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Nuove droghe: i “sali da bagno” killer micidiali

Questi sono alcuni dei reportage recentemente apparsi sul New York Times dello scorso luglio: un uomo nell’Indiana è salito su un’asta di bandiera lungo una strada e si è gettato in mezzo al traffico. Un altro ha fatto irruzione in un monastero e ha ucciso a coltellate un prete, senza motivo.  E poi ancora: in Louisiana un ragazzo di 21 anni si è tagliato la gola e poi si è sparato un colpo di fucile. Sono solo alcune delle recenti vicende di cronaca nera raccontate negli ultimi tempi e, con ogni probabilità, tutte riconducibili alle potenti sostanze stupefacenti spacciate per «sali da bagno», che si stanno diffondendo a un ritmo velocissimo, soprattutto tra i più giovani. Il loro effetto sta turbando l’opinione pubblica tanto che diversi stati federali ora cercano di correre ai ripari e vietano le sostanze.
I colpevoli di tanta violenza sono i “sali da bagno”, i cosiddetti catinoni venduti sotto forma di una polvere bianca cristallina, che imitano composti come le metanfetamine. Basta annusarli, fumarli o iniettarli tipo crack e le sostanze nocive entrano in azione con conseguenze molte volte tragiche.  Come riferisce il New York Times la droga viene  venduta, per vie del tutto legali, in 22 dei 50 Stati negli Usa, perlopiù in confezioni da 50 milligrammi  a un prezzo che oscilla tra i 25 e i 50 dollari. Il mefedrone e il composto chimico chiamato Mdpv , le sostanze sintetiche contenute in queste droghe, sono molto simili al principio attivo del khat vegetale, il cathinon, una droga molto diffusa in Arabia e nell’Africa orientale. Entrambi sono capaci di alterare lo stato di coscienza.
In Europa i «sali da bagno» sono apparsi da tempo. In Germania si trovano in circolazione da almeno tre anni, in Gran Bretagna sono stati vietati nel 2010. In Italia, un decreto del ministero della Salute, in vigore da giugno, ha ufficializzato la «stretta» contro le nuove droghe, aggiornando il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, con alcune aggiunte quali il metilendiossipirovalerone, «nascosto» per l’appunto in alcuni sali da bagno.
Hanno nomi innocenti, quasi poetici: «Ondata d’Avorio» (Ivory Wave); «Avorio puro»; «Colomba Rossa»; «Cielo di Vaniglia» (Vanilla Sky) o «Aura», ma il loro effetto è più devastante dell’effetto di anfetamina, cocaina estasi e LSD messi insieme. Oltretutto, la crociata a livello giuridico, appare assai difficile – negli Stati Uniti e in Europa. Dato che questi sali da bagno portano sulle confezioni l’avvertimento «non a uso commestibile», non rientrano infatti nell’ambito del cosidetto «Federal Analog Act», una legge federale che proibisce ogni sostanza «essenzialmente simile» ad una droga vietata. Quello che si teme, quindi, è che i divieti nei vari stati americani possano essere aggirati facilmente: basta infatti sostituire una sola molecola perché i sali da illegali che sono, possano tornare ad essere legalmente venduti.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera, 18 luglio 2011