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Neurologia

I disturbi del linguaggio nei bambini

I disturbi del linguaggio sono una serie di disturbi neuropsichici, generalmente transitori e legati allo sviluppo, che colpiscono i bambini tra i 3 e i 6 anni di età.

Tali disturbi rappresentano un quadro clinico molto variegato (es. la balbuzie infantile) dove insieme ai problemi del linguaggio si possono presentare difficoltà neuromotorie, relazionali e sensoriali.

I sintomi dei disturbi del linguaggio

I disturbi del linguaggio nei bambiniI sintomi dei disturbi del linguaggio sono vari a seconda delle caratteristiche caratteriali e ambientali di ogni bambino e compaiono dopo i 3 anni di età quando si inizia ad avere un piccolo bagaglio di vocaboli con cui creare le prime frasi. Questa è proprio l’età critica in cui i bambini con problemi relativi ai disturbi del linguaggio manifestano le prime difficoltà nel parlare.

Di seguito i sintomi a cui i genitori devono prestare attenzione e, in caso di dubbi, si consiglia una visita da parte di uno specialista che può effettuare una diagnosi accurata:

  • il bambino ha difficoltà a comprendere il linguaggio dei genitori intorno a 1 anno di età,
  • il bambino, oltre ad avere problemi nella comprensione del linguaggio, ha un suo bagaglio di vocaboli troppo esiguo (10 parole) intorno ai 2 anni di età,
  • il bambino, oltre ad avere problemi nella comprensione del linguaggio, ha un suo bagaglio di vocaboli troppo esiguo (50 parole) e non riesce a unire nella maniera corretta due parole intorno ai 3 anni di età.

La corretta diagnosi

Se si presentano i sintomi sopra indicati è utile rivolgersi a un centro specializzato in cui saranno presenti diversi specialisti che potranno inquadrare il disturbo del linguaggio nella maniera corretta. Generalmente la diagnosi viene effettuata da un team di esperti in varie discipline (Neuropsichiatria, Psicologia e Logopedia).

Inizialmente i medici si faranno un’idea generale della situazione specifica del bambino relativa al suo sviluppo, e alla sua capacità comunicativa, a cui seguiranno alcuni test utili a diagnosticare nella maniera corretta il disturbo del linguaggio e soprattutto se è legato a un ritardo dello sviluppo in generale.

Come trattare i disturbi del linguaggio

Come trattare i disturbi del linguaggioUna volta effettuata la diagnosi corretta il medico consiglierà il trattamento più adeguato alla situazione specifica. Probabilmente consiglierà un percorso di logopedia che verrà applicato dopo i 3 anni di età mentre, se il bambino è troppo piccolo, possono essere gli stessi genitori a intraprendere un ruolo riabilitativo attivo seguendo i consigli degli esperti (Parent Training).

È utile inserire il bambino in attività sociali, soprattutto ludiche, in cui può interagire in maniera attiva con gli altri bambini e affinare le sue proprietà di linguaggio. Anche i genitori possono giocare insieme a lui con attività per fornirgli stimoli linguistici e favorire la comprensione e l’assimilazione del linguaggio. In questo caso i genitori devono mostrarsi molto comprensibili in quanto il loro ruolo è veramente delicato, devono avere pazienza e interagire con il bambino senza metterlo sotto pressione o anticipare le sue risposte. In questo modo si sentirà gratificato interpretando il ruolo di pari grado.

I genitori devono inoltre prestare attenzione al comportamento comunicativo del bambino, verbale e non verbale, in modo da avere ben chiaro lo sviluppo del disturbo del linguaggio.