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Oculistica-Oftalmologia

Occhio alla vista!… in vista delle vacanze

Le vacanze stanno per finire e (crisi permettendo) sono molti gli italiani che hanno scelto una fuga dalla routine e la spensieratezza di una vacanza defatigante. Ma che le mete siano le piste innevate o i caldi mari del sud con le spiagge assolate, sarà bene prendere qualche precauzione per i nostri occhi. Buco nell’ozono, sole accecante, ore intere passate sulle sdraio: gli oculisti lanciano un avvertimento contro certi atteggiamenti troppo disinvolti nei confronti della tintarella sprint. I rischi vanno dalla cataratta al tumore.
Sono due le regole fondamentali per prevenire i danni causati dal sole agli occhi: conoscerli e poi bloccare le radiazioni ultraviolette (Uv) A e B. Ormai, infatti, sono incontrovertibili le prove che collegano le radiazioni Uva e Uvb a un aumento di cataratte, degenerazioni maculari e tumori dei tessuti oculari; e come i bambini, avendo la lente interna, i tessuti più limpidi e un organismo in evoluzione, ed essendo abituati a rimanere sotto il sole per ore, siano ancora più a rischio degli adulti.
Quanto ai consigli, gli adulti dovrebbero indossare una protezione adeguata ogni qualvolta si trovino in mare, su una spiaggia, sulla neve o su una superficie riflettente, e in generale ogni volta che ci si espone al sole. Vanno bene occhiali da vista e non, lenti a contatto e lenti intraoculari, purché riducano il senso di abbagliamento, filtrino tra il 90 e il 100 per cento dei raggi Uva e Uvb, siano confortevoli e non distorcano i colori. Per capire se una lente è sufficientemente schermante basta controllare le etichette, che tutti i produttori certificati appongono, e verificare che sia indicata un’azione filtrante compresa tra il 90 e il 100 per cento per entrambi i tipi di Uv.
Inoltre, poiché i raggi penetrano anche lateralmente, sarebbe anche meglio indossare un cappello a larghe falde o con visiera. Per i bambini valgono le stesse regole, con qualche accortezza in più. Gli occhiali devono infatti schermare la più ampia superficie possibile ed essere quindi in media più grandi. Inoltre devono essere infrangibili (meglio se di plastica), leggeri e confortevoli, e adatti allo stile di vita del piccolo, cioè, per esempio, al tipo di sport o di attività svolta, in modo che il bambino si abitui a indossarli senza provare fastidio. Poche, semplici regole, per proteggere e prendersi cura dei nostri occhi.
E, adesso, fate pure una buona vacanza.

Articolo di redazione
Fonte: L’Espresso