Per arrivare a parlare di ovulazione, iniziamo con il dire che l’unità funzionale dell’ovaio è il follicolo e la sua maturazione periodica dà luogo al ciclo ovarico.
Alla nascita la neonata possiede un patrimonio follicolare pari a 200.000 unità che con la pubertà scendono a 3.000-4.000; di questi, durante il periodo fertile, ne consumerà 300-400, ma gli altri serviranno a salvaguardare la funzione riproduttiva.
Come avviene il ciclo ovarico?
Ogni mese nella donna all’inizio del ciclo ovarico, che coincide con il primo giorno del flusso mestruale, inizia la maturazione di follicoli, fra i quali uno solo – quello dominante- arriva a maturazione ovvero all’ovulazione, gli altri degenerano.
Il follicolo dominante si sposta man mano verso la superficie ovarica, mentre le cellule che forniscono ad esso nutrimento circondano e nutrono l’ovocita. Il follicolo che contiene un’alta concentrazione di estrogeni raggiunge il suo picco 24-36 ore prima dell’ovulazione. Questa avviene per l’azione concomitante di più fattori, quali l’aumento della pressione endo-follicolare e dei follicoli stessi indotti dall’ormone luteinizzante LH dell’ipofisi.
Nel follicolo, svuotatesi, si forma un corpo di colore giallo (corpo luteo) che avrà il compito di proteggere l’eventuale futura gravidanza. Se l’uovo non viene fecondato, il corpo luteo che ha una durata di circa 12-14 giorni, degenera e si ha la mestruazione.
Il ciclo ovulatorio è sotto l’influenza ormonale ipofisaria e gli ormoni, che a sua volta vengono prodotti dall’ipofisi, provocano a carico dell’organismo femminile una serie di modificazioni che permettono alla donna di avvertire l’ovulazione.
Come si può calcolare il timing dell’ovulazione?
Esiste una data fissa? In linea di massima, sì. Il corpo luteo dura circa 14 giorni, poi muore e viene il ciclo mestruale; talvolta anche se arriva il flusso mestruale non significa che sia necessariamente avvenuta l’ovulazione poiché alcuni cicli sono anovulatori (ovvero non si verifica l’ovulazione al 14mo giorno).
Le donne con ciclo regolare ovvero ogni 28 giorni (di solito) hanno il 90% di probabilità di avere cicli ovulatori, mentre per quelle che hanno cicli irregolari ovvero più corti o più lunghi, la percentuale scende.
Quali sono i sintomi che permettono alla donna di accorgersi dell’ovulazione?
Dal 7°-8° giorno dal ciclo mestruale, iniziano a presentarsi leggere perdite di muco dalla vagina che di giorno in giorno diventano sempre più chiare e filanti; talvolta si concludono con macchioline o striscioline di sangue che testimoniano l’avvenuta ovulazione.
In questa situazione (nel giorno o nei due giorni in cui inizia e finisce l’ovulazione) generalmente la donna sente qualche dolore ed aumenta il suo desiderio sessuale.
Se la donna avesse la pazienza di controllare la temperatura ogni mattina prima di alzarsi a far colazione, noterebbe che la sua temperatura basale nella prima parte del ciclo è al di sotto dei 37 gradi, per poi salire a 38-39 passata l’ovulazione; rimane tale per 12-14 giorni. Lo scalino presente all’interno della curva termica è il giorno esatto in cui avviene l’ovulazione; se il concepimento è avvenuto in quel giorno è quindi facile saperlo come anche se avverrà e la donna inizierà la gravidanza.
Nel caso servisse l’aiuto del medico per stabilire il giorno dell’ovulazione, lo specialista si avvale del microscopio per esaminare il fenomeno della cristallizzazione a foglia di felce del muco disposto su un vetrino. Il laboratorio o il medico stesso valuta la variazione ormonale trovando il giorno esatto in cui si verifica il picco del LH al quale dovrebbe seguire dopo 24-36 ore l’ovulazione. Verso il 21mo giorno del ciclo, il dosaggio del progesterone può evidenziare l’avvenuta formazione del corpo luteo che compare dopo lo scoppio del follicolo.
L’ecografia permette di visionare il ciclo ovulatorio e quindi di avere la conferma del momento di fertilità del mese in cui si sta vivendo.
Oggi sono a disposizione una serie di kit in vendita che facilitano le operazioni e da poco soprattutto nei paesi anglosassoni, come in America ed in Australia il TEST EGG-TIMER; quest’ultimo permette di effettuare facilmente un calcolo più preciso nelle donne che hanno avuto problemi ginecologici in precedenza.
In che cosa consiste il test sulla fertilità femminile?
È un test con il quale è possibile stabilire la nostra riserva di uova nelle ovaie; in altre parole si può avere un’indicazione sulla fertilità di una donna (quanto una donna sia fertile). Per arrivare a tale risultato il test si avvale di un test ematico ed un’ecografia con uso di sonde ad ultrasuoni da effettuare nel 3° o 5° giorno del ciclo mestruale: il prelievo di alcune gocce di sangue permette di scoprire i livelli dei vari ormoni (estrogeno, progesterone etc. ), ma va associato all’ecografia per poter ottenere una stima più precisa della riserva ovarica.
Conclusioni su ovulazione e calcolo dei giorni fertili
È possibile aiutare e facilitare l’individuazione del fatidico giorno grazie a test o semplicemente seguendo i consigli e le regole suggerite dal ginecologo.
Ottimizza il giorno dell’ovulazione se vuoi avere un bambino con meno difficoltà o occhio all’ovulazione, se invece, vuoi evitare sorprese…
FONTE: Pescetto-Pecoraro, Ostetricia e Ginecologia 2015