Su dieci pazienti malati di tumore, ben sei devono sopportare fitte intense e improvvise che colpiscono rapidamente ma non durano a lungo. I medici chiamano questo evento breakthrough cancer pain, e consiste in una sofferenza acuta, con un picco d’intensità a tre minuti dall’insorgenza e una durata media di circa 30 minuti. Spiega Augusto Caraceni, direttore della struttura di Cure palliative all’Istituto nazionale tumori di Milano e vicepresidente Società europea di Cure palliative che fino ad oggi non esiste un protocollo riconosciuto per il trattamento del breakthrough cancer pain.
La maggior parte delle strategie attuate nel caso del verificarsi di queste fitte, consiste nell’uso delle cosiddette “medicazioni di salvataggio” che sono un ricorso addizionale allo stesso oppioide usato per tenere sotto controllo il dolore cronico di base.
Ora, finalmente, per poter affrontare il temibile breakthrough cancer pain anche in Italia è a disposizione uno spray nasale a base di fentanyl, indicato in adulti ai quali sia già somministrata una terapia oppioide di mantenimento per il dolore cronico oncologico. Il farmaco (che si può acquistare in farmacia solo dietro presentazione di ricetta) è stato studiato e messo a punto per assicurare praticità d’uso e un rapido sollievo al paziente, oltre a garantire un buon livello di tollerabilità.
Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera, 8/07/ 2011