Sogni d’oro è un augurio da sempre molto ben accetto, tutti sappiamo quanto sia pesante un risveglio dopo un incubo e quanto i disturbi del sonno possano incidere su tutta la giornata.
I due fattori si vanno ad unire ai disturbi dell’umore, per un quadro completo di alcuni disturbi neurologici, secondo un recente studio di ricercatori finlandesi dell’Università di Turku.
Depressione, insonnia e incubi notturni.
La connessione tra depressione e insonnia è stata scandagliata da anni negli studi clinici, fino a raggiungere risultati che provassero come i disturbi dell’umore possano provocare non solo notti insonni e problemi di sonno ma anche gli incubi stessi.
La ricerca del team finlandese ha coinvolto almeno 13.000 partecipanti alla ricerca, alcuni con sintomi di depressione e altri con sintomi di insonnia, tutti adulti dai 25 ai 74 anni. L’assunto da cui partivano era la possibilità che gli incubi notturni fossero indicatori dell’insorgere della depressione, quindi la connessione era utile per un lavoro di diagnosi dei disturbi dell’umore non sfruttato in precedenza.
Una prevenzione che viene dallo studio del sonno e dei sogni, condotta in studi trasversali sulla popolazione finlandese dal 2007 al 2012.
Incubi e depressioni: il tono dell’umore come causa ma anche come effetto.
Gli incubi frequenti, dalla ricerca effettuata, colpivano più donne che uomini, con fattori di rischio incubi dovuti ad insonnia, stanchezza, sintomi depressivi di scarsa autostima.
Per classificare i disturbi da incubi come correlati con i disturbi dell’umore, è necessario partire dal fatto che quando gli incubi sono ricorrenti possono creare disagi e problematiche a livello sociale, lavorativo e di benessere psico-fisico, con un meccanismo a spirale tra disturbi dell’umore-incubi-disturbi dell’umore-depressione e così via.
Possono essere anche delle cause scatenanti, quindi, e non solo degli effetti.
Incubi notturni frequenti, infatti, possono condurre alla paura di dormire, a preoccupazioni e ansie che conducono all’insonnia, con conseguenti disturbi del sonno e dell’umore.
Gli incubi spesso comportano la visione di un imminente pericolo fisico, con emozioni negative di ansia, terrore, imbarazzo e vergogna, disgusto e una serie di ripercussioni negative a livello emotivo durante il sogno.
Se dalla ricerca è emerso che la percentuale di incubi notturni ricorrenti è del 4% circa dei pazienti, il 45% dei partecipanti alla ricerca ha segnalato incubi occasionali. Quelli con sintomi depressivi e insonnia erano già predisposti al rischio di frequenti incubi notturni, legati a problemi di sonno e di umore, oltre ad essere soggetti a diverse misure di scarso benessere psico-fisico.
Un trattamento unitario per depressione, incubi e insonnia
Le ricerche del gruppo di ricerca di Turku sono volte proprio a mettere a punto delle terapie, utili a coinvolgere questi tre fattori, che dai disturbi dell’umore e depressione, si legano ai disturbi del sonno e all’insorgenza di incubi notturni.
Nuovi farmaci o rimedi possono essere provati tenendo in considerazione la correlazione tra i disturbi del sonno e quelli dell’umore, anche in vista della possibilità che gli incubi stessi possano portare a depressione e ansia, e non sempre ne siano una conseguenza.
In particolare per i giovani, il cui rischio di disturbi psicologici sembra in forte aumento a livello sociale, è fondamentale la prevenzione su questi tre fronti.
Il mondo “notturno” dei sogni e degli incubi, da sempre rappresenta un mistero indagato a livello psicologico e simbolico, ma non va trascurata la ripercussione psico-fisica che può avere sullo stile di vita e sulle dinamiche comportamentali, una volta sveglia.
Spesso chi non ricorda i sogni si dice un po’ manchevole, ma nel caso degli incubi potrebbe essere un vantaggio? Diversi studi anche a livello di psicoterapia, stanno indagando da tempo non solo la matrice simbolica e inconscia dei sogni, ma le conseguenze su ansie e fobie, così come le cause da eventi traumatici.
Fonti