento dei miopi, e senza dubbio l’aumento dei possibili casi di cecità a causa della degenerazione incontrollata del difetto visivo più comune:la miopia.
Secondo lo studio il principale fattore scatenante è senza dubbio il cambiamento degli stili di vita e ambienti che ha portato a una serie di concause:
- Diminuzione del tempo passato all’aperto.
- Minore esposizione dell’occhio ai raggi solari.
- Aumento delle attività, sia ludiche che lavorative, “da vicino”.
- Tendenza a tenere l’occhio fisso su un oggetto aumentando la tensione nervosa dell’occhio con conseguenti danni permanenti.
Secondo gli studiosi del Brien Holden Vision Institute, University of New South Wales Australia e del Singapore Eye Research Institute, dovranno essere trovati esperimentati dei protocolli e cure che rallentino questa vera e propria pandemia.
Auspicano la creazione di servizi pubblici per il controllo delle patologie dell’occhio e l’attuazione di politiche sanitarie per la prevenzione e l’educazione alla vista.
La miopia e i bambini
Comportamenti che possono rovinare, o peggiorare, la miopia, spesso si attivano da bambini rimanendo presenti e accompagnando la persona per il resto della sua vita con relativi peggioramenti del difetto visivo.
Gli scienziati raccomandano quindi di passare più tempo all’aria aperta, permettendo all’occhio dei ragazzi di assolvere alle sue funzioni primarie, che non sono di certo il guardare per ore lo schermo del tablet o la televisione.
In più consigliano frequenti visite mediche dal’optometrista od oftalmologo per tenere monitorati eventuali difetti visivi come la miopia o la loro comparsa. Da questo recente studio appare come siano necessari maggiori investimenti in ricerca e sviluppo per contrastare l’incedere della miopia che potrebbe essere un gravissimo problema in futuro se non si prenderanno le debite precauzioni.
Pratiche alternative contro la miopia
Come anche gli scienziati hanno chiaramente sottolineato la miopia è una patologia che può comparire anche nell’occhio sano. Questo deriverebbe da determinati comportamenti perpetrati nel tempo e non corretti il prima possibile.
Di certo il passare meno tempo con gli occhi fissi su un oggetto aiuterebbe notevolmente. Secondo alcuni studiosi esisterebbero alcuni esercizi, sui quali però non è stata fatta alcuna ricerca scientifica (o almeno pubblicata), che potrebbero portare grandi benefici a chi soffre di miopia, astigmatismo o altri difetti della vista.
Il più noto, e controverso, è il famoso Metodo Bates, dall’omonimo creatore, che attraverso una serie di semplici esercizi porterebbe anche alla completa guarigione dell’occhio.
Ancora oggi, dopo millenni, le patologie dell’occhio non hanno trovato alcuna cura, ad eccezione delle costose operazioni chirurgiche, che diano benefici o almeno rallentino l’incedere della miopia.