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Neurologia Psichiatria e Psicoterapia

Depressione e caldo, perché aumentano i sintomi

depressione e caldoDurante la stagione estiva ansia e depressione subiscono un acutizzarsi dei sintomi o almeno una modifica. Come mai? Le cause sono diverse e coinvolgono aree del cervello che subiscono modifiche riguardo la ricezione della luce e le alte temperature.

L’estate accende alcune “spie” tra cui l’insonnia dovuta al calore, instabilità dell’umore, spese extra e comportamenti vivaci a livello sociale.

Molti pazienti che soffrono di depressione stagionale, in inverno con umore spento, silenzi e apatia, in estate possono avere un contraccolpo con una superattività, logorrea, comportamenti di depressione maniacale, che sono il contraltare dei sintomi depressivi che siamo abituati a considerare.

Spesso presenti nei disturbi dell’umore ciclici, in particolare il disturbo bipolare, questi sintomi altalenanti sono da prevenire e conoscere per curare al meglio gli stati depressivi in estate o inverno.

Lo stato maniacale nella depressione da caldo

I disturbi dell’umore in fase di depressione maniacale o esaltazione, possono coinvolgere comportamenti come il dispendio economico sotto saldi quanto gli squilibri anche gravi, che sono tendenti alle psicosi, in cui è coinvolto il sistema nervoso.

La deprivazione da sonno o insonnia e l’aumento della luce sembrano fattori scatenanti e attivatori del disagio psichico.

La luce in eccesso aumenta la produzione di serotonina e aiuta i depressi al livello di umore, creando una positività che il buio nega loro, ma per la depressione maniacale, invece, aumenta lo stato di eccitazione mentale.
La fase maniacale si manifesta spesso con l’aumento delle energie, loquacità, attenzione, incrementa l’attività fisica ma presenta spesso un ridotto senso di critica e sovrastima delle condizioni reali dell’ambiente e di sé.

In alcuni casi possono verificarsi stati di confusione mentale, insieme ad una riduzione dell’appetito e stati dell’umore irascibili e variabili – si parla di “stati misti” che uniscono fasi depressive a fasi maniacali.

Luce, orologio biologico e depressione

depressione stagionaleFin dalla comparsa della luce al mattino, un preciso punto del nostro cervello si attiva con la produzione di proteine, enzimi, serotonina e sostanze che aiutano il controllo glicemico.
A sera, quando cala la luce, è la melatonina che subentra per far scendere i suddetti valori e a regolare il nostro corpo, naturalmente costituito per la vita diurna. Diversi reparti di psichiatria subiscono, in estate, ricoveri in numero maggiore a causa del caldo ma anche della luce, quindi.

Dal mezzogiorno, quando la luce del sole è verticale, la stimolazione della luce e della vitamina D è al massimo, con un’azione anche sul funzionamento delle cellule dopaminergiche, ovvero dotate di recettori per la vitamina D.

Prevenzione per la depressione e caldo

Per prevenire gli sbalzi umorali della depressione da caldo, è necessario variare in base ai sintomi il dosaggio dei farmaci antidepressivi, se si è in cura, oppure iniziare una specifica nel caso si verifichino per la prima volta.

Anche la idratazione corretta ha un suo ruolo, dato che secondo diverse ipotesi di psichiatri e neurologi, le variazioni di umore stagionali sono legate alla pressione e alle variazioni di flusso sanguigno a livello cerebrale.

Per questo la disidratazione aumenta il disagio psichico e va contrastata con un apporto notevole di acqua, almeno un litro e mezzo al giorno secondo i casi specifici anche di più.

Ansia e disagio

depressione e caldoDal punto di vista meramente psicologico nei casi di depressione non maniacale, l’estate può essere considerata un momento di abbandono per il depresso, legata al festeggiamento dell’estate e alla vitalità, in contrasto col proprio stato d’animo. Per questo la sofferenza psichica può unirsi anche alla sensazione di solitudine dovuta a tutti i conoscenti o parenti che partono altrove, così come alla sensazione di disagio sociale e psicologico per chi non può andare in vacanza.

In questo anche sorgono anche diversi disturbi legati all’ansia, sia per il caldo che amplifica la sensazione di tachicardia e, in alcuni casi, di ridotti contatti sociali al di fuori del lavoro. Anche l’eccesso di tempo libero, in alcuni casi, potrebbe essere avvertito come vuoto. In tali casi si parla di “dipendenza dal campo” ovvero il campo abituale dell’esistenza della persona.

In altri casi, può essere forte la tendenza ad abusare di alcol o droghe, per compensare tale sensazione legata alla “vacanza” di impegni.
Una visita dallo psichiatra o psicologo preventiva o durante l’insorgere dei primi sintomi, può aiutare a monitorare la situazione e trovare la terapia adatta ai cambiamenti dell’umore in estate.

Fonti
www.fondazioneveronesi.it/
http://www.medicitalia.it/