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Proctologia e Chirurgia proctologica

Emorroidi, toglierle senza dolore

L’avvento di nuovi strumenti ha messo a punto nuove tecniche che, essendo meno traumatiche di quelle tradizionali, hanno avuto una larga diffusione e un notevole gradimento da parte dei pazienti grazie al ridotto dolore post-operatorio. L’anopessi transanale è una di queste e trova una corretta indicazione nelle emorroidi di 2°‚ e 3°‚ grado. Si esegue in anestesia locale,  e il dolore post-operatorio è quasi nullo. Per realizzare questa tecnica lo specialista deve disporre di un particolare anoscopio fenestrato, in materiale plastico, con ghiera rotante denominato HPS. L’anestesia richiesta è loco-regionale e l’intervento può essere attuato in regime di Day Surgery. Nel periodo Gennaio 2007-Ottobre 2009 sono stati sottoposti ad anopessi transanale 65 pazienti (23 M e 42 F) con età, media di 43 anni (range 26-73). Di questi 43 erano affetti da emorroidi di 2° grado e 22 di 3° grado. In tutti i pazienti veniva praticata terapia antibiotica endovenosa con Metronidazolo prima dell’intervento e poi proseguita a domicilio per altri tre giorni. La dimissione nella maggior parte dei casi (76%) è avvenuta dopo 4-6 ore e nei restanti casi la mattina seguente. Come terapia domiciliare oltre al Metronidazolo venivano prescritti analgesici e fibre nei casi in cui doveva essere corretta la stipsi.
Tutti i pazienti sono stati controllati a distanza di 7, 30, 60 giorni e 1 anno. In tutti i casi non si è verificata emorragia post-operatoria immediata. In 15 pazienti è stato riscontrato edema anale ed in 18 ecchimosi perianali causate dall’anestesia locale. 47 pazienti hanno riferito la sensazione di tenesmo che è scomparsa dopo una settimana. Il dolore post-operatorio è stato medio in 33 pazienti, lieve in 27 e assente in 5. In nessun di loro si è verificata ritenzione urinaria, incontinenza fecale o formazione di ascessi e fistole perianali. Tra la settima e la quindicesima giornata si sono verificate 4 proctorragie di modesta entità, che non hanno richiesto ricovero o altra terapia. In 3 pazienti con emorroidi di 3° grado si è manifestata la recidiva dopo circa 8 mesi, ma solo in un quadrante.
I risultati di questa esperienza dimostrano che questa tecnica ha la sua indicazione ideale nelle emorroidi di 2° grado ma può essere estesa anche a quelle di 3° grado valutando bene la correzione della stipsi dopo l’intervento che riveste un ruolo determinante nel favorire la recidiva. La tecnica è semplice, eseguibile in anestesia locale, quasi indolore nel post-operatorio, povera di complicanze immediate e a distanza, se correttamente eseguita, è fattibile in regime di Day Surgery.

Articolo di redazione
Italiasalute.it, 20/12/2010