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Medicina e Attualità

Andiamo in vacanza? Che fatica!

Sciopero del personale di terra, ritardo delle coincidenze, perdita dei bagagli, contrattempi vari, e già un trasferimento di poche ore si trasforma in un’odissea che porta via un giorno intero (su una settimana mediamente programmata) di vacanza. Ma per uscire dalle vacanze più stressati di prima basta anche che tutto vada bene e si possa ottemperare la normalità.
Per esempio, costringersi a ballare tutte le sere fino alle quattro del mattino, o decidere che dopo mesi seduti alla scrivania niente sia più salutare che impegnarsi in un trekking ad alta quota. O ancora invitare schiere di amici e amici degli amici fino a trasformare l’amato buen retiro in una sorta di grand hotel. Così, le vacanze stressano. A dirlo non è solo l’aneddotica o la personale esperienza, ma i numeri.
Secondo uno studio di Expedia.com, solo il 53 per cento dei lavoratori americani dichiara di tornare a casa dalle vacanze riposato e rilassato. Il 30 per cento afferma di aver dovuto fare i conti con uno stress inaspettato. Simili risultati sono stati ottenuti in Gran Bretagna in uno studio analogo: il 50 per cento degli intervistati torna al lavoro tanto stressato quanto quando era partito. In una ricerca apparsa su “Applied Research in Quality of Life”, i ricercatori dell’Erasmus University di Rotterdam spiegano che non c’è molta differenza nel grado di felicità, al momento del ritorno, tra chi è partito per una vacanza e chi è rimasto a casa. Ma perché è così difficile rilassarsi in vacanza?
La vacanza è uno stato di mancanza e di interruzione dal proprio stile di vita. Ma, mentre vedere sempre le stesse persone, andare sempre allo stesso posto, è logorante, dall’altro seguire una routine immutabile dà un senso di sicurezza, di appartenenza e di identità che per noi sono importanti e rassicuranti. In vacanza, invece, si cercano stimoli nuovi, i quali una volta trovati portano ad uno stato di smarrimento e di spaesamento. Spesso si crea un vero e proprio conflitto tra il bisogno di cambiare e quello di rimanere attaccato alla propria vita quotidiana e questo finisce per generare stress. Doversi divertire per forza, dover fare tutto, provoca un’ansia da prestazione che diventa controproducente e che ci riporta a casa più stanchi e stressati di quando si è partiti.
Soluzioni? Ognuno trovi la sua, ma il consiglio è non aspettarsi miracoli da quei pochi giorni ritagliati alla normale attività di lavoro. E ricordarsi che, per stare bene, non sono necessari siti esotici, né stili di vita trendy. Per riposarsi può bastare la fiamma di un caminetto, un buon bicchiere, quattro chiacchiere con le persone care e la mente sgombra dalle preoccupazioni ordinarie; anche a casa propria.

Articolo di redazione
Fonte: L’Espresso, 13/8/2010