Categorie
Ginecologia e Ostetricia Neurologia

Sclerosi multipla e gravidanza: consigli per non aver paura

Su sclerosi multipla e gravidanza va fatto un discorso generale, prima di addentrarsi nei particolari della questione.
La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e determina una graduale degenerazione della guaina cerebrale (mielina) che trasmette gli impulsi nervosi. Pian piano, dunque, questa sostanza viene a mancare in alcune zone del cervello e nel midollo spinale: talvolta è possibile il recupero totale; in altri casi, invece, le cellule non riescono a rigenerarsi e causano danni irreversibili al sistema nervoso.
Quanto alla sua diffusione, andrebbe precisato che in Italia, su 60 milioni, sono circa 60.000 i casi di sclerosi multipla, per lo più tra i 20 e i 40 anni. Viene definita malattia autoimmune e ad andamento cronico.
È giusto forse prevedere alcune domande che le donne affette dalla malattia possono porsi – in particolare se desiderano una gravidanza o sono già in maternità -, cercando di dare risposte più possibile esaustive e confortanti.

Sclerosi multipla e gravidanza, partiamo dall’inizio: come si presenta la malattia?

Sclerosi multipla e gravidanza copertinaLa sclerosi multipla (da adesso abbreviata in SM) può colpire aree del cervello e determina deficit funzionali a carico dell’apparato muscolare e sensoriale. Esistono diverse forme: recidivanti, in cui si alternano periodi di riacutizzazione a periodi di remissione della malattia; forma primaria progressiva, nella quale non c’è remissione e la malattia progredisce gradualmente; ed infine una forma secondaria con malattia che progredisce e regredisce con frequenti ricadute e quindi progressioni.
La sintomatologia tipica è rappresentata da perdita di forze a livello degli arti o delle articolazioni, formicolii diffusi al volto e sul tronco, disturbi visivi (neurite retrobulbare), difficoltà a mantenere l’equilibrio, problemi di balbuzie nel parlato o di altro genere nello scritto; talvolta la SM potrebbe essere aggravata da una forma di depressione. Il suo decorso è variabile, ma può arrivare nei casi estremi alla paralisi degli arti inferiori.

Sclerosi multipla e gravidanza: è possibile concepire un figlio sano?

Iniziamo con il dare risposta, in linea di massima, affermativa. Ad ogni coppia va detto che il concepimento e la gravidanza, per quanto vi sia l’alta probabilità venga considerata a rischio, sono possibili.
Se, da un lato si pensava che la SM potesse peggiorare la malattia e aumentare la probabilità di recidive, dall’altro tutto ciò sembra essere stato smentito dalle ricerche più recenti. Infatti, le variazioni ormonali e le reazioni del sistema immunitario che si hanno durante la gestazione, in particolare l’aumentato livello di estrogeni, favoriscono la soppressione o l’interruzione dell’evoluzione della malattia.
Il rapporto tra la somministrazione di ormoni e la malattia non influisce sulla madre o sul figlio. I risultati di questi ultimi studi hanno spinto le donne a portare avanti la gravidanza (cosa che in passato non accadeva), dimostrando che la SM, non solo non danneggia in alcun modo madre e feto, ma protegge entrambi. È stato inoltre concluso che la SM non è malattia ereditaria, e che difficilmente è trasmissibile ai figli (si calcola che circa il 3% è la probabilità di rischio sui figli).
Sembra anche che non via sia traccia di alcun aggravamento durante tutti i nove mesi, come anche che non vi sia particolare differenza tra le donne che con la SM hanno partorito e quelle che invece hanno deciso di interrompere la gravidanza.
sclerosi multipla e gravidanza 1Va sottolineato infine che i rischi di ricadute non vi sono, se non nei primi tre mesi dopo il parto, ma è un evento non molto frequente. Si raccomanda comunque di farsi consigliare dal proprio specialista su come sospendere la terapia per la SM, se si decide di concepire un figlio e di partorire.

Sclerosi multipla e gravidanza: chi può consultarti al meglio?

Tra gli specialisti sarebbe opportuno vi fosse una collaborazione tra neurologo e ginecologo/ostetrico, in quanto, ribadito che in gravidanza la SM solitamente migliora, va valutato se e quale farmaco sospendere. È comunque consigliabile assumere l’acido folico prima di concepire un figlio, poiché aiuta e migliora la fertilità di coppia.

Sclerosi multipla e gravidanza: come deve essere seguita una donna incinta?

Le donne con SM andrebbero seguite esattamente come le altre, tenendo presenti i protocolli già stabiliti. Il travaglio ed il parto non sono influenzati dalla malattia: in alcuni casi, se la partoriente trova difficoltà nell’espulsione, sarà l’ostetrico ad aiutarla usando di solito una ventosa per agevolare la fuoriuscita del piccolo o della piccola.
In caso la donna richiedesse un’anestesia spinale, un po’ più profonda, rispetto all’epidurale, è sconsigliata; tuttavia non ci sono ancora prove sufficienti per poter ritenere questo tipo di anestesia responsabile di una riacutizzazione. Dopo aver partorito, non è opportuno iniziare l’allattamento al seno, che andrebbe sostituito con latte propriamente preparato per i neonati.

Conclusioni su sclerosi multipla e gravidanza

È opportuno sapere che la SM non influenza negativamente la gravidanza e quindi i figli possono essere concepiti e programmati normalmente; potrebbe essere consigliata l’assunzione di acido folico, che, del resto, viene suggerito alle coppie sane, desiderose di un figlio.
Si potrebbe ribadire, per essere più tranquille, che è necessaria la collaborazione tra ginecologo, ostetrico e neurologo prima e durante la gravidanza, considerata comunque tra quelle a “rischio” nonostante l’influenza positiva della malattia stessa sullo stato gestazionale.

 

Fonte: Trattamento delle gravidanze a rischio, a cura di James e altri.